lunedì, 30 giugno 2008
in pratica qui dentro ci finisce il liquame che sta in fondo alla saccoccia purulenta e brutta che la parte più nascosta, evanescente e torbida della mia persona si porta sotto braccio e che userebbe per sfregiare la parte evanescente e torbida del suo prossimo.
Riassumendo: ho di che incazzarmi, porca troia.
E sì che mi pare di metterci impegno. Oggi ho mandato gli auguri a quella cretinella che credevo essere una persona speciale, glieli ho mandati per quel fondo di sentimento che avevo nei suoi confronti, per educazione, per vedere se mi rispondeva dopo mesi di silenzio.
Ancora silenzio.
Doppiamente fessa.
Fessa 65 volte.
Perchè non gliene sbatte un cazzo, a lei come a molti altri.
E' che mi fa l'effetto di una bastonata sulla nuca l'essere presa ancora così all'età che ho (cazzo, avessi 15 anni, ma ne qualcuno di più, basta!) ho sempre dato per scontato che col tempo sarebbe cambiato qualcosa. Invece non sta cambiando niente. Mi sto auto impiccando alla fune. Continuo ad essere presa per il naso dagli altri ed io lì come un pollo a farmi prendere a calci nel culo.
Poi torno a casa con la coda fra le gambe, e oltre che la scritta *scema* in fronte, mi sale il sangue alla testa.
Non ho valore. Posso ammazzarmi in palestra, dare un esame come 4 ,prendere 30 come 18, posso lavorare o stare casa, pesare i miei attuali 43 kg come 25, posso parlare e stare zitta, posso fare qualsiasi cosa: non ha alcuna importanza.Non cambia una virgola. E allora che senso ha.
venerdì, 27 giugno 2008
Ho una difficoltà incredibile.
Ho la testa esausta, e non per la mole degli esami (che come ben sappiamo, io viaggio sulla tristissima media di un esame ogni tanto, tanto per ricordarsi che faccio l'università...)ma per l'impegno mentale che mi sto prendendo a passare dall'uno all'altro con velocità sonica.
Ora.
Devo prepararne assolutamente uno a breve, ma per come sto studiando e con le freschezza di cervelloocchilingua che mi ritrovo, questo esame è già tanto se mi presento all'appello. Ma bisogna, cazzo.
Allora questa mia stanchezza alla massa grigia, mi sta impendendo di essere profiqua.
E io con questi studi, dovrò pur andare a avanti, porca miseria, non voglio studiare per altri 7 anni,TIE', devo darmi una mossa
martedì, 24 giugno 2008
[Le cose brutte.
Ieri sera mia mamma è rimasta seduta composta sulla sua sediola al ristorante cinese dopo l'ennesima bruttissima giornata, con le mani vicine chiuse a pugno sulle maniglie della sua borsa, posata sulle ginocchia. E' rimasta così ferma, e mi ha fatto pena.
E' bruttissimo avere pena di un genitore. E' un sentimento che non può appartenere a un figlio. E insomma, è rimasta così, in quella posizione un po' contrita, un po' da vecchina e mi è dispiaciuto. L'ho vista sconfitta.
A proposito di sconfitta, la nostra TERAPIA (quanto ridere questa parola!) è crollata. Il dottore si è dichiarato sconfitto e ha sospeso le sedute. Ecco, io i dottori li odio, perchè sono presuntuosi.
Questo dopo essersi strafatto i cazzi nostri, ci ha detto ciao. Come hanno fatto tutti, perchè io mica mi dimentico che a natale sono stata lasciata sola, e che ho dovuto riparare a casa di quel prezioso ragazzo che ha anche il coraggio di provare dell'affetto per me. Più che altro fare il randagio non è nelle mie carte (oggi ho una punteggiatura molto pesante, tutti punti).
Io con quel dottore, che ha visto la sofferenza di tutti meno che la mia (perchè io non urlo e non faccio gesti eclatanti, mica le vede lui le cicatrici sul braccio, mica sa quanta voglia ho di bruciarmi ancora) avrei voluto sbottare. Avrei voluto dirgli che c'è molta più merda di quello che si immagina, che sono incazzata nera, che se studio devo ringraziare LA MIA VOLONTA' ed il mio amor proprio -perchè ce n'è, un po'- che non è detto che io vada forzatamente in meglio, che forse studiare è un po' un palliativo, una copertura.
Avrei voluto dirgli tante brutte cose, ma non l'ho fatto.
Perchè lui, come tutto il resto del mondo è un cazzo di presuntuoso.
però sono stanchissima di questi discorsi]
eh ma io lo so che più avanti mi lamenterò il doppio perciò dico che l'università per ora mi sta bene e sto lì.
Anche perchè mi da grande soddisfazione, in fondo in fondo.
Buttiamo in un angolo anche Buzzati e co. perchè oggi ho concluso un esame e ho il sangue che mi spumeggia nelle vene (ho festaggiato in palestra) ovviamente persevero nell'evitare gli esami più pesanti -ma sono un genio, cazzo!-.
Ho deciso che andrò in palestra molto di più, anche tutti i giorni. Studio e corro. Corro e studio. Corro e corro -non per strada perchè svengo-.
Domani mi siedo a questa scrivania, al buio, e inizio a studiare per il prossimo esame (siamo a 3) e poi vado a correre.
Però va bene eh! Mi fa sempre troppa paura dirlo, ma va bene cazzo! (se sto sempre a guardare che vorrei di più non è più finita)
Va bene!
P.S.: io AMO follemente questa pubblicità (è Mario Testino, non cazzi). Odora di mare.
http://www.youtube.com/watch?v=1aTbs0DAavU&feature=related
martedì, 17 giugno 2008
ho un groppo in gola, sono indecisa se vomitare sulla moquette di camera mia o mettermi a piangere. Ma piangere mi fa arrabbiare, preferirei vomitarmi addosso.
non è giusto, cazzo. Devo incazzarmi come un animale e sentirmi uno schifo ogni giorno, dio merda, perchè vengo trattata da deficiente e ogni volta che apro bocca, ogni respiro che alimenta questo inutile ammasso di 40 kg di carne mi viene sempre dato del torto, mi viene sempre detto il contrario di quello che secondo me è giusto, mi viene sempre detto il contrario, mai un ragionamento sensato, solo due persone che disgraziatamente sono i miei genitori e uno, sempre lui, che non riesce a reggere un ragionamento e sfoga le proprie frustrazioni. Questo me lo devo ricordare però. Che ogni volta che apro bocca non vengo ascoltata. O vengo interrotta,o non vengo calcolata, perchè lei è troppo nervosa, e troppo impegnata a fare quella faccia impietrita e infastidita e lui è troppo furioso per non parlare delle sue cose e provare a dedicarsi a quelle altrui.
SONO STANCA DI SUBIRMI I MALI DEGLI ALTRI. Sempre cazzo, sempre. E poi mi domando perchè mi sento sempre marcia, sempre spenta, perchè mi isolo. Devo stringermi la mano da sola se sono dove sono.
parli di A ti risponde B. Parli dei genitori dell'amica, lui parla di se stesso. Parli del filo d'erba, parla di se stesso.io odio i pasti in questa casa.
Urlo, insulto. Io ci sto male, perchè non sarei così, se le cose fossero andate bene, non sarei così. E' questo che mi fa male, se avessi avuto un altro tipo di famiglia, una casa decente, due persone sane vicine, io non sarei così, sarei frivola, sarei vitale, sarei vincente, invece devo lottare contro le mie stesse tentazioni a buttarmi via, devo lottare contro questa linea sottile di schifo che inquina ogni istante delle mie giornate
odio con ogni cellula, con ogni pelo, con ogni fibra, con ogni battito del cuore mangiare nella cucina che ho sotto i piedi. Odio in una maniera viscerale e sanguigna, da stringere i pugni, da farti rizzare i peli, da farti schioccare i denti, questa merda di casa e chi ci sta dentro.
mi fanno sentire sbagliata, e sono i miei genitori. E invece di vomitare sto piangendo, bella merda.
lunedì, 16 giugno 2008
ho voluto tanto ma tanto bene a certe persone. Oggi, dopo anni, mi arrivano un paio di e-mail.
Vorrei rivederle ma se ci vedessimo, come mi presento? Cosa sono? Sono mezza studente, un quarto lavoratore, mezza confusa, mezza incerta, un quarto sicura, un po' a metà di... un po' vicina a.... molto lontana da...
mi presento come? vestita come? E cosa dico? E se poi queste persone cui voglio molto bene mi guardano bene e mi vedono incerta, un po' goffa, indecisa, col bordo scheggiato come un tazza e decidono che non valgo la pena? Che tutto sommato mi si sono svuotate le interiora di sentimenti e di ciccia e che quindi tutto mi è superfluo? Glielo dico che sul tapis quando sono stanca da 7.0 passo a 8.0 anche se mi fanno male le ginocchia? Glielo dico che forse sono malata? Glielo dico che tutto sommato sono soddisfatta di certe cose ma che sono ancora sul bordo del tavolo e che forse cado giù? Che i miei rapporti umani sono radi, carini e vagamente insapori? Non posso dire che quel groppo nello stomaco che ho da anni non mi è ancora andato giù? che a 22 anni a volte preferirei essere morta a volte no? Ma certo che no...
Ha senso che io vada lì, anche se ci tengo un sacco?
ma riuscirò a studiare.
Sì. Anche se tra svevo e ed il tardo Novecento ci sono tipo mille autori, mille riviste e mille movimenti e l'esame è la settimana prossima.
Ho perso 3 giorni (venerdì ho lavorato dalle 9 del mattino alle 8 della sera con un'ora di pausa e sabato dalle 8 e 45 fino alle 7, e poi domenica volevo riposare un po' anche perchè mi sono congelata in due giorni e siamo in GIUGNO).
Che poi tutti pensano che la laurea venga prima di tutto, sinceramente io batto la fiacca da un bel po' e ormai non m'importa: che finisca domani o fra un anno sarò disoccupata lo stesso. E poi sono come sempre in un angolo con la bocca storta perchè sono fuori luogo, un po' dappertutto, quindi piuttosto che far finta di far bene questa cazzo di università, la faccio male per un motivo valido:).
E siccome le vacanze non me le paga nessuno, in qualche modo dovrò pur arrangiarmi. Se poi sbaglio tutto, chissenefrega.
giovedì, 12 giugno 2008
Domani si comincia. Olè.
domenica, 08 giugno 2008
appena avrò un lavoro, piazzerò una bomba sotto questa casa.
Una bomba enorme.
mercoledì, 04 giugno 2008
ebbene sì.
Inizia il lungo tormento.
Inizia lo studio, le lunghe giornate calde e vuote, inizia l'ansia degli esami da preparare presto (che poi non ne sono capace, a me ci vuole tempo). Inizio con i giorni che iniziano alle 7 e mezza nel vuoto e finiscono alle 23 sempre più vuoti.
Inizia l'alternanza lavoro-studio (del tipo che dovrei andare a lavorare il week end prossimo in un supermercato a fare nonsocosa e già mi stragirano, giuro, mi turbinano le palle come pale di elicottero).
E' finito il mio terzo anno di università, mi mancano millemila esami -ma questo l'avrò detto 75 volte- e sono ancora in mezzo al nulla (perchè io aspetto sempre lo Spirito Santo)
se penso che ricomincio il tran tran ad ottobre mi vengono i peli delle braccia ritti come lame.