mercoledì, 29 marzo 2006
credo che presto farò una cosa del genere:
salverò i mesi che ho scritto qui in un CD
li cancellerò definitivamente dal mio computer
cancellerò per sempre Testa di Culo, Butthead, il mio sito dai 16 anni ai 19 inoltrati, il portavoce dei miei immeritevoli anni di epilessia da male di vivere, isterici e convulsi come la coda di una lucertola, densi di introspezione fine a se stessa.
Ma non poi così da buttare proprio al vento, un qualche frutto lo daranno!... (altrimenti non li salverei neanche su CD)
E dopo l'esecuzione di Butthead ed un periodo di stand by ricomincerò, forse, da qualche altra parte. Credo vada bene così.
martedì, 14 marzo 2006
vediamo di trovare dei punti fermi. Stabilisco dei paletti entro i quali posso muovermi...Prodeciamo per sillogismi.
19 anni + solita adolescenza difficile + alte pretese ma basse prestazioni + Grande Rabbia a riposo sotto il vulcano + Moroso inopportuno combinato a Famiglia di scarto =
Me
Me=
1 - Detesto i secondi posti perchè sono quelli che PRECIPUAMENTE (figata l'università, quest'abbondanza di termini che hanno un che di crucco mi sconvolge)mi appartengono. Se vuoi starmi vicino, dammi un'importanza che superi grandemente la cacca di cane che pesti per strada ma giustamente inferiore alla vetta della tua scala di valori.
2 - Non fatemi incazzare e non datemi niente che io possa legarmi in eterno al dito cosicchè la mia testa bacata possa costruirci sopra eterni castelli
3 - Necessito di inibizioni nei sentimenti, nel pianto ma una forte svegliata in altro quindi...
Non piangere, sfoga ma non serve.Arrabbiati quanto cazzo ti pare, fa BENE! Un po' d'incisività...
Fuori c'è un mondo di invidiosi e di stronzi che non finiscono più...Se devo scegliere fra la fazione di puri di cuore che si preservano così come sono per morire da martiri e quell'altra che serpeggia fra gli stronzi attacando chi attacca epr primo...mi piace la seconda,anche se per indole faccio parte della prima
giovedì, 09 marzo 2006
bene direi.
Vabbè, l'ho capito. Non serve accanirsi nel dimostrarmelo. Crescere cosa significa? Disilludersi? Gettare la spugna...? Accettare, ingoiare rospi. Giusto? Magari, per qualcuno, crescere significa solo diventare una persona profondamente infelice.
Nel mio caso....
smetterla di stare male, nutrendo deboli (ma sempre vive) speranze (! le contraddizioni!)che un giorno non sarà così. Oggi sto male, ma un domani no.
Smetterla di avvilirmi se altri danno un'immagine di me che non rispecchia quella che io do di me stessa. Se Andrea e mia madre a pranzo dicono: si scoraggia subito.
Non reagisce.
...Quando è proprio il contrario. così mi sembra.Se io non rispondo ad un'affermazione è perchè ho bisogno di pensare. Se lui dice che sono diventata una cazzo di anoressica e per me non è così, non rispondo non perchè non affronto il problema...ma perchè non so neanche cosa dirgli più di un "no. Non è vero".
Non mangio perchè non ne ho più voglia. Per me è tutto perfettamente normale (davvero) non m'importa d'ingrassare per cercare di avere un corpo femminile e un po' più tondo, meno secco e spigoloso.
Ma cosa me ne faccio?
Però sono stufa. Stufa di truccarmi la mattina per far finta di sentirmi decente ed essere un rospo in fotografia.
Di sentirmi dire DEVI AVERE FIDUCIA IN TE STESSA quando mi aggrappo a quegli unici 2....3 complimenti che sono fioccati negli ultimi 8 mesi...
Stufa di non essere quella che spicca. Quella che è nascosta dietro l'albero. Di non essere all'altezza.
Sempre quella che ha sonno.
Che non parla perchè non sa introdursi.Di sognare di essere una cosa che non sono.
Quest'inguaribile speranza che tutto cambi, che ora non mi sento particolarmente importante per lui, ma forse lo sono, che un giorno... che un giorno forse cambierà tutto e sarà un sorriso...
non sarà mai così.Quindi da oggi accetto tutto questo. Accetto di non essere niente di particolare, nel fisico, e nella mente. Accetto di nutrirmi dei miei sogni completamente senza fondamento e vanagloriosi dove una ragazza che mi somiglia molto fa cose che mi piacerebbe saper fare. Accetto di togliere ossigeno a quell'imbecille speranza di e del niente che mi nutre. Accetto di non sentirmi importante.
Lascio proprio stare. Non lotto più contro i fantasmi e mi lascio irretire, sbaglio e ne prendo coscienza.
Parlerò sempre meno,già è così.Ma è una conseguenza, non una decisione.
E tutto solo per il mio bene. E' il comportamento migliore