mercoledì, 28 novembre 2007
Sono in un momento di sprofondamento totale, forse sembrerà una stronzata, un modo di dire troppo romantico e assurdo, una cosa incomprensibile, patetica, ridicola, ma quello che chiedo io non è altro che un batticuore, ma pensa te che tenerezza, che stronzata, che puttanata, il ricordarmi di essere viva e nel mio piccolo un po' speciale, un po' preziosa, il sapere che ho un senso e un fine, che forse qualcuno tiene a me, qualcuno guarda me, vorrei un batticuore, tutto qui.
In pratica vorrei un miracolo.
lunedì, 26 novembre 2007
mi sento una merda. Una piccolissima merda.
sabato, 24 novembre 2007
tantavogliadivivere
venerdì, 23 novembre 2007
Remember me when you're the one who's silver screened
Remember me when you're the one you always dreamed
Remember me whenever noses start to bleed
Remember me, special needs
Just 19 and sucker's dream I guess I thought you had the flavour
Just 19 and dream obscene with six months off for bad behaviour
Remember me when you clinch your movie deal
And think of me stuck in my chair that has four wheels
Remember me through flash photography and screams
Remember me, special dreams
Just 19 this sucker's dream I guess I thought you had the flavour
Just 19 and dream obscene with six months off for bad behaviour
Just 19 and sucker's dream I guess I thought you had the flavour
Just 19 and dream obscene with six months off for bad behaviour
Remember me...
Just 19 this sucker's dream I guess I thought you had the flavour
Just 19 and dream obscene with six months off for bad behaviour
Just 19 and sucker's dream I guess I thought you had the flavour
Just 19 and dream obscene with six months off for bad behaviour
Remember me...
mercoledì, 21 novembre 2007
è triste essere abbandonati. Davvero. E' triste che che il tuo ragazzo dopo tanti mesi, dopo anni, scemi via in questa maniera fra una chiamata non fatta e un messaggio non scritto, fra un partita di calcio ed un corso di fotografia, fra un amore un po' troppo sfinito da troppi problemi.Quasi un disamore. Proprio lui, che era il primo a non tollerare i silenzi, a non tollerare le incazzature più lunghe di un'ora, quello che voleva risolvere tutto e subito.
Proprio lui che ora neanche si accorge più che ho il telefonino spento e che il sabato ormai ha altro da fare, ha la moto, ha la pista, ha il carrello da comprare, ha troppe cose da fare il sabato, eh sì....
Non ha più tempo per me, non ha altro che quei sospiri un po' stanchi un po' rassegnati.
E' brutto che arrivi una mocciosa che va ancora a scuola a dirmi che *mi vede un pochino meglio con lui, tutto sommato*.
E' triste, per me, è agonizzante, rendermi conto che in questi anni non è cambiato quasi nulla. Credevo, mi ero convinta di aver fatto grandi progressi. Ero convinta che quella ragazzina sempre in depressione, quella insicura e bruttina che ha ancora le ustioni delle sigarette sul braccio, quella che aveva un'amica sola e pure più pazza di lei, fosse morta. E invece tutti quei sentimenti spezzati, quelle illusioni, quel qualcosa che nella mia testa non ha mai funzionato, non funziona ancora.
Non ho fatto altro che appoggiarmi con tutto il peso del mio corpo invertebrato e della mia psicologia invertita su un altra persona, che
evidentemente,
si sta tirando indietro.
E intanto, si è purtrefatto tutto. Mentre io mi dicevo, ma sì! migliorerà, ma sì, basta un po' di palestra, ma sì
un giorno farò questo, farò quell'altro, un giorno....un giorno...
E' che è facile per gli altri. Parlare di sesso, di case, di lavoro, di figli. E' facile per gli altri dirmi che forse c'è qualcosa che non va, che posso fare di più, che merito di più. Non sanno del mal di pancia che mi annoda le budella e della crisi di pianto isterico che mi nasce in gola se penso alle cose che dicono loro con tanta leggerezza.
Che forse a 21 anni ho avuto una sola persona perchè solo lei poteva accettarmi. Che forse non uscirò mai dalla mia gabbia e sto diventando una cerebrolesa, una deficiente mentale perchè non riesco più a fare nient' altro. Che voglio tenermi i miei vestiti addosso, voglio stare a casa la sera, voglio che i miei genitori spariscano (soprattutto mio padre. Sopra ogni cosa lui) che mio fratello che mi fa un coma etilico un sabato sera ormai non mi spaventa più di tanto perchè è tutto sbagliato.
Perchè ora che non c'è più nessuno, ho la tremenda paura di impazzire. ho la tremenda sensazione che invece di essere di tre figli quella più riuscita, forse sono solo quella più debole, quella che di due scarti generazionali finirà pazza e fallita in un angolo dimenticato del mondo. Perchè sto sbagliando tutto, non c'è una cosa giusta nella mia vita, e vorrei poter far qualcosa e invice di aspettare inerme COME SEMPRE il corso degli eventi, e ritrovarmi fra poco da sola,
accettare che lui si è veramente stancato,
e prendere coscienza che nelle mie vuote giornate, non c'è più nulla. E allora mi domando, quando farò la mia immancabile cazzata, cosa ne sarà di me una volta per tutte.
(non mi ricordo neppure di un giorno felice della mia vita)
domenica, 18 novembre 2007
ormai sono lobotomizzata, pure mio fratello in ospedale in questa casa di merda, di strilloni...forse non dovrei nemmeno parlare
venerdì, 16 novembre 2007
potrei raccontare dello stronzo di nazionalità indefinita che oggi mi ha pizzicato il sedere (no, questo no davvero,non lo sopporto e mi sono limitata ad urlargli in faccia, che civile!)
potrei scrivere un papiro su quello che vedo, chi vedo,
ma evito
martedì, 13 novembre 2007
*cough**cough*
...questa è la mia cazzata di oggi

però a dir la verità ho già la tentazione di toglierlo (ma pensa te che deficiente=_=)
coraaagggiooo!!!
Brutta giornata.
Un viaggio eterno per arrivare, una lezione di merda che non avevo voglia di seguire, il mal di pancia che mi viene quando penso con pesantezza a qualcosa che devo fare ma non vorrei, stanchezza mal di pancia tosse, lui sparisce (!!) mi parla poco al telefono come al solito, non lo sento più [maboh].
Sono in ansia per oggi pomeriggio [dirò a posteriori il motivo].
Litigo con una grandissima imbecille in autobus ( d'altronde con 5 posti liberi davanti a me COME MI PERMETTO di tenere il posto a me vicino per la mia amica?? Ma come!?).
Non so, ho un rimescolio strano nello stomaco, qualcosa di represso che mi sta facendo del male...
e poi,
hanno 20 anni e vanno all'estero. Hanno 20 anni e fanno figli, si trasferiscono, vanno a vivere insieme. Hai un\a moroso\a da tot anni e ci vai subito a vivere insieme? Ma se io a 20 anni sto sbavando perchè ho una storia che vacilla e una voglia di svagarmi che quasi impazzisco!! E piango lacrime amare di tutto quello che ho mancato!
Ma com'è possibile che fra me e loro ci sia tanta differenza!! Possibile che tutti stiano facendo queste cose? Mancavano questi discorsi a farmi salire definitivamente la bile in gola.
Spero tanto che migliori...
lunedì, 12 novembre 2007
non potevo saperlo, ma quando ho scelto la Kodak ho fatto proprio una cazzata.
E domani, 6 e 40 in piedi!!! (merda secca!!!)
giovedì, 08 novembre 2007
sono stata in palestra perciò ora sono ancora drogata e sotto l'effetto di una serie di ormoni stupenfacente. :D Posso drogarmi di ormoni? Al posto del popper mi mettono endorfine nelle boccette *_*.
Io vado pazza per gli intrugli. Io ho bisogno di impegnare quei miei due neuroni (uno si nasonde e l'altro lo cerca per tutta la vita, come ha detto Giacobazzi a Zelig X°°°D) dietro creme e cremine. Quei vasetti portentosi ed esteticamente meravigliosi che ti promettono la luna sono la mia luce *_* (ed il mio buio nel portafoglio).
Tu mi dici che con la vitamina A la cellulite migrerà dal culo alle tette tipo poltergeist e diventerò fighissima? No, non ci credo... ma ci penso !:D
quindi tra creme per il viso, anticellulite e maschere per i capelli davanti a qui posti tipo Bipa, quelli dove hanno tutte quelle scatoline colorate e profumate, devo chiudermi gli occhi. Sennò comincio a delirare.
[a proposito di Giacobazzi, ma mi fa schiattare quell'uomo :D!!! La storia del pisello di Rocco Siffredi?aaah dio....]
martedì, 06 novembre 2007
mi vergogno talmente tanto di una cosa, che non la voglio neppure scrivere.
lunedì, 05 novembre 2007
Il mio crollo con l'università è avvenuto intorno a marzo quando ho visto che non riuscivo più a dare manco un esame senza sforzi soprannaturali [strano che tutto sia avvenuto dopo un meritatissimo 30, bah],
e ora ho un problema (....!!!)
cioè
non riesco più a studiare.
Ridete pure, ma per una che di mestiere fa la studentessa non riuscire a studiare è come inziare a raccontarsi i colmi, che un matematico dà i numeri o che il falegname ha la moglie scollata o che l'idraulico non ci capisce più un tubo.
Basta, i miei sforzi, la mia concentrazione, la mia autostima, niente serve più ad aiutarmi a stare sui libri per più di 6 minuti complessivi,
sarà la mia consolidata DISISTIMA e TRISTEZZA (sentimenti che mi sono stati scalpellati addosso ormai) che mi piglia quando vedo la gente di cui mi sono attorniata mio malgrado, sarà che queste persone non mi servono a niente e che a me ci vorrebbe qualcuno di sincero e con un pezzo di anima ancora in corpo che mi sollevi il morale, che mi dica "ti aiuto, in 2 ce la facciamo", insomma, avrei bisogno di UNA MANO per Dio, da qualcuno, ma questo mio precipitare non si ferma.
E ora mi ritrovo con tanti libri, tanti appunti, tanti esami e non so ancora nulla, non ho la forza per aprire un libro che sia uno.
Avrò sempre qualcosa di meglio da fare. Avrò sempre quei 5 minuti di pausa ogni facciata, ogni 30 parole, che tra un cazzeggio e l'altro, diventa almeno un'ora.
Ho poco tempo ed in quel poco tempo il mio cervello non c'è. Ed il mio intestino fa un nodo su stesso e lì è crisi.
Avrei bisogno che qualcuno mi cedesse la propria testa in usufrutto ma non posso aspettarmi niente, suvvia,
che palle.
domenica, 04 novembre 2007
no davvero io nn ce la posso fare con 2 così, no e no