mercoledì, 28 settembre 2005
Le brutte cose e le cose più atroci...pian piano farò sù una lista.
1. Desiderare cose più grandi di te, prendibili ma solo davanti a scelte importanti
2. Amare, e magari anche stare,con qualcuno sapendo che non ti ama quindi soffrire atrocemente se dichiara, sperare se tace, farsi rosicare se è lontano
3. Tenersi tutto dentro
4. Dare tanto ricevendo in gocce, e farsi bastare le gocce perchè non hai altra scelta.
mi spaventa sapere che *devo* crescere tanto, ma proprio tanto (rimorsi giganteschi, rimpianti idem, presa di coscienza di uno stato di fanciullezza che a ormai 19 anni non ha proprio senso), in un lasso di tempo relativamente breve.
A Natale chissà cosa sarò..
lunedì, 19 settembre 2005
Mi sto veramente chiedendo dove sia il problema questa volta. Io ho un gigantesco punto di domanda lampeggiante nella testa che pulsa al posto del mio cervello.
Io ogni anno ne combino una. Ogni anno passo dall'autodistruzione all'autorigenerazione aggiungendo pezzi consistenti a ciò che sono. Se potessi far incontrare tutte le claudia della mia vita ne verrebbe fuori una festa molto silenziosa.
C'è qualcosa che non mi fila. Un buco da colmare, qualcosa che traborda da raschiare via.
Mi guardo e mi sento strana. Vedo uno scheletrino di 43 chili con un biondo vagamente ramato (io e le mie stracazzo di tinte) sulla zucca, che si sveglia ogni mattina per rompersi abbastanza le palle in un ufficio dove combina qualcosa almeno due volte a settimana, ma è abbastanza brava e rapida da rimediare senza danni.
Se penso a cosa vorrei, se mi devo immaginare cosa desidero, non è quello che ho ora. Questa stanza che ormai mi apre il vuoto nello stomaco, fra l'odore delle sigarette che fumo a valanghe e quei cazzo di cimici che si tuffano nella lampada incadescente a famiglie intere.
Mi serve una piccola smossa, magari positiva, non chiedo cataclismi tutte le volte, ho un cuore in pezzi anch'io, e di lì riparte tutto, ma adesso è stasi, un suono basso piatto e continuo.
Mi deciderò mai a crescere, invece di fare la bimba sperduta nei boschi tutte le volte.
[però una cosa la so: l'ometto lo voglio vicino a me, nonostante tutto]
giovedì, 15 settembre 2005
l'amore eterno non esiste,prima o poi muore e diventa qualcos altro...
....non m'interessa farmi una famiglia, la vedo come noia, routine e corse... io fra un po' di anni mi vedo sola.
Innamorarsi è una fregatura e per chi non ama...è una fortuna.
Lo so che sono discorsi che possono ferire ma li sentivo così veri che mi sono stupita.Io ne sono convinta. Ma proprio certa. Per me è naturale.
Io sto soffrendo troppo vicino ad Andrea, troppe cose non vanno...
Altro errore, ENNESIMO errore che faccio, innamorarmi della persona completamente SBAGLIATA. E poi mi sto chiedendo...ne sarò innamorata? E' amore o è solo attaccamento morboso ad una persona per non restare sola e per non affogare fra la solita vecchia noiosissima e sempre peggiore vita che vede una variante solo in lui?...
Ho pretese forse troppo alte per qualsiasi persona per andrea...figurarsi. Ma non riesco proprio a metterci una pietra sopra. Devo aspettare ancora un po', non so cosa, perchè a mollarsi ancora per la 200esima volta ne uscirei ancora distrutta come le altre volte. E se non lo amo, perchè ne esco distrutta?
Attualmente sono troppo debole. Lui mi angoscia. Non capisco che senso abbia tutto questo, se alla fine sto peggio del solito quando sono con lui. Non ha AFFATTO un senso.
Caratterialmente non ci capiamo è inutile. E poi troppe critiche troppe richieste, anche le più assurde.
Prima ho sperato tanto, ma tanto, che mantenesse una specie di promessa che mi aveva fatto e cioè di portare due fedine uguali come un impegno.
Io ancora corteggio l'idea. Boh, mi piace, che ci posso fare.
Ma non avrebbe significato.
Non penso che l'accetterei. E vorrei farglielo sapere.
Sono già un marciume di persona per i cazzi miei, tanto limitata, tanto ebete e inesperta, esageratamente disillusa e allo stesso tempo con una vena romantica che non c'entra proprio un cazzo.
Troppo fragile. Troppo esageratamente debole. Troppo MERDA. CAZZO.
Quante cose ho evitato nella mia vita, quante cose mi mancano, tantissime, troppe.
Ho paura di venire fuori completamente fallita. Dalle radici in putrefazione proprio, dopo un bisnonno suicida, un nonno morto con disonore sulle pagine dei giornali, i miei che si picchiano, mia madre che tenta di uccidere mio padre o lo droga o lo vuole mandare in galera, lui rassegnato metà morto sacrificato, mio fratello che ha strane idee in testa ed io che spacco un servizio di bicchieri e non sono in grado di fare niente altro.
Non sono in grado di fare nient'altro.
Ma che cazzo ci sto a fare qui mi domando.
Ho perso un mucchio di cose. La definizione, sbagliata ok ma sempre definizione, del mio carattere, i miei obiettivi, ciò che volevo, gli affetti parecchi amici, mi sono falciata con le mie mani.
Riuscissi almeno a parlare decentemente con Andrea...
Neppure su di lui posso fare affidamento. Lui è l'ultima persona.
Ancora tempo fa, forse un anno fa, nella mia testa avevo deciso di darmi una scadenza e di uccidermi entro breve. Sarà stata una cagata, ma a volte vorrei proprio avere il coraggio e la codardia di farlo. Troppe cose sbagliate, il cerchio si chiude e sempre nella maniera più schifosa.
Da sola ho capito che ce la faccio solo in apparenza. Ho bisogno di qualcuno. Pensavo di averlo trovato...ho fatto un errore.
mamma mia che tristezza. Perchè devo sempre stare male a 20 giorni dal mio compleanno. Io son proprio fatta male, punto.
chissà perchè ho fretta che finisca settembre. E sì che è uno dei miei mesi preferiti.
Ho proprio voglia di vivermi un autunno ed un inverno splendidi quest'anno. E poi vorrei ricominciare a pensare un po' a me stessa, a praticamente 19 anni vivo in funzione di quell'ebete di andrea. Ma stiamo scherzando.Io, l'egocentrica assoluta quella che "Io" e "Io" e "...perchè io".
sabato, 10 settembre 2005
mi avete CALDAMENTE stracciato i coglioni VOI e le vostro pretese del cazzo io la gente la devo sempre inseguire, se non la inseguo s'incazza per sparisco, discorsi da cazzo, ho avuto problemi a lavoro e in famiglia, problemi GRAVI, NON HO TEMPO di chiamarvi ogni due secondi andate a cagare cazzo, se volete ogni tanto mi cercate voi, fanculo.
domenica, 04 settembre 2005
la ripugnanza continua sempre + forte, ma perchè O_o?
Partendo da un aforisma di quel gran cervello di Nietzsche "ciò che non mi distrugge mi rende più forte", un po' su quest'onda...[mi è anche venuta in mente un'altra frase "il coraggio è dote del cuore. Chi non ha cuore HA PAURA". La volevo scrivere]:
ragazzuole mie, nello specifico titty e krystel...
A prescindere dal fatto che, ammetto, un po' con dolore e umiliazione, che l'89 % della mia testa si è trasferito dal ragazzino,per delicatezza nei confronti dei miei sentimenti, non scrivetemi quel tipo di commenti. Mi sto facendo forza, mettendomi un po' contro a quelle eprsone che, stanche di vedermi ridotta ad una larva, mi chiedono di smetterla di fare la recidiva.
Io voglio andrea, punto. Purtroppo il mio *stare bene* coincide un po' ECCESSIVAMENTE con la sua presenza, ma a questo si può porre rimedio.
Purtroppo nei sentimenti io sono un buco in carne viva a cielo aperto, questo per via della famiglia, della solitudine di qualche anno della mia adolescenza, del fatto di avere tanti brutti ricordi, tante brutte esperienze e dal riconoscere che io, i miei problemi e la claudia malata abbiamo convissuto SEMPRE fra 4 mura evitando il confronto con gli altri, anche la semplice compagnia
e questo mi ha impedito di crescere su molte cose e mi ha tagliato via anche quelle che avrebbero potuto essere tante belle esperienze e tanti bei ricordi.
Credo, di questo non ne sono sicura, di avere quel cuore di porcellana di cui ho già parlato, più fragile di tanti altri, e questo è un handicap gigantesco, perchè quando mi viene a mancare l'affetto di una persona a cui tengo (e le persone sono volubili per definizione) io slitto direttamente all'autodistruzione.
Questo solo per amicizia. Figuriamoci per amore.
Io ho un grande pregio: sono fedele. Se voglio bene a qualcuno, questo qualcuno durerà *anni*. Decadi. Ci sono sempre. Prima o poi c'è il telefono che squilla o il messaggio. Non sparisco mai definitivamente, mai per sempre.
Questa mia infinita pazienza e costanza è una condanna, perchè non posso diventare un'ameba quando mi viene a mancare qualcuno vicino.
Non vivo per me stessa, claudia non esiste se non in funzione degli altri.
Devo fare tanta, tantissima strada, prendere un numero indefinito di mazzate e quanto segue, ma se non mi butto, se continuo a chiudermi nel guscio, non affronterò mai niente.
Provo,sondo, costruisco. Distruggo. Chi lo sa. Ma procedo. Procedere significa anche stare con una persona che mi ha fatto star male un po' troppo per appena 4 mesi. Sono stanca di sotterfugi e scrociatoie delle mie.
E costruisco.