venerdì, 27 febbraio 2009
Preappello in questo contesto significa Salvezza, Salvezza Divina, un cono di luce che si apre esattamente sopra la mia capocchia, e nell'aria C'E' odore di preappello, che io devo cogliere in maniera veloce ed efficace (non parlo solo del Malefico, ma anche altri esami minori), ma ovviamente adesso inizierò a lamentarmi come al mio solito.
E mi lamento solo perchè mi manca il cervello, ma forse è una scusa di cui ho abusato.
Ebbene, sono più volenterosa. Mi sono mezza disintossicata, corro con gloria, mi sento sempre vagamente fastidiosa e sbiadita ma posso farcela. E la parola magica è Preappello.
lunedì, 23 febbraio 2009
E sempre a confermare la mia teoria sull'inutile morte, il grande Heath vinse l'Oscar. Ho applaudito, zan zan!
mercoledì, 18 febbraio 2009
questo lo dico solo perchè ogni tanto farei meglio a stare zitta, l'esame l'ho passato e anche mooolto meglio del previsto, tutto qui.
(+ impegno, ++++++++++....)
sabato, 14 febbraio 2009
Dio maledica questo giorno infame.
Prospettive della settimana: i 4 km, fatti con gloria ed in 30 minuti, non di più; farmi firmare filologia sul libretto nonostante io non sappia niente (lo dicevo anche di altri esami, poi mi rendevo conto che sapevo, di questo non so).
Io DEVO arrivare al giorno 30 di luglio nell'anno 2009 e quel giorno devo dire * mi mancano 5 esami*[che sono una montagna]. Non uno di più.
Ieri sera mi sembra di aver bevuto quintali di vino rosso, ieri sera mi sono divertita, ieri sera mi sono divertita (!!) nonostante la presenza di un morto con la schiena dura alla mia destra.
Ieri sera mio fratello, l'Idiota, ha mollato un pugno in faccia a mio padre,il Genistronzo, ora c'è puzza di bruciato in casa perchè il Genistronzo sta bruciando carte sospette che la Genistronza non deve trovare (ma oramai lo sappiamo tutti che ha l'amante, ma che cazzo me ne frega?).
Ora, non so se il Genistronzo si tenga il sangue sulla bocca per indole teatrale o chissà per quale altra ragione. Solo non capisco perchè abito ancora in questa casa, circondata da pezzi di merda che purtroppo condividono il mio patrimonio genetico. Non credo che questa sia una buona ragione affinchè io possa sopportarli o perfino fare lo sforzo disumano di amarli. Devo prendere la sana abitudine di chiamarli con il loro nome proprio, perchè *papà* e *mamma* sarebbe come chiamare Tenerello un mostro gigantesco ricoperto di liquami e in odore di putrefazione. Vabbè ma questi sono altri discorsi, ieri sera mi sono divertita, accidenti.
In ogni caso: l'esame non sarà di certo la mia priorità -perchè diavolo prendo tutto così alla leggera???- e ieri sera mi sono divertita -anche perchè se ero a casa ad assistere alla sessione di boxe chissà oggi come sarei messa- sto pensando a Domenica Ventidue, ho freddo, le palle girate e oggi che è San Cretino, la festa patetica degli innamorati commerciali.
mercoledì, 11 febbraio 2009
di per sè non mi metterebbe a disagio l'idea di essere ingrassata dopo 5 anni di costole concave, mi mette a disagio il sentirmi così gonfia di zuccheri e di dolcetti croccanti, ed il contesto, perchè una persona rachitica ingrassa se è felice, io sto ingrassando e sono nella scontentezza più totale e non mi posso neppure beare con la mia penosa magrezza, devo stare lì a constatare la mia infelicità trabordante in mezzo a guanciotte paffute e queste simpatiche cosce che non stanno nei pantaloni (questo mi irrita terribilmente,entro nei pantaloni e non li chiudo, ho perfino disintegrato il bottone sedendomi in macchina).
Perchè sono lì che devo dare della risposte ad una persona che sta aspettando, devo decidere se guardare finalmente in faccia la realtà, essere giusta e condannarmi all'inferno, oppure continuare a raccontarmi una marea di panzane, di frottole, far finta di non sapere le cose eppure continuare così, e far passare ancora del tempo inutilmente prezioso e sprecato, parandomi il culo.
Il tutto, perfettamente egoista. Tutto sbagliato, i propositi sono sbagliati, quello che gli sto facendo è sbagliato. Non me ne è mai fregato un cazzo che invece di stare con me lui potesse trovarsi un'altra ragazza, migliore di me, e lasciargli la possibilità di essere felice.No, invece si vede che anche a lui come a me piace solleticarsi nella merda.
Lo so che non è fatto per me. Lo so da mille cose, lo so da mille anni. Perchè non mi ascolta, perchè mi scoraggia negli studi, perchè sbuffa invece di starmi vicino, perchè non ha gesti dolci e gentili, tantomeno spontanei nei miei confronti. Lo so che non va bene, perchè mi fa sentire sbagliata, in avanzo, mi fa sentire una ciarlona gossippara e vanesia, una logorroica noiosa.
Però l'idiozia sta che la sera se mi siedo a tavola nella palafitta marcia di casa mia, non mi sento sola. Mi sta bene sentirmi non apprezzata, forse perchè sotto sotto penso di meritarmelo, ma meglio così che da sola.
Mi scoraggia sapere che tutti ci hanno sempre visto come una coppia già scoppiata, non funzionante, dove la cretinella a farsi bistrattare ero sempre io e lui lo stronzo, ma in verità queste cose non le ho mai volute prendere in considerazione.
Ci sono tutti i presupposti giusti per una relazione, direi. Ma se dopo di lui io cadrò in miliardi di pezzettini, chi cazzo si prenderà la briga di raccoglierli tutti quanti e tenermi insieme?
E sono seduta su due falde di grasso composto da pasticcini, biscotti, saccarosio, carboidrati, falde che tendono i jeans ed io non ho voglia di comprarmene altre paia, voglio entrare in quelli che ho.Come sempre la sera mi piglia mal di testa, sragiono, e farò tardi perchè per l'ansia ed il fastidio non dormirò e domattina via con lo zombie affamato. Non mi riconosco. Non mi piaccio così, a questo punto mi preferivo quando pesavo 40 kg ed ero un mostro. Perciò io da domani ritorno a regimi alimentari più sani, corro per 4 km, e tanti saluti a tutto il resto. E passo anche dal tabacchino. Cose più costruttive non so farne.
lunedì, 09 febbraio 2009
tutto si condensa in uno sbuffo. Tutto è tragicamente maledettamente immobile, cristallizzato, polveroso, asfittico, franto, malsano, venuto a noia, con piaghe da decubito, che odora di rhum, di cola, di nicotina e di sudore aspro, di insonnia da tensione la notte, di dormire poco e male, di vuoto, sempre & comunque di vuoto e di pensieri strani e ingarbugliati che prevedono essenzialmente cose brutte e immediate che non hanno niente a che vedere con la mia età (magari, forse avrebbero più senso).
domenica, 08 febbraio 2009
dopo tre anni e nove mesi non so se tanta calma sia solo l'incoscienza, se sto facendo la cosa giusta o se mi sto affacciando sulla bocca dell'inferno, ma ho paura e non voglio finire schiacciata
sabato, 07 febbraio 2009
del tipo che adesso mi do una sana calmata, contemplo per l'ultima settimana utile le fotocopie incomprensibili dell'esame e come canta la canzone QUE SERAAAAAAAAA SERRRRRRRRRAAAAA.Sono contratta come una bestia. Relax e calma, già.
giovedì, 05 febbraio 2009
E' una merda quello che sto per scrivere.
il fatto che mio padre abbia un'amante particolarmente ignorante in fatto di ortografia o, cosa più probabile, definitivamente straniera, forse può "ferirmi" come figlia e "disturbarmi" come ragazza, può anche scivolarmi addosso come se fosse più importante l'incomprensibile Filologia (e lo è) ma a me da fastidio che come una donnetta viscida sia mia madre a fare la spia, a dirmelo, a mostrarmi le prove, a fare la zuffa notturna, a chiamare mille altre donnette il giorno dopo per *sfogarsi*.
Perchè è limitata. Mi fa più soffrire vedere mia madre piccola così e limitata, donnetta appunto, che sapere che mio padre ha un'altra persona (che poi, dovrebbe sorprendermi??)
Perchè lo schema a casa mia è questo, Lui fa, Lei urla, riconosco i sibili, i sussulti, riconosco i passi pesanti sul pavimento, sento le porte sbattere, e poi Lei prosegue e telefona. A tuttE. Per sfogarsi.
E a me dà fastidio che oggi ho comprato un paio di scarpe con i tacchi (30 euro di un'inutilità pazzesca)e non mi rende felice, come tutte le frivolezze del mondo, non mi rendono felice, perchè nel fondo della mia testa brutta e stupida, di fronte alle stronzate, ho un brusìo di sottofondo e la vaga idea di essere una bomba ad orologeria che si dispiace del fatto che i suoi genitori siano dei vecchi esageratamente stronzi per soffrire abbastanza il giorno in cui lei farà i bagagli e non vorrà più vederli.
A proposito di frivolezze...
Sto guardando su YouTube il David Letterman Show e devo dire che comprendere l'inglese mi fa sentire meno stupida del solito. Uno degli ospiti è stata Gwen Stefani, voglio il suo corpo. Vorrei il suo corpo, fiato per correre una decina di km, vorrei un po' di tette, un bel carattere, i denti dritti e bianchi, gli occhi verdi, i capelli di Ashley Simpson, vorrei una famiglia sana, non sentire tutto come sporco o macchiato a vita, e vorrei anche più voglia di vivere e smetterla di farmi domande assurde, tipo con che criterio la gente muore se c'è gentaccia come me ancora in circolazione -questo è un tarlo fisso, da anni- perchè, ecco questa è veramente una troiata di proporzioni enormi ma la dico, pochi anni fa è morta una ragazza bellissima (corpo e anima suppongo) in macchina, ricordo che stavo lavorando e l'ho appreso dal giornale, e la notizia ha scosso metà città come un terremoto e da allora diversi murales la ritraggono in giro per i muri, ed io ogni volta che me la ritrovo davanti mi domando chi e perchè ha rotto la testa a lei e non a me.
Per 5 persone che mi avrebbero compianta e dimenticata nel giro di qualche anno, ce ne sarebbero state altre 100 felici di tenersi quella ragazza qui tra i vivi; quindi mi domando perchè quella, che magari aveva fatto e avrebbe fatto meglio di me no, ed io che sono un parassita lamentoso, sì.
Ecco, forse è il caso che cancelli tutto
Ho filologia sotto la tastiera, Dio maledica il latino.
mercoledì, 04 febbraio 2009
Sto aspettando il 20 di febbraio. So già che sarò depressa e probabilmente quel giorno me ne infischierò delle spalle troppo rigide e delle ginocchia che esplodono e farò 6 o 7 km in allegria, devastandomi e puzzando come un animale, ma almeno tutto questo sarà finito (e potrò guardare con un'ansia terribile al mese di giugno, che porterà con sè oltre alla Tanto Odiata Estate, anche mille atroci esami che nella mia saggezza non ho dato prima). Voglio il 20 di febbraio. Mancano 16 giorni.
Ecco la mia vita:

Adesso, visto che sono incline al masochismo, cerco di dormire il meno possibile la notte -cosa che mi è riuscita di recente, ho dormito più o meno 5 ore e mi sono svegliata con il lenzuolo tutto appallottolato sotto il braccio e sradicato dal materasso, chissà come mai-.
Tutta la frustrazione è scandita da questo, dal caffè.
Sveglia, caffè, caffè a metà mattina, caffè dopo pranzo, caffè a metà pomeriggio, caffè la sera. Caffè con meno zucchero possibile, con meno fruttosio possibile, con latte, caffè davanti a Brooke Knows Best (ebbene sì, mentre sistemo la cucina guardo la biondona e mi piace un sacco, e poi abita da sola in un supeattico a Malibù con l'amico gay e l'amichetta carina, e lei non studia cioè, la vita per qualcuno è bellissima) caffè prima della palestra perchè fa bene, caffè la mattina per tentare di iniziare l'ennesima catastrofica giornata vuota e poco produttiva.
Mi viene in mente un quadro di Botticelli, La Calunnia, tutta un'allegoria, se mi facessero un quadro ci sarei io con una tazza in mano accompagnata da Vuoto e Frustrazione, vicino a me il fantasma di Nicotina, emergerei dalle acque su di un enorme chicco di caffè.
E ora che ho detto la mia cazzata del giorno, posso tornare a ciondolare su un libro infame. Domani mattina sarà un'altra giornata catastrofica.