mercoledì, 28 dicembre 2005
ho una situazione in casa che è abominevole. Stiamo toccando le soglie dell'isteria.
Non posso permettermi di studiare e basta (come se lo facessi davvero...) sicuramente almeno un part time lo devo trovare. Sicuramente devo piantarla di fingere di fare tante cose.
Ma io di fatto non so davvero cosa fare.
Alla fine, non so perchè ma l'idea di compilare il modulo di rinuncia agli studi mi mette in agitazione. L'ansia.
Ho cento motivi uno più stupido e astratto dell'altro per continuare e solo uno di concreto ( forse, poi, farei un lavoro che mi piace quindi andrei più sul sicuro...). E avrei dieci ottimi motivi per lavorare e basta (più svariati contro, ma sempre di stampo poltergeist).
Ora finalmente mi sto attaccando a quello che ho. QUindi, finalmente da una parte mi sono svegliata (...e cazzo!)
Università o lavoro. E una volta credevo di avere problemi! Allora mi rovinavo da sola il presente. Adesso rischio di fucilarmi il mio futuro.
Mettete un topolino in una scatola di legno massiccio dal tetto in plexiglass.Buon divertimento.
mercoledì, 14 dicembre 2005
odio il natale perchè nella mia apatia cronica non mi smuove una foglia eppure vuota il mio portafoglio di tutti quei CAZZO di soldi CHE NON HO, da studentessa universitaria non lavoratrice io non ho soldi, e sono stufa di fare
quello che dicono i miei
quello che dice mio fratello
quello che dice andrea
sono comandata a bacchetta, sola (perchè ogni giorno vedo mia cugina e l'Uomo PUNTO) e sono più morta che viva, morta di noia, di abulia, di piattume nei sentimenti nelle emozioni e ogni tanto la lancetta del mio carattere va a limitatore, pigia sull'acceleratore a frizione premuta, ma sta là a bollire e schiumare come sempre, tipo un calderone da strega, e vorrei sapere perchè, alla fine, devo vivere in una specie di isolamento, spaventata a morte da chissà cosa, avvilita nei sentimenti perchè ho paura di prendermi cura di un amore che in verità, forse, non è autenticamente ricambiato, con le lacrime della sera che scendono puntuali.
Credo di essere una bella persona in amore. Nei rapporti più profondi in generale. Ma non ho ancora trovato nessuno che prenda tutto quanto c'è di buono in me.
Non ne posso più di sentirmi un refrigeratore, avevo l'illusione di fare la vita che ho sempre cercato, ma non è altro che un riflesso delle cose che mi sono state offerte...ma che non sono mie.Condannata a vivere da tristezza per mancanza di realizzazione di desideri di natura semplice.
buon natale, del cazzo.