domenica, 26 febbraio 2006
FANCULO. TUTTO CIO' CHE C'è DI SBAGLIATO.
vivo male, accuso colpi e cado a terra. Lo vedo perchè reagisco malissimo: mi chiudo in me stessa.Perdo lucidità, come se avessi bevuto un bicchiere di vino. Sento una sorta di impulso al sonno dietro la fronte.
Mi arrabbio ferocemente con me stessa e dico: ho *buttato* via anni interi della mia vita. Perchè non ho vissuto, perchè non ho reagito, perchè sono gelosa, invidiosa marcia di altri quando si raccontano di mille nomi a 16 anni, a 17,anche a 12 cazzo, e questo e quell'altra..
Ed ogni tanto deperisco, avvizzisco letteralmente, perdo la fame, i chili, il mio corpo lentamente si risucchia, non è paranoia anzi: vorrei prendere peso.
Vedere un corpo più tondo, magari qualche forma in più.Non avere una prima di seno e mutande di bambina, pantaloni taglia 40 che mi ballano sui fianchi, portare XS.
La mia, praticamente, è protesta.
Non riuscendo a sfogarmi sugli altri, trillo continuamente e sfogo la rabbia su di me. Perchè quando Lei o Lui mi guarderà, vedrà una persona che sta male.
Che PUO' FAR SOFFRIRE.
Perchè quando cado nello sconforto non ho la forza di rialzarmi, e lì capisco perchè ho anni bui alle spalle, la mia unica forza vera risiede nell'ODIO, in nient'altro.
E se non ODIO apertamente, sono una grandissima Vigliacca con una coda di paglia che spazzola una strada intera.
Incazzata perchè faccio errori continuamente.
Perchè vivo da parassita di qualcun altro sempre e comunque. Perchè non sono capace di dire di NO, se non al momento sbagliato.
Perchè faccio cose che non mi vanno. Elimino persone che non vorrei tenere. Perchè mi trovo sulla testa una parrucca bionda Britney che non mi appartiene e mi fa vergognare.
Non mi sento voluta
accettata
cercata
se si girano se mi parlano se mi guardano è sempre per
riprendere
accusare
sgridare
rimproverare.
E lo dico perchè non parlo più con mia madre nè con mio padre e, nonostante questo mi faccia soffrire, sono riuscita a debellarli da ogni forma di organo del mio corpo.
Dal cuore....al fegato.
Perchè mia madre mi accusa di farmi calpestare da andrea. Perchè mio padre mi indica per le virgole sbagliate.
Perchè non ho nessuno all'infuori di andrea (forse mia cugina?), e questo mi INARIDISCE come inaridirebbe qualunque persona. Perchè Giorgia s'è offesa. E ha ragione.
Perchè andrea mi vuole (diciamo...mi desidera)
bionda. Biondissima.
attaccata a lui
disoccupata (ma studiosa) è riuscito a convinvermi a rifiutare il lavoro che avevo trovato per motivazioni in parte giuste...ma con conseguenze nettamente sbagliate.
Ciò significa che io a 19 anni non ho, nè avrò soldi, per comprarmi qualsiasi cosa e poter uscire in gruppo senza dover vedere altri che sperperano ridendo stipendi mensili viziandosi in cose che me hanno dell'assurdo e mentre si crucciano fra due paia di jeans o un gioco per la playstation limitarmi al ruolo marginale di consigliera pensando unicamente con astio ai libri da 10 cm e alle persone che mi aspettano dietro il portone.
meno pretenziosa.
Sola.
Non SANNO quanto cazzo è difficile vivere qui, facendo la nomade perchè ho visto i miei mettersi le mani addosso ma questo è niente rispetto le esplosioni, gli urli, la casa in pezzi, le parole, I SIGNIFICATI di quelle parole...
se solo ne fossi capace
Voglio cose diverse, ho voglia di cose materiali ed una serenità a me completamente ignota. Voglio uscire ridendo e comprarmi un cazzo di orologio da 150 euro, essere come sono per quanto insipida, voluta, cercata, desiderata, non morire sempre sulla scia di altri, saper dire di no, no e NO, non tremare come una foglia
o sentirmi strizzare ogni secondo
se ho la testa piena di cose che non vanno e musi che non devono esserci o risate che mi mancano.
domenica, 19 febbraio 2006
sto allontanando andrea, dopo che so di amarlo ( che poi, tutte le mie fasi alterne...è che ho paura di essere ferita, dopo la mia famiglia equivale alla morte) non faccio altro che prenderlo a calci e sono scema, non voglio perderlo.
Aprite The Sims e succede che: ragazza bionda in cucina mangia con ragazzo moro pizze per asporto.Iniziano a litigare, ma è una cosa che fanno un po' troppo spesso.
E poi lui che non capisce certe cose e lei che è cocciuta. E allora: lei vorrebbe uscire qualche volta. I pomeriggi.Particolarmente un sabato pomeriggio ogni 3.
Non rincoglionire davanti ai videogame, per quanto Medievil sia bellissimo.
E: lavorare nel bar dove l'hanno presa.
Allora la ragazza bionda va a lavorare nel bar, lui non vuole perchè: non ci vediamo più. Gli orari non coincidono. Lei cerca da mesi, e no.
Lui si incazza. E non capisce. Lei spera che lavorando la famiglia le pesi un po' meno.
Che a pensarci troppo ogni volta non le venga sempre da piangere, perchè è da bambini.
E puntualmente piange sempre. Non piangeva mai, è diventata una lacrima facile.
Ma non ne può davvero più. Ha deciso che i suoi genitori hanno carica nominale quanto i Merovingi da Clodoveo in poi (devo dare un esame di Storia...).
A meno che tu non sia masochista, non puoi amare una persona che ti ostacola. Lui però non aiuta lei.
Vorrebbe che tutto cambiasse....ma non sarà mai così. Quindi, The sims si chiuse così.
giovedì, 09 febbraio 2006
è tutto un cazzo di incubo SARANNO TUTTI LA TUA PIU' GRANDE DELUSIONE mio padre mia madre mio moroso dopo quasi un anno
non ce la faccio più
questto soffocare e perire su me stessa alla ricerca di mille cose vorrei avere un lavoro e guardagnare guadagnare per essere più libera da tutti, per pagare la cresima di mio fratello e poi il suo motorino vorrei che avesse la vita che avrei voluto fare io tante volte, fare un regalo prezioso a mia sorella e iniziare a costruire dei progetti, a farmi dei programmi, ad essere una
cazzo di persona
quasi normale.Ed impedire una buona volta a tutti quanti di pigliarmi per le ali e appendermi ai muri con due paletti.
li odio li odio li odio li odio li odio li odio li odio li odio odio odio odio
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lunedì, 06 febbraio 2006
CHI E'--------------------------> Chloe
Anni 19. Fra 9 mesi: 20. Venti. (oh, cazzo. Cazzo).
Ho un tatuaggio bellissimo e selfmade.
Capelli. Fissazione. Paranoica fissazione. Attualmente abbastanza lunghi. Maltrattati. Stra tinti. Sarei biondo oro. Sarei riccia.
Maniaca degli orecchini.
Ho cambiato figura e personalità mille volte. Chi cambia non ha personalità.
Creativa, sì.
Ambiziosa. In vana gloria.
Non so per quale mia deformazione, ma guardo sempre le ragazze. Non guardo MAI i ragazzi.Pazzesco. colore. Nero e bianco. Non amo tantissimo i colori.
Coccolona. Da morire. Avessi la coda,delle volte scodinzolerei. Esageratamente sfiduciata e nervosa. Praticamente sempre in pezzi.
Sempre in pezzi
odio questo stato di cose, e reagire mi causa odio per me stessa e spossatezza.
Lavoro: ebbene, lavoraAVO. Titolare ipocrita. in cerca.
studia.
ma perde cognizione del tempo.
matricola.
matricolissima. Furiosa nel finire in presto l'università. Programmatrice senza riposo del prossimo giugno con mille esami.
Finirò in pochi anni ma devo dare
pìiù di 26 esami. Ventisei.C'è chi ne ha di più (archeologia) chi ne ha di meno (economia).
Esisto... e desidero.
Odio.
Soffoco.
Forse amo.
(aggiornamento)
domenica, 05 febbraio 2006
ogni tanto guardo anche me e mi rendo conto, che l'instabile pretenziosa che fa tanto soffrire sono io
giovedì, 02 febbraio 2006
Posso cucinare. Fissare il vapore dell'acqua che bolle. Vedere lo stesso libro da mesi. Posso studiare. Ascoltare mia madre.
Tentare di inviare un messaggio a credito esaurito. Sedermi sul divano sfogliando una rivista. Posso alzarmi la mattina presto, come sempre, accendere la macchinetta del caffè e farmi sparare in testa piuttosto che parlare con qualcuno o accendere la tv (MAI, la mattina mi irrita).
Posso guardare un 125 desiderando di saperlo guidare, guardarmi, vedere 42 chili di scheletro di sesso femminile, e girarmi da un'altra parte e desiderare una macchina, per spostarmi, per non dover ricorrere alla bici, all'autobus, ai piedi. E dire, tanto studio.
Che poi la vita da universitaria mi piace, tutto sommato. Però di una cosa che si sposti autonomamente su due o più ruote...fa comodo.
Posso fare le cose più atroci con quella parte malvagia del mio cervello bacato che mi urla dietro, e quindi posso salire le scale verso camera mia, vedere le stesse cose da troppi anni, posso stancarmi del carattere del ragazzo che amo, perchè alla fine il mio è un tipo di amore, posso rimuginare sul passato, ormai più sul suo che sul mio.
Andrea si è definitivamente rivelato tutto ciò che io ho sempre tentato di evitare in 18 anni di vita prima di incontrarlo. Ho sempre cercato la franchezza, l'umiltà, l'educazione, la riservatezza, la gentilezza.
Qualcuno che mi faccia sentire protetta. Al sicuro. Appoggiata. Capita. Qualcuno che mi spalleggi. Che non giudichi.
E ho trovato un egocentrico, parecchio egoista, di una franchezza sì, ma che supera la soglia in cui ferisci molto una persona. Ho trovato un ragazzo arrabbiato, il motivo credo di saperlo, che mi ha bersagliato di critiche finchè non crescevo, una persona che desidera spasmodicamente essere desiderata. Lodata. Confermata. Di quella categoria che si crede più matura della sua età: e forse per certi versi è anche vero, per un 20%. Peccato che esista il residuo 80.
Dopo quasi un anno, dopo che ho passato i primi mesi della nostra storia svegliandomi ogni mattina nella sparanza di arrivare al giorno dopo con lui vicino... mi sono fatta tanto ferire. Io invece sono della categoria che perdona, ma non dimentica. Mai.
Che poi, alla fine, significa non perdonare mai davvero.
Ed io ho la brutta mania di guardare solo i lati negativi delle cose.
Posso piangere la sera nel mio letto messo nella stessa posizione, con la stessa luce, sotto lo stesso tetto, vicino all'identica finestra, di quando ero un po' più scema, un po' più votata alla sofferenza e tornavo a casa ubriaca fradicia strisciando per le scale. O con la pressione alta per un dirottamento sull'inalazione in discoteca.
Mangiarmi il fegato, vomitarlo, sputarlo e rimangiarlo per una barca di errori senza senso.
Posso fare tutte queste cose e sentirmi soffocare, sentirmi un groppo in gola come se stessi cercando di respirare con otto chili sul petto. Mandata avanti per forza d'inerzia, in un ciclo snervante scandito da andare a letto la sera e svegliarsi la mattina, freccia, sera, andare a letto, curva, alzarsi alle 7, freccia, sera, andare a letto...
Vorrei sparire.