mercoledì, 31 agosto 2005
tenterò di essere sintetica perchè ho sviluppato un'ambigua ripugnanza per il diario, non capisco perchè.
Dopo l'ultima ennesima rottura con il Principe sono partita per la Croazia e questi sono stati i fatti...
In 10 giorni che non ci siamo visti io ho calato drasticamente le porzioni di cibo nel mio stomaco e NON per mia scelta ma perchè le volte che mi balenava la sua faccia in testa, non scherzo, mi veniva lo sforzo da conato.
Sono dimagrita & il mio stomaco si è ridotto tant'è che adesso faccio fatica a mangiare e , in ogni caso, mangio molto poco. Salto pasti interi mi nutro da cicala.
In un atto di isterismo mi sono spenta di getto una sigaretta su un braccio = ustione =buco =infezione; brutta cosa da vedersi. Soprattutto se in mezzo ad un altro paio di chiazze da ustione leggere e innumerevoli tagli di primo strato ma rigati di sangue, sì insomma, solita cretina.
Brutti sogni a nastro, fatica ad addormentarsi, depressione, rabbia a valanghe e abulia pura.
Lui torna. Novità: mi scrive che mi ama. Io ti amo. LUI dice a ME che MI ama.
O dai fuori di testa o ti sciogli.
No, avete sbagliato risposta: non ci ho creduto minimamente e ho tentato in tutti i modi di smontarlo.
Torno.
Lo vedo. Credo di odiarlo ( AH!). E poi resto sorpresa, perchè andrea ha mandato il suo gemello buono evidentemente, smagrito, pallido pallido, sguardo strano .
Ma non ne posso più. La situazione è ridicola: ridotti allo stato vegetativo per cosa?.
Io non voglio. Non si torna insieme, non per la 200esima volta. Io non ce la faccio più, ogni volta ne esco sempre più distrutta.
E basta un minuto solo: uno dove mi guarda dritto negli occhi, mi dà un bacio sulla guancia e sento il suo profumo. E torna tutto. Spazzati via 10 giorni di odio e rancori e propositi e decisioni e lo so, ho scritto "scema" in fronte e sono ancora completamente fuori,
perchè ancora non mangio, dormo poco, mi sveglio agitatissima, brutti sogni, sussulti, paure, la mano che ogni tanto trema, vuoti di memoria...
ma sono innamorata. E questa volta sono ancora più a fondo di prima, perchè le forze le ho esaurite, mentalmente sono tutta da recuperare ma il cuore batte.
Se credete di conoscere il dolore, la certezza che io avevo, quando c'è il cuoricino in ballo lì sì c'è da star male.
E lui era stata la goccia in un vaso già straripante, e avevo già deciso di farmi fuori. Ma adesso forse riesco a tirare avanti. Non lo so.
Dal 18 agosto ad oggi sono successe una marea di cose. Chissà. Ho paura, ma mi butto.
sto scrivendo da lavoro :] coglionA e basta, necessito di un post di sfogo non so mica se ce la faccio qui...(sono stata assunta giusto stamattina -_-)
farò.
domenica, 21 agosto 2005
sopravvivo a questo momento di apatia poi.. disastro.
venerdì, 19 agosto 2005
Ma chi me lo fa fare di stare così...a vivere tanto per fare col cuore in panne, stravolta tutte le sera ed esausta le mattine in un ciclo continuo, rimbalzando come una pallina per non ricordare niente e fare più cose possibili, rivoltata come un calzino dalla muffa delle vecchie cose e dal profumo di quelle nuove che si spaccano appena le tocco, dal fallimento continuo a scuola, nella vita, nei rapporti, gli anni passano e continuo a piangere sulla tastiera con gli stessi occhi di sempre sotto nuove tinte di capelli, sopra nuovi vestiti.
Tra un mese e poco più ho 19 anni e sono ancora, di nuovo, per terra per andrea che non c'è più, ancora e ancora, l'università che mi spaventa e non mi piace, la maturità andata a puttane, qualche amicizia che tento di tenermi stretta,devo arrangiarmi e costruirmi una vita a settembre, io!, che non ero in grado di portare avanti quella normale che conducevano tutti, sempre
i soliti posti
le solite cose
le solite lacrime
E quel male che mi apre una voragine nel petto perchè non cambia mai niente, MAI, e tornerò a fare le stesse cose
e sempre peggio
ubriaca e con le braccia segnate e farò una fine di merda perchè mi sento sempre più debole e sempre meno capace di reggere anche le cose più stupide, sperando di morire tutte le volte invece di trovarmi punto a capo dopo qualche piccola speranza di essere riuscita a combinare qualcosa...
PIUTTOSTO che continuare in questa maniera...piuttosto che illudermi per poi cadere ancora più in basso di prima...piuttosto di continuare a vivere nel mio mondo vivendo la vita che desidererei vivere, prima del mio compleanno mi ammazzo, ci provo, ho deciso.
Accumulo, finchè non arriva il botto finale.
giovedì, 18 agosto 2005
fatto. Adesso inizio a camminare.
domenica, 14 agosto 2005
autunno a sorpresa mi sento come se mi avessero ferita in senso figurato ...è il 14 di agosto e giuro che sembra una giornata di fine autunno e vorrei tanto essere in compagnia di qualcuno non lo so, non reggo
martedì, 09 agosto 2005
chiarezza cazzo, tanta chiarezza e coraggio, di parlare e di martellare, a costo di stare male e non mostrare il lato debole e infantile ma quello forte, perchè evidentemente in ogni circostanza è quello che ti salva
ho un autentico macello in testa.
Non sto capendo più niente. Ho 200 pensieri, tutti uguali e tutti diversi che viaggiano sulla stessa velocità costante dei 160 km/h, precisamente come me, un'ora fa, nella mia piccola opel corsa posizionata su rettilineo. Io, forse ,spero di rimanerci secca.
Le mie visioni di stemmi mercedes piantati nella testa continuano, ma le ignoro alla fine.
Nella mia testa c'è Andrea, come sempre, e ci sono i suoi calci, i suoi pugnetti, i suoi schiaffi(?) mi prende male e mi ficco un dente nel labbro inferiore, e un pugno nel mezzo della notte perchè gli frego le coperte (!?) e quella totale mancanza di rispetto che sta in baci negati per cattiveria, ordini impartiti, e ogni tanto quel pugnetto che vola.
Non è che mi metta le mani addosso, per carità. Ma mi manca di rispetto.
Nel dirmi scema e imbecille e scema e di nuovo imbecille tutti i giorni. Ma forse mica se ne rende conto che offende.
E' offensivo che in intimità lui si giri a guardare la televisione credo.
Non cambio dice lui, rassegnati, duri poco. Ti rompi i coglioni prima o poi.
Perchè tu lo vuoi, cazzone. Tu la gente attorno non la vuoi. Sei un orso che gode nella solitudine nell'esasperazione degli altri, cresci un pochino, tutti si scottano, tutti stanno male e tutti hanno problemi, ma apri gli occhi quand'è il momento di farlo.
E l'ex, dico, bestemmie a valanghe, perchè non si fa gli stracazzacci suoi dio, perchè. E sono gelosa.Marcia.
E non sono io,al 100%.
E sono scema.
Gli vorrei dire: se una persona se lo merita, le *devi* dimostrare che le vuoi bene. Se lo senti,sei obbligato a mostrare qualcosina, a portare un po' di rispetto, a calare un pochino l'atteggiamento da superiore per una persona che, ripeto, *merita*. Se merita.
Soffro, continuamente, a vederlo volubile e cattivo.
A rendermi conto che sono terrorizzata dal fatto che ci possiamo lasciare in qualunque momento. E non perchè perdo lui. Ma per il fatto che sto male, e tanto, e ho un cuoricino di porcellana che lo frantumi con uno starnuto.
E sono un paradosso che sta male all'idea di soffrire e posticipa all'infinito l'appuntamento.
Sono debole, come MAI avrei pensato di essere in queste cose.
E non reagisco. Sono il solito cagnetto del cazzo, che ha trovato una variante di Giorgia versione maschile, dove li amo,mi fanno soffrire, ma li amo.
E non reagisco. Inutile. Cerco la reazione, cerco di arrabbiarmi, non ci riesco e sono lì passiva, l'inautentica claudia che abbaia, e nella testa se lui dice stai zitta, lei se ne va
lui dice una delle sue grandissime cazzate, lei neppure lo prende in considerazione,
lui tiene in quel porco dio di cellulare la sua cretina bionda post varecchina sotto un "TAT" Ti Amo Tanto, e lei in verità, pensa che è patetico,
incredibilmente patetico,
ma non lo dice. Lei lo rivuole per spirito di conquista, e sto gareggiando controvoglia con un'infantile ventiseienne.
Lui fa, e io abbaio al nulla, ma non parlo. E mi faccio continuamente continuamente ferire, e mi sta così bene, è così meritato che aggiunge casino al casino.
Rispondi. Reagisci. Fa qualcosa, ma falla, a costo di soffrire perchè lui ti manda a quel paese, ma non la faccio, mi sono persa nel nulla e sto prendendo completamente di vista chi sono io.
La mia autostima è crollata, la mia fiducia, quelle poche cose che credevo di sapere di me.
E quel rebus: da un lato le lacrime, le rose, i ritorni,
dall'altro i litigi continui, io che sono chissà dove ma di sicuro non davanti ad Andrea, un messaggino frastornante sul suo cellulare
Da un lato tieni duro, perchè sei testarda e la vuoi vinta,
dall'altro ti chiedi se valga la pena di mettersi così in gioco per qualcosa che forse non ne vale proprio la pena.
E penso, ma perchè quando è iniziato tutto quanto l'ho baciato. Perchè ho voluto baciarlo. Bastava un'amicizia. Se dovessi tornare indietro no, mi dispiace,
non rifarei niente.
Stop a prima del bacio e amiconi. Basta. Veramente basta, perchè di SECONDI posti (NOVITA'!) e false promesse ne ho già il pieno.
E lo sai che ci tiene, non sai in che misura ma ci tiene, ma non ti basta.
E claudia dov'è in tutto questo. Perchè è così finta.
L'avevo detto: un macello.