venerdì, 30 giugno 2006
però...
voglio di più
mercoledì, 28 giugno 2006
ieri sera ci siamo andati maledettamente vicini e così mi ritrovo nelle mie mattine d'estate molto coerenti alla mia lugubre persona pensando: se io e lui ci lasciamo...
io non ho più assolutamente niente.
e allora sarò presa peggio di quando l'ho trovato, perchè giorgia l'ho persa e l'ho voluta perdere, i vecchi "amici" pure, di nuovi ne ho ben pochi, non vado più a scuola: mi si spalancherà il vuoto più totale davanti.
Demotivata ad uscire.
Tutte con un moroso o con un lavoro. Sola. Totalmente. Io tiro avanti perchè ho andrea. Se lui non c'è perdo una seconda casa, i suoi fratelli, sua madre, i suoi vicini di casa, perdo le nostre abitudini, perdo il prepararmi il sabato mattina con il cambio della sera, perdo i pomeriggi della sera, perdo le mie domeniche,perdo tutto e perdo lui.
Una volta io ODIAVO a morte i sabati e le domeniche. Non riuscivo mai a fare niente. Mi toccherebbe trovarmi un lavoro per quei giorni.
E il resto della settimana. Quando inizia ed è lunedì.
Quando sono delusa a morte. Perchè penso che ingenua come sono, mi hanno fregata tutti quanti. Mi hanno fatto del male gli amici.
I parenti.
perfino i genitori. Che tanto me la pagheranno.
E se è così...se davvero cadrò ancora più in basso di quanto ero...cosa potrò fare ancora?
lunedì, 26 giugno 2006
BLA
BLA
BLA
ok iniziamo con le analisi. A prescindere dalle paturnie mentali dell'estate..
l'ultimo anno è stato difficile ma devo smetterla una volta per tutte di sprofondare nella depressione più cupa in gestazione continua di un mostro nello stomaco. Sono una cosa oscena, incapace di ridere, di divertirmi.
Vorrei anche essere un'altro tipo di ragazza. Vorrei non frustrarmi in xontinuazione eppure mi viene da definirmi così,
una cazzo di frustrata. Ma se a 20 anni sono così a 50 spero di essere già morta da parecchio, dai.
Mi vedo: cosa dovrei essere per essere felice?. Da qui a breve....che sia inverno. Un inverno finalmente sereno. Lavorare. Part time. Contiuare l'università anche se mi costa una fatica enorme e sono solo nella prima cinquina di esami.
Tornare a casa senza provarne repulsione dopo la prima ora. E se condivido le mie giornate con qualcuno, sapere che il mio Stare Bene non è fittizio e non dipende totalmente da lui....
vorrei quel pizzicore allo stomaco che ho provato l'anno scorso...ma che sia un pizzicore nuovo.Dovrei creare le situazioni. sono già stanca di scrivere.
giovedì, 22 giugno 2006
....sono il perenne senso di afflizione statica di jack
mercoledì, 21 giugno 2006
che rottura di balle. prima o poi cambierà questa situazione. Perfino un moroso che a volte sembra non tenere un cazzo a me dopo più di un anno e mi parla di "libertà negata" mi doveva capitare.ma porca puttana
lunedì, 19 giugno 2006
non ho passato l'esame, e stavo stracciare un 28 del quale quella gran cazzona di mia cugina ha usufruito, dal momento che la professoressa le ha confermato il MIO voto confondendo i cognomi (li stessi).
Sono stufa marcia di ricevere delusioni dalle persone. Da mia cugina a quella merdosa della sua compagnuccia di merende miss Margherita etc etc. Andrea è davvero l'unica luce nella mia vita. Lo vedo. Se non avessi lui, a quest'ora non avrei assolutamente UNA cosa per cui dovermi alzare la mattina.
E poi, sarò sincera: mi è venuto nuovamente quel pesantissimo mattone nello stomaco che mi dice, forse l'università tu non la vuoi fare, forse vuoi solo qualcosa che occupi e PREOCCUPI la tua vuotissima esistenza ed il tuo altrettanto misero Essere, forse la fai perchè già ti consideri parecchio stupida da sola senza che ci si mettano gli altri, se poi dici la verità, confessi quell'ago nel fianco che è un atrocemente IMMERITATO SESSANTA in una maturità INUTILE ti senti l'ultima delle merde e conquistare una laurea sarebbe un così bel successo anche se ti costa
mi costa da morire perchè già sono propensa al cosiddetto Male di Vivere, questa è una spinta nel burrore.
E poi, dico la verità, io mi considero davvero "piccola" per mettermi a lavorare.
A lavorare? Cosa poi? Commessa? Cameriera..npn me ne vengono in mente altri! Ma non piccola perchè ho 19 anni del cazzo, vissuti per niente: ma di mentalità. Certo, contribuisce anche la mia immagine di quindicenne incallita (;_;) ma io non mi ci vedo a farmi mangiare su un qualsivoglia posto di lavoro. Vivo ancora troppo nel limbo dei fanciulli (ebbene sì!)per essere capace di lavorare. O forse è disistima? Oppure tutte le esperienze negative accumulate finora a scoraggiarmi?
E allora io lo so: se avessi preso un bel voto alla fine delle superiori, se avessi più coraggio, e più intelligenza, io ora non la farei l'università.
Così quando vedo, per la prima volta, che un esame mi va malissimo, vivo il peggiore dei fallimenti: come se non ne avessi già ingoiati tanti.
mercoledì, 14 giugno 2006
La conseguenza dei desideri mortificati è disillusione.
La conseguenza delle scottature è la paura.
Questa paura cronica che mi fa vacillare sull'orlo della scacchiera. E poi la rabbia: nei confronti di chi si permette di considerarmi *meno* quando avrebbe solo di che invidiare e di chi, me, è troppo impegnata a buttarsi e via e devastarsi per considerare il malloppo di rimpianti amari che avrà più avanti. Se penso che con un po' di intelligenza e meno paura avrei evitato tanti errori e tanti pianti....
E poi, l'ho capito: non voglio stare da sola, neanche per un'ora della mia esistenza. E' il destino di tutti, ma io non lo accetto, non lo voglio.
venerdì, 09 giugno 2006
è che non sono proprio contenta della mia vita, è questa l'enorme eterna piaga che mi affligge, che io vivo e non sono soddisfatta e men che meno *contenta* di ciò che riempie fittiziamente le mie vuote giornate.
Andrea a parte.
Il punto è che non so cosa fare per invertire la situazione
lunedì, 05 giugno 2006
la verità è che non capisco un cazzo ed ho un pessimo carattere, sono capace d'incazzarmi perchè mi fanno uno scherzo e mi premono la faccia in una torta di panna, incredibile