giovedì, 28 maggio 2009
oggi ho imparato una cosa nuova, sempre se riesco a coniugare i verbi e ad esprimermi.
Che non è detto che se una persona non faccia una cosa, non sappia farla meglio di te. Si capisce?
Ho tanta voglia di cambiare vita.
giovedì, 21 maggio 2009
quando ce vò ce vò....I WIN!
mercoledì, 20 maggio 2009
un giorno,
perchè quel giorno verrà anche per me,
me le pagheranno tutte. Tutto il male che ho dovuto patire per colpa di due genitori pezzenti così, così miseri, stupidi, poveri, cerebrolesi, tutte gliele faccio pagare. Sarò cattiva e senza fondo, perchè la mia vita e le mie cose storte non me le ripagherà mai nessuno, perciò loro pagheranno.
ma la mia domanda è sempre quella. PERCHE' io sopravvivo barra arranco pietosamente, se non ho ALCUN motivo per farlo? Ma la gente normale se non ha motivi, non si ammazza in qualche modo? non si ammala? non fa qualcosa di insensato e brutto? perchè a me non succede niente?
c'ho le budella annodate.
referto medico di me medesima: credo di avere un principio di tendinite al braccio dx. Mi fa malissimo la schiena, come sempre, oggi ho male alle spalle verso il collo. Mi sento le gambe enormi, fa caldo, ho male persino agli occhi.
Tutti dolori posturali, all'incirca. E gli occhi per lo studio. Mi sento uno straccio insomma.Però le budella sono per altre cose.
_____________aggiornamento[cazzzzzzo!]: MEGLIO ESSERE PROTAGONISTI DELLA PROPRIA TRAGEDIA CHE SPETTATORI DELLA PROPRIA VITA (Oscar sempre e comunque)
martedì, 19 maggio 2009
c'è chi non ha attitudine nello sport e c'è chi riesce meglio nella matematica che non in latino, c'è anche chi non è fatto per vivere.
domenica, 17 maggio 2009
ok, ci sono. Sono fondamentalmente pazza, e questo lo sappiamo. Ora, parte della mia malattia è che non riesco ad oppormi: mi sento progressivamente soffocare e rimpicciolire, sempre più frustrata e angosciata, ma non faccio NIENTE e ripeto NIENTE. La vita mi si presenta sotto queste forme, sotto i sabati passati ad incazzarmi, le domeniche di noia, quest'infinita odissea dell'università, ed i miei che...vabbè. Mi sono costruita una vita alla mia altezza, fatta di ansie, di tristezze e di delusioni cocenti, di gente inaffidabile e falsa, di muri, di scontentezze continue. Lo so, sono arrivati perfino a dirmelo...eppure non mi oppongo. Fa tutto schifo eppure io resto ferma, e più le cose sono tremende più io sto ferma, come ghiacciata, mica mi difendo, o cerco di meglio!
Io non posso avere progetti di vita sani e giusti, la buona dose di sfiga e bruttezza sta nelle vite di tutti, ma non può prevaricare al 98% la parte bella:la mia persona com'è fatta è sbagliata, io sono tutta storta, per qualche motivo ignoto io mi adatto passivamente alle situazioni.
Per fare una cosa buona, dovrei mollare tutto, invece di pararmi come al solito il culo dietro i libri. Dovrei mollare tutto e tutti e andarmene, oppure accettare la solitudine per un po' di tempo finchè non cambierà. Intanto io sto ferma, perchè sono palesemente pazza e sprovvista del naturale senso di sopravvivenza, accetto tutto, quanto più fa schifo. Ho 22 anni e mezzo,non posso più perdonarmi nè far finta di niente...sono incastrata e mi fa vomitare tutto questo.
giovedì, 14 maggio 2009
bello, mi sono svegliata distrutta e non ho fatto in tempo a trascinarmi fuori di casa che mi hanno chiesto se sto male. Sono uno straccio e non faccio sport (e come se fatico a tenermi in piedi?) bellissimo, meraviglioso.
domenica, 10 maggio 2009
sono così stanca...così triste, come se fossi uno straccio impregnato di alcool, mi sento satura, acida, morta
tranne rarissime eccezioni, sono circondata da idioti.
giovedì, 07 maggio 2009
ma se tipo avessi anch'io CULO, e non l'essere chiapputa bensì il CULO metaforico di cui dispongono tutti in abbondanza, se potessi avere un cazzo di aiutino, farebbe schifo??? posso? chiedo CULO!
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..................[....FOSSETTA is the reason!]
lunedì, 04 maggio 2009
le contraddizioni della vita: sono povera in canna, frustrata, con gli occhi pesti dal pianto, in attesa del diario degli esami in formato pdf (!!!!!) ma con un cellulare fighissimo. Abbè, ora potrò morire in pace insomma.
What I expected
(ciò che mi aspettavo)
Ciò che mi aspettavo era
Tuono, battaglia,
Lunghe lotte con gli uomini,
Emergere.
Dopo continue fatiche
Sarei diventato forte;
Poi le rocce avrebbero tremato
E io mi sarei riposato, a lungo.
Ciò che non avevo previsto
Era il graduale quotidiano
Venir meno della volontà,
La dispersione della brillantezza,
La mancanza del buono da toccare,
L’avvizzire dell’anima e del corpo
– Fumo davanti al vento,
Corrotto, inconsistente.
L’usura del Tempo
E il passaggio di storpi
Con gli arti a forma di domanda
Nel loro strano contorcersi,
Il dolore polveroso
Che scioglie le ossa con pietà,
I malati che si staccano da terra –
Questi, non li potevo prevedere.
Sempre aspettandomi
Un po’ di brillantezza in cui fidare
E dell’innocenza finale
Esente da polvere,
Che, solidamente sospesa,
Dondoli sopra a tutto
Come la poesia creata,
Il cristallo sfaccettato.
Stephen Spender [rubato a Pulsatilla]
sabato, 02 maggio 2009
c'ho l'ansia, cazzo.