lunedì, 17 ottobre 2005
cazzzzzzzzzzzzzzzzoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
odio stare a casa, soprattutto senza far niente, mi sento alla stregua dell'ameba. Mi sono svegliata presto apposta per capire qualcosa dell'università, dopo i primi 5 minuti mi sono rotta le scatole e ho passato la mattinata metà in pigiama, metà vestita, ho giocato con la PS, ho dato una passata di spugna al bagno...reimpostato tutti i canali del televisore...e per finire ho guardato qualche spezzone di Fight Club in inglese, giusto perchè la lingua va spolverata.
E tutto perchè oggi non ho lezione (benissimo) e non ho neppure i testi...
La mia vita a settembre era *solo* lavoro, ad ottobre sta diventando uno schifo: casa, lezioni da schifo, moroso, casa, lezioni, moroso.
La fase "moroso" a me va benissimo, le cose poi vanno bene...questo è ovvio. Ma...ogni tanto mi prende una morsa e qualche movimento di subconscio.
Amici niente, persi per strada. Ma questa cosa...bah, sinceramente non me ne frega un cazzo O_o! Sto diventando un'egocentrica assoluta, al centro del mio mondo ci sono io.
So già cosa farò domani e questa sensazione di encefalogramma piatto, morte clinica biiiiiiiiiiiiiiiiipppppppppp...Ho voglia di guadagnare e basta, non di studiare...e non so che fare.
Mi sento incastrata in una terra di mezzo con un piede nell'acqua e uno sulla terra. Continuare l'Università per i miei, continuarla per vedere se riesco davvero a finirla e se è difficile come mi sembra, lasciarla per me stessa e cercare un lavoro, rischiando ma facendo qualcosa di concreto, ascoltare andrea o fare di testa mia, vederlo tutti i giorni o dedicare qualche ora anche ad altro (che poi questo *altro* non avrebbe alcun senso senza di lui). Se mi mettevano in una centrifuga stavo meglio.
Caos
giovedì, 13 ottobre 2005
son proprio fatta male.
giovedì, 06 ottobre 2005
Il mio corpo reagisce alla tristezza con botte di sonno allarmanti. Ma con cosa m'hanno fatta quella volta, di sabbia credo.
Non capisco in che razza di circolo vizioso sono entrata per cui continuo ad automortificarmi E il giorno del MIO compleanno sono a terra. Ma dico.
E sì che di belle cose me ne arrivano. Non parlo solo in termini di regali costosi (per esempio i Ray Ban in telaio d'acciaio dietro cui ho sbavato *tutta* l'estate e che sono arrivati, in autunno ma sono arrivati) ma anche quella bellissima lettera che mi ha scritto Martina. Ogni anno io sono fortunata da far invidia.
Lo so.
Adesso ho anche la persona che amo e che, attenzione attenzione, ricambia (io ho sempre detto di non capire niente) vicino.
Ne sono riconoscente. Eppure sono moralmente a terra.
Ok che quest'anno un motivo apparente l'avrei, quell'Università di merda che non mi piace e mi ostino a non rendermela neppure vagamente sorridente. Ho iniziato da meno di una settimana e ho saltato miriadi di lezioni perchè ho sbagliato orario e perchè preferisco prelevare -> comprarmi da vestire -> finire il tutto con una brioche in bocca.
Sento che non gira, s'è inceppato qualcosa di grande. Porto pazienza, panta rei e tutto cambia.