martedì, 30 novembre 2004
Così ho scoperto che 4 persone stamani, mentre io dormivo e cazzeggiavo, erano a scuola (ovviamente 3 delle quali secchioni da paura...),e queste 4 persone hanno ascoltato per UN'ora intera quel MALEDETTO professore di Arte che raccontava la sua vita ed in particolar modo i suoi studi (tutto ciò che io voglio sentire da CINQUE anni), poi, queste 4 persone si sono beccate un sette tondo tondo durante le ore di Scienze Sociali per un lavoro che quella troia(e scusate la parola ma quella donna mi sta antipatica da anni e per la prima volta è riuscita anche ad appiopparmi uno splendido 4 nella pagellina) ha assegnato loro per riempire il tempo.
Cioè, quando ovviamente non ci sono io, il prof. di Arte decide di raccontarsi e quell'altra sperpera 7, preziosissimi 7 per la media infima della sottoscritta.E già Elisa mi ha mangiato i nervi con il suo racconto, come se volesse solamente farmi invidia e basta, non bastasse perseguita a raccontarmi della sua stramaledetta Croce Verde che NON ME NE FREGA UN CAZZO, ma domani io lo so come gira, mi racconteranno della vita del professore, una vita da sciorinare mentre Claudia è a dormire, porella lei, che cazzzzzzoooo ne sapevo io che sarebbe successa una cosa del genere....!!!!!!
E poi mi dicono che bestemmiare non va bene...vaffanculo, almeno fumo!!!!!. Oltre che insoddisfatta sono anche una sfigata, ho le palle tanto grandi che non stanno sotto la scrivania: o mi decido a tirare fuori la belligerante guerrafondaia che sono in verità, o per quella merda di inutile quieto vivere ci rimetterò la salute mentale, devo fumare, porc'iddio!.
Cazzo,ho calcolato che ho la media penosissima del 6.20...c'è solo una parola per descrivere il mio cervello: incapace. Come l'anno scorso che mi sono *ammazzata* di studio e avevo la media del 7 tirata tirata...mentre ci sono persone che studiano normalmente e hanno quasi la media del 9...mi sento di un'idiota pazzesco, e vorrei anche andare a fare l'Università?...
Forse dovrei cambiare modo di comportarmi. Atteggiarmi alla ragazza matura e intelligente (che non sono)...i prof hanno mediamente un cervello simile al mio, quindi sarebbe facile illuderli.
Devo studiare e fare attività fisica. Mi vergogno dei miei piedi. Mi sono comprata un paio di scarpe da ginnastica nuove, due centimentri cubi di piedi.A guardarmi quelle appendici che escono da sotto i jeans a qualcuno scenderebbe una lacrima. Mi piglierei a pugni, sono un'insoddisfatta cronica!!!
lunedì, 29 novembre 2004
Wow, ho appena scoperto che nonostante i miei sforzi per ingrezzirmi rimango una fata della femminilità.
-____-''''....
Femminile. Perchè peso 45 chili (anche se sto sforando tranquillamente oltre i 48, mangio come un bue e non faccio la benchè minima attività fisica) ho il 25 di piede e le mani da pianista. Mi vesto di nero e viola (il viola mi fa impazzire)...non oso pensare se mi vestissi di rosa confetto....brrrrrrrrr...
....Devo piantarla di stare appiccicata al pc, ho tanto studio da gestirmi...invece passo le ore attaccata a DA O.o! E' una droga quel sito!!!..
Sabato ho la festa di compleanno di Marco, e tirerei veramente fuori un po' di faccia da culo indossando una vertiginosa minigonna nera da maledetta è___é....AVESSI LE GAMBE PERO'....per una volta, essere capace di uscire dalla mia pretesa di essere un uomo e sfruttare i lati positivi del mio modo di essere (meno autolesionista e più dolce nei confronti del mondo forse, accantonando la filosofia del PEOPLE=SHIT degli Slipknot)...ma per cosa poi? Sono certa al 100% che se non fossi impazzita qualche anno fa, subendo una deviazione di percorso allucinante, a quest'ora sarei una felice e oca eterosessuale, dolce come un bagno nella cucina di una pasticceria, vestita di quel rosa che appartiene al sedere dei maiali, biondissima, truccatissima, 120 denti in mostra sempre...
Magari anche una da voltarsi per strada...Invece NO!Ah! Lesbico-schizzata, rosa fobica e malata di cinismo...ma quel maledettissimo faccino pulito dietro la quale si agitano le peggiori cose mi resta come una maledizione.
Anche perchè se fingessi di essere il zuccherino che non sono, a quest'ora mi mangerebbero.
Intanto, devo trovare un modo per farmi entrare una gonna decente...a volte essere normale non è che guasta.
domenica, 28 novembre 2004
L'arte di sputtanare seconda parte, finito questo post tornerò alla mia solita calma placida e di questa rabbia non ne sarà rimasto più nulla.
Ieri sera ho parlato un po' con mia sorella. Dello spirito di rivalsa, della mia insofferenza generale...della famiglia, un po' di tutto. E' stata l'unica a propormi una persona sua amica con la quale parlare. L'unica a dire che mi serve qualcuno con la quale parlare di certe cose.
E' una disperazione continuare in questa maniera.
Ho, da tantissimo tempo, il desiderio di parlare seriamente con qualcuno che mi ascolti. Che non giudichi. Che non mi compatisca. Uno lì solo con le orecchie aperte e la bocca chiusa. Ho voglia di allontanarmi da quella gente che, semplicemente, non mi basta più.
Non capisco perchè lontano dagli occhi, lontano dal cuore, detesto mille persone.
Detesto Giorgia perchè sembra che spacchi il mondo, e non riesce ad andare a scuola e vuole ritirarsi, perdendo un terzo anno. Poi si crede re del mondo perchè salta sempre scuola e mi viene a dire che Hitler è stato un grande (cosa vuoi che siano SEI MILIONI di ebrei!!!)....che poi le voglia bene non ci piove, ma ci sono difetti immensi ma riparabili sulla quale fatico a chiudere gli occhi.
Detesto Elisa perchè della fede in Dio ne fa una bandiera, perchè fa mille cose, mille corsi caritatevoli, vuole dimostrare non so cosa facendosi in quattro fra la Croce Verde ed i barboni della città, vuole raccontarsi a *tutti* i costi e a volte è invidiosa e velenosa.
Detesto Marco, lo odio, che quando IO cercavo in lui un amico era troppo impegnato a raccontarmi di Giulia per ascoltare me, ed ora che mi sono stancata delle tante volte in cui ha messo zizzania fra me e altre persone (alla quale tenevo, per altro) dopo che gli racconto di me e lui sembra condannarmi...dopo che il giorno del *mio* compleanno non mi guarda neppure quando io mi aspetto un OVVIO "tanti auguri" (e questa non mi andrà mai giù, nonostante i fiori)...Dopo che l'ho ascoltato sempre, e se lo nega oltre che egoista è anche bugiardo...
E ci sono persone convinte che a me piaccia. Che a me piaccia uno che mi dice che, potesse, mi cambierebbe. Io che vado in crisi una volta la settimana, che ho un pianto che ogni tanto si gonfia ma non scende, io che vesto di nero e a lui non va bene.Mi vorrebbe vestita d'azzurro, lui.
E non capisce che vestirmi di rosa o azzurro o tingermi i capelli di biondo pannocchia andrebbe totalmente contro a quella che sono.
Se ritornassi all'autolesionismo che non ha mia commentato nè in bene nè in male, limitandosi a guardarmi come se fossi pazza, probabilmente mi alzerei una manica fino alla spalla davanti a lui.
O mia accetti nera come sono e in progressivo allontamento da quella figura angelica e zuccherina della quale mi hanno vestita, o mi stai distante, ESATTAMENTE COME VOGLIO.
VOGLIO RIFARMI SU TUTTI, voglio finalmente far crescere la parte migliore di me che per molti puà essere solo la più cattiva, il giorno in cui io sarò *libera
* di essere e dire quello che voglio senza sentirmi ingabbiata.....perchè se ogni volta a toccare dei tasti dolenti mi si bagnano gli occhi come ieri sera, davanti a mia sorella, a sforzarmi di non piangere assolutamente,
davanti a compleanni di merda
a solitudine forzata che d'estate ti fa morire
a persone che non conoscono il vivi e lascia vivere e ti giudicano, SEMPRE
davanti a litigi orrendi
ad amore che non ricevi
genitori che si odiano
una famiglia avvelenata all'osso
tagli sui polsi
accendini sulle braccia
la speranza di morire prima possibile...
per lenire i vecchi dolori ci vogliono sofferenze nuove, quelle degli altri, di chi m'ha fatto solo infinitamente del male. Ed i primi sulla lista sarebbero i miei genitori.
sabato, 27 novembre 2004
Prodigy - Placebo - The Cure bla bla bla.
Cattiveria intermittente dicasi l'arte di sputtanare
Adesso parlo male di chi mi pare e piace. In questi giorni, tra la montagna e Venezia ho avuto veramente una settimana leggera a scuola (grazie al cielo!*_*).
A Canove c'era un militare di 20 anni a farci da guida al Sacrario (Sacrario?) uno dei ragazzi più maledettamente carini che io abbia mai visto, e perchè io guardi i ragazzi ce ne vuole...sono abituata da quando ho 6 anni a guardare solo le ragazze (io fingevo di essere lesbica fin da quell'età).
Ci siamo divertiti un sacco...soprattutto quando l'autista del pullman è impazzito e, senza professori fra le palle, ha acceso la radio a tutto volume e, dopo aver imboccato un parcheggio, ha fatto due giri a vuoto che stavamo per vomitare in massa XD...io ero in delirio, da quanto ridevo mi sentivo i muscoli addominali in gola.
A Venezia c'è Salvador Dalì (e secondo un filmato Dalì Da-sì mentre Piet - Niet...e per chi capisce, capisca). Sinceramente l'unica cosa che m'è rimasta della mostra è stato un senso di perversione torbida. Dalì non era tanto sano e normale. Ma è lì il bello di tutto, l'artista non può necessariamente essere *normale*...vabbè.
Volevo sottolineare alcune cose senza filo logico: è' vero che quando smetti di amare (in senso lato) una persona, sarà lei a correrti dietro. Mi sento esteticamente bella solo con un paio di pendenti nuovi appesi ai lobi. Per quanto riguarda il militare io e alcune compagne di classe vogliamo andare in montagna un paio di giorni e cercarlo...saranno stati gli occhi azzurri o l'imbarazzo di avere davanti almeno una quarantina di ragazze 18enni ma mi piaceva.
Intanto, rapporti scolastici: Marco mi ha fatto notare che sono molto indifferente nei suoi confronti. Bingo. Solo, non gli ho voluto dire tutta tutta la verità (ho chiarito che mi ha più e più volte rotto le scatole, messa nei guai etc) perchè un conto è essere sinceri, un altro è ferire...
Sono un mostro, quando mi si raggela il cuore per una persona non c'è verso che le stia vicina ugualmente. Mi allontano sul serio..bah, ma quanto me ne importa...
Quando ci sono nessuno se ne accorge minimamente, ma quando non ci sono improvvisamente si accorgono della seggiolina vuota...fanculo ragazzini (sto farnaticando). No, a parte i deliri, sono fatta così, procedo per orbite ellittiche dove un giorno sono più vicina, un altro più lontana.
Il bello è che in pullman per Canove mi sono trovata come l'anno scorso, in quel vecchio gruppetto a quattro vertici dove io poco c'entravo...brrrrr, che merda, tutti questi ricordi...piuttosto che rendermi partecipe alle discussioni mi sono infilata gli auricolari e ho chiuso gli occhi.
Adesso voglio spostare le mie orbite su altre persone.
Marco basta. Ora da parte mia è un' amicizia senza grandi pretese. Silvia mi fa sempre ridere, ha un umorismo fantastico, il semplice modo in cui si muove...anticonformista, non gliene frega niente di piastrarsi i capelli o truccarsi per essere carina, jeans larghi, sciarpa fino al naso; in stazione canta a voce alta e compone assurde coreografie sul momento. Silvia è bellissima. Fredda ma bella. Solo che non sono compresa nel suo mondo, quindi con un po' di male mi astengo totalmente dal forzare le cose per farne parte.
Non è scontato che tutti ci vogliano.
Giulia...è un rapporto tranquillo. Anche se ammetto che m'infastidisce la fortuna sfacciata che ha. Come invidio sia a lei che a Marco la capacità che hanno di stare sotto i riflettori puntati dei professori.
Bah, voglio un eremo.
A proposito di professori...io e sempre la solita prof.ssa in odio cordiale...secondo me mi odia perchè sono biondiccia e magrolina...e ho una faccina pulita da muso di cane da far vomitare. Una volta mi ha detto che sono una bellissima ragazza ( in un contesto offensivo, ovviamente). Ma che cazzo dici, cretina???.
Il mio lessico ormai è fantastico, sono arrivata ad augurare la morte appena una persona mi sfiora XD! C'è poco da ridere...sono per un quarto un'offesa alla filosofia dark, in quanto mi vesto sempre di nero o comunque tinte molto cupe, ma sotto sotto tutti vogliono vederci il solito faccino pulito da muso di cane, maledetti siano i miei zigomi inesistenti ed il colore dei capelli cazzzzoooo...tanto mi faccio rosso mogano :P
Però ora che ci penso bene, si sono un po' freddati i rapporti con tutti i miei compagni. Non per cattiverie o litigi, naturale corso degli eventi, sarò io poco predisposta (sono molto insofferente in questo periodo)...a scuola non ho una gran media...ufff-_-
mercoledì, 24 novembre 2004
Sono stanca (come sempre) ma... Dio benedica la montagna *_* e gli autisti che impazziscono nei pullman!
martedì, 23 novembre 2004
Seguo DA da maggio...si vede che passare tanti mesi senza iscrivermi ma con l'estro palpitante mi ha fatta scoppiare, perchè sono entrata a malapena 5 giorni fa e ho già: ID, Avatar,70 foto scattate domenica a quelle figaccione di Mariana ed Elisa, 6 scatti dentro la Gallery, due preferiti, due pagine di diario (orgioso inglese*ç*) 3 schizzi per le prossime foto (con tanto di titoli di canzoni che mi hanno ispirata)...mica le ho finite, stoi producendo bozze a catena.
*_*O mi do una calmata o sclero....infatti non ci vedo più, ho malissimo alla schiena e un po' di male alla testa.250 ore di computer fa stavo meglio...
Poi mi sono messa in testa di dipingere(sono morta d'invidia davanti ad un quadro stile pubblicità-della-Nike che il moroso di Mariana le ha regalato). Chiedo a mio padre se mi concede un muro da scrivere come mi pare. Se mi concede un angolo per disegnare questo ramo d'edera. Devo finirmi una cintura. Devo fare una seconda cintura. Una stampa su del tessuto.Scrivere un vecchio racconto che sta prendendo sfumature nella mia testa....
In parole povere devo fare mille cose tranne studiare: probabilmente, a parte il conformismo accentuato, sono nata dandy-__-.
Non so perchè questo sboccio improvviso. Seguo anche diversamente le lezioni di Storia dell'Arte...prima apprendevo. Adesso ascolto.
Non bastasse, oltre al fatto che sono concentrata unicamente su quest'argomento e niente e nessuno riesce ad entrare nella mia monoscopica visuale, sento come...della rivalità. Per me già il fatto che a qualcuno possa piacere Arte più di una *normale* preferenza è pura invasione.
Quindi di una persona...nella fattispecie Giulia, già lo sapevo...e sono contenta di vedere che quest'anno, almeno lei è più... stereoscopica della sottoscritta e anzi, ha focalizzato qual'è il suo chiodo (letteratura).
Ma questa seconda persona...sinceramente non voglio ammeterne il nome perchè preferisco tenerlo sull'astratto-irrealizzabile. Già l'aveva detto. Un discorso come, siccome non ho niente\nessuno, ho intenzione di buttarmi sull'Arte.
Ma vedo che è seriamente concentrata. Ed è un attimo oscurarmi: il mio punto di forza è sempre stato uno, il disegno.Per il resto...conformista. Normale. Silenziosa. Niente di particolare se non le mie mani.
Non a caso, proiettata nel futuro sono una fantomatica docente assurda e matta da legare, la cui definizione coincide abbastanza con quella del Dandy.
Lo so che è immaturo, ma siccome è una delle pochissime fonti principali di piacere e sorrisi nella mia vita(le altre sono la lettura, le sigarette e la musica), è ovvio che vedere qualcuno che s'interessa al di là del normale approccio scolastico con una disciplina, mi fa sentire autenticamente defraudata di ciò che reputo MIO.
Ora: non è che se incontro un novello Picasso mi rodo il fegato fino al vomito.Il punto è: io possiedo solo quello, scolasticamente ed interiormente.L'Arte è il mio chiodo.Caravaggio non è famoso per aver scritto enciclopedie e Schiele non ha cucito vestiti.
Ma Arte non è il chiodo di questa persona. Lei ha altro. Molte più risorse. Quindi, perchè mettere piede sul mio territorio?...
Aiutoooo, se continuo a stare davanti al computer....faccio prima a mettere il cervello dentro il forno a microonde.
domenica, 21 novembre 2004
ok, mentre DA is currently in read-only mode for system maintenance scribacchio qui.
Ieri sera sono stata a casa di Alberto, il moroso di Giorgia, per festeggiare il compleanno di lei. Mi sono trovata in una tavolata di 9 o 10 ragazzi e due sole ragazze (io e lei ovviamente)...
Ad un certo punto della serata hanno cominciato a pestarsi scherzosamente, per poi finire a terra urlando "mucchio, mucchio!!!" e tutta una massa di corpi umani sono piovuti su un poveretto di nome Matteo. Per un'oretta hanno continuato non solo a prendersi a botte e a buttarsi per terra in massa, ma hanno preso a rubarsi vicendevolmente le scarpe e a nasconderle in giardino (così ti toccava uscire in calzini con 20 gradi sotto lo zero...).
Ad un certo punto sono emersa dal garage dopo che mi avevano rubato la sciarpa e la quindicesima cicca fumata(mi hanno chiesto se sono la ragazza immagine della Marlboro per fumare così tanto) ho visto: soggetto di nome Niccolò con in mano una scopa tenuta a mo' di mazza da baseball, tal Matteo infortunato dai vari "mucchi" che gli lanciava una Silver, una mazzata, la Silver che vola, Matto che l'accoglie con un calcio e la scarpa che (ri)vola alta sopra la casa...mentre un altro faceva il giro della casa in calzini, ibernandosi.
La scena mi ha fatta morire dal ridere. Io amo queste cose, tutto ciò che va totalmente fuori dal normale per me è come l'acqua.
Oggi ho incontrato un vecchio compagno di classe delle elementari, Marco (il mondo è popolato di ragazzi che si chiamano solo Marco) mi ha detto con stupore sentito che sono cambiata tantissimo dall'ultima volta che mi aveva vista - 2 anni fa, brrrrr...- : non mi sentivo proprio un fiore ( capelli sciolti, un rossetto rosso cupo messo camminando verso l'autobus, cipria color morto stesa sopra la pelle secca martoriata dalla maschere igienizzanti e occhiaie multiple) ma mi ha fatto un piacere immenso.
Non ne posso più di confondermi in mezzo a 8000 visi uguali (Munch docet)...piuttosto che farmi vedere perfettamente truccata e pettinata diretta verso una discoteca, un po' come ipoteticamente sarebbe stato meglio- preferisco mille volte farmi trovare con smalto nero e cravattina che spunta dal giubbotto, in attesa di scattare centinaia di foto.Sono io.
Io non sono uguale agli altri. Sono sempre stata mentalmente, fisicamente, emotivamente, psicologicamente omologata al senso comune su ogni argomento, mai avuto il luccichio di un'idea personale o di un carattere definito.
Ridevo se c'era da ridere.Sorriso prestampato che più ipocrita non può essere. E sono sempre stata strana, dalle fissazioni ai gusti. Solo che non avendo mai trovato un doppio non sono mai riuscita a tirare fuori tutto quanto...
La paura di non farmi accettare dagli altri mi ha sempre spinta a soffocarmi, a vestirmi e a pensare in base a quello che piaceva a chi mi circondava...e difatti sono piena di contraddizioni.Tentando di spiegarmi al meglio...io ero (o sono...non so come coniugare i verbi) un tipo di persona che si doveva sviluppare a modo suo, seguendo un suo percorso.L'ho cambiato e dal sentiero sono finita in tangenziale.
Ho finito così per cancellarmi i connotati dal viso. Ed è la cosa che più mi irrita, perchè quel tappo o si toglie da solo o razionalmente non ce la faccio, va a prescindere dalla mia volontà (i cambiamenti non li decidi: avvengono e basta)...non cerco definizioni,una volta le cercavo, per avere maggiore sicurezza...ora voglio solo riprendermi una faccia e sentirmi più coerente a ciò che sono veramente.
A volte penso che come prof sarei magnifica, in un qualche modo sto facendo tesoro dei miei arzigogolati ragionamenti...spero che un giorno siano utili ad altri.
Questo pomeriggio ho fatto un autentico set fotografico con Mariana ed Elisa (ormai DA è diventato una fonte di vita), mi sono sentita benissimo (avrò scattato poco meno di 100 foto!)...io fotografavo e loro posavano. Mariana è molto bella e veramente scioltissima, se le chiedevo una posa lei faceva ancora meglio di quanto le avevo suggerito, Elisa era abbastanza bloccata dagli onniscienti complessi che ci accomunano ma è venuta bene...
Durante questo pomeriggio sono riuscita a sfornare idee che diventavano mille scatti a posa, o iniziative etc...ma ho questo nauseante blocco da qualche parte...l'ambiente era stimolante, la camera di Mariana ha un letto ad una piazza e mezza, cuscini bianchi e grandi, uno specchio alto, luci particolari...ma io mi sentivo come...un tappo... nell'ombelico?...O_o? rende l'idea?...
E sono fortunata, questa settimana non dovrebbe essere pesante come tutte le scorse. Sono sempre abituata all'onda scuola-casa-sola, dove o studio o contemplo il caos più TOTALE che ormai sovrasta camera mia divorandosela in un vomito di lenzuola e smalti e vestiti e libri. Come sempre la passione per altre cose mi salva la pelle e mi fa vedere quanto 3 ore e mezza possano diventare il quadruplo se ben spese in altri mondi.So che faccio malissimo a sperarlo, ma vorrei tanto che Mariana fosse la persona che aspetto da un bel po' di anni....
...Voglio quel tappo fuori dalle palle prima di morire di vecchiaia.
sabato, 20 novembre 2004
Intanto, sono una Deviant. Cinque secondi per decidere il nickname prima di entrare in paranoia pura, un aiuto prezioso da parte di Gabriele (grazieeeee!!) et voilà, vegeto nella community con un paio di orribili scatti senza fantasia e passione (rispettivamente un omicidio e ...un uovo allegorico) .
Il rapporto con mia madre è un po' vacillante in questo periodo. E' impossibile parlarle. Oggi sono riuscita a dirle che cisono rimasta un pochino male per la poca gioia familiare ai miei 18 anni.
Ora, d'accordo, per mesi ho detto che mi faceva schifo l'idea di compiere gli anni (e vai a capire perchè, in ogni caso quest'avversione c'è ancora e anzi, mi fanno proprio schifo tutte le festività, sto diventando di un cinico bastardo da paura) e che non li volevo festeggiare.Ma festeggiare non vuol dire niente dolce o niente fiori o niente lettere.
A me ha fatto male, e mostrerò probabilmente un lato infantile, che forse infantile non è, ma i miei potevano fare qualcosa nella loro cazzo di vita e farmi felice un giorno intero.
Io ho saputo di mazzi di fiori. Di lettere lasciate dalle mamme o da ambo i genitori. Qualcuno è rimasto a casa dal lavoro per stare con i figli. I miei mica si domandavano perchè cazzo loro figlia non voleva compiere quei maledetti 18 anni.
Io il compleanno l'ho passato a piangere la mattina a scuola in seguito ad una patetica crisi di nervi e magone e aspettativa angosciante.
Il pomeriggio l'ho passato a mangiare e vomitare e rimangiare il fegato a casa di mia nonna...con mia madre che, vedendomi in quello stato pietoso, che avevo due occhi a palla arrossati e bagnati, il fazzoletto sempre in mano, mica mi dice sì stella, hai ragione, sono tutti cani a questo mondo, non te la prendere perchè qualche amico ti ha delusa, dai, stai sù.Macchè. Non aiutarmi, mi raccomando. Non venirmi MAI incontro, porca puttana.
In mezzo a cento persone con fiori, lettere o programmi vari, io ho passato il sei ottobre, un fottutissimo mercoledì d'ottobre, a casa, senza fiori se non quelli di mia sorella che è stata così dolce da comprarmi anche la torta (mio padre aveva trovato la pasticceria chiusa, ovviamente). Lettere non viste. Un giorno come gli altri, passato con più depressione di altri, con meno voglia di vivere come se ne avessi mai avuta molta, sono un'amorfa di prima categoria.
Bah, devo subito fare qualcosa per non pensare nè a questo nè a mia madre. Mia madre. Pure lei doveva mettersi in mezzo, la santa del villaggio che non sa un cazzo di me, che fumo e bestemmio e bevo più di altri e lei crede di aver partorito non so cosa.
Giuro che se mai avrò un rapporto così con mia figlia mi uccido prima.
Certo è che, razionalmente parlando, a volte mi spavento. Mi sento così insipida che i miei momenti d'ira mi rivoltano come un calzino, ed è terribile come poi mi rapporto con gli altri...o mi allontano, o mi ghiaccio, o maledico le festività, i compleanni, prendo posizioni o mi chiudo in un egoismo perfido.
Mi devo calmare...mi butto in DA.
mercoledì, 17 novembre 2004
ho trovato due sigarette nel cassetto!Mi amo!
P.S. ho scritto un sms a Giorgia dove le dicevo che ero tanto stanca...se domani potevo evitare di andare con lei dai suoi milioni di amici a bere alcool di prima mattina...risposta: vieni, ci tengo.Ma cazzo. Ho sonno.
Slipknot a palla.
A parte i miei dubbi esistenziali. Quando mi guardo allo specchio e dico, tanto dopo i brufoli ci sono le rughe. Un giorno muoio anch'io come tutti e di me che resta, una fotina,sorridente, come se ci fosse molto da sorridere, data di nascita e di morte, sarò un pugno di cenere dentro un'urna dentro un loculo dentro un cimitero dentro una città. E poi tutti quei compagni di classe che vedo tutte le mattine...se arriviamo tutti alla vecchiaia...quanti anni saranno passati da oggi?50? ed io, in 50 anni (= un anno, due anni, tre anni, quattro anni, cinque anni....CINQUANT'anni)che cavolo avrò fatto, chi sarò?...sembreranno un mucchio di cazzate, ma per me sono veramente domande da bocca aperta e lingua penzoloni.
In questo momento ho voglia della mia cicca sul mio superlativo e freddissimo tetto (una cosa la so: fra 50 annni il mio tetto l'avrò ancora nella memoria, e chi mi dice che non comprerò una casa e avrò un altro tetto disponibile sulla quale uscire [col bastone]?) e questa cicca non c'è.
vabbè.
Sono un paio di mesi che ho voglia di massacrare di botte un sacco e\o un soggetto non identificato. Anche prendermele, se necessario, ma devo sfogare questa vena distruttiva perchè mi sta ottenenbrando il cervello. Mi sento matta nel dirlo ma ho proprio voglia di spaccare tutto in miliardi di miliardi di pezzettini microscopici, spappolare qualcuno, vedere qualcosa che cade fino al nulla più totale...
Devo dormire. Non ce la faccio più. Devo avere molte ore di sonno in arretrato, perchè fatico a stare sveglia durante il giorno, soprattutto la mattina dove quel suono indistinto che è la voce dei prof è qualcosa di simile ad un carillon e di lì inizio a sbadigliare dietro la sciarpa che a momenti mi si sloga la mandibola. E mi dà fastidio, perchè dopo cosa succede, che anche se studio ho una sfilza di nozioni buttate a casaccio fra una lacrima da sonno e l'altra, succede che nonostante abbia l'interrogazione di filosofia piantata nel sedere come una spina da due settimane, mi tiro indietro all'ultimo momento perchè non mi sento lucida nè preparata.
Succede che già non sono un campione nell'esposizione orale (perchè parlare ad alta voce e sentirmi gli sguardi di tutti infilati fra il colletto della camicia ed il collo mi mette a disagio, e sì che di capacità ne avrei) poi ho Gauguin, che è un post impressionista che le ha fatte tutte, da Parigi a Tahiti, dalla moglie ad Anna, mi fa prendere un sette e mezzo senza infamia e senza lode e incomincia a salirmi il sangue alla testa....
L'Arte è l'unica cosa che ha avuto una sua continuità nella mia vita. Insieme a Giorgia. Non scelgo l'Arte perchè voglio accendere chissà quali luci negli occhi degli altri (in fin dei conti, che cosa me ne frega??) , ma perchè mi piace, m'interessa, e per un 15%, mi fa malissimo dirlo, ma è anche l'unica cosa nella quale credo di riuscire.
E ho un tatuaggio sulla schiena che ho ponderato tutto io e disegnato parzialmente da me, che lo dice, perchè c'è scritto in puro alfabeto italiano.
E sono in una classe dove tutti sono abbastanza bravi, chi per una cosa chi per l'altra, chi è un oratore nato chi ha cultura, chi è nata per il sociale chi per emergere, ed io mi trovo nel mucchio e non spicco.
Ed io posso spiccare. Lo so. Qui nel mezzo del ciarpame e delle schifezze, c'è una lucina. Ma non la tiro fuori. Non ci riesco.
So disegnare molto bene. Ho un Urlo da finire attaccato alla porta. Mi piace...scrivermi le cinture. Cucirci sopra. Sto aspettando i colori da muro e per dipingermi dell'edera in camera. M'interessano, gli autori. Caravaggio. il Narciso, la Morte della Vergine.Canova.Amore e Psiche giacenti, Paolina Borghese, l'Amorino. Schiele o Klimt, etc...
Io vorrei mettermi a discutere, così, semplicemente, e riuscire ad intavolare un *semplice* dialogo paritario dove si vedono tutte queste cose. Eppure sono nel mezzo di quella macchia opaca ed indistinta di una piccola classe dentro una piccola scuola.
Mi fa incavolare. Come mi ha sempre fatto incazzare che nonostante io sia sempre andata benino in Arte il professore non mi abbia MAI, in cinque anni, guardata in modo diverso da come si può guardare un formica. Sì, lo ammetto, vorrei che mi portasse sul palmo della mano, e l'indifferenza mi brucia, punto.
Io ho la sindrome dell'anonimato.Che sia fisicamente (perchè faccio schifo, e pur di umiliarmi me ne dico anche di peggiori) che sia vegetando nella moltitudine di "amici" delle poche persone che mi piacciono e che nel mio ego narcisista DEVONO ricambiarmi, che sia in Arte. Non voglio essere anonima.
Vabbè (anche questo).
Casa mia mi annoia. Mio fratello è un idiota. Avrei mille e una cosa da fare, e dormire, e respirare.E magari organizzarmi: scuola non mi sta andando tanto bene. O voti alti o voti bassi. Una piaga improvvisa su un gomito, Giorgia che domani compie 18 anni. Una patente da fare (forse). E questo prurito alle mani in attesa di riempire di pugni qualcosa (o qualcuno?).
Slipknot sempre più a palla.
lunedì, 15 novembre 2004
Il fatto che io sia tornata ad ascoltare gli Slipknot a palla non so quanto sia un buon segno-_-. E dire che a guardarmi uno non direbbe mai che li ascolto. Delle volte vorrei togliermi due o tre anni per vestirmi e fare di me unicamente ciò che voglio. Avessi avuto abbastanza faccia da culo già a 15 anni, adesso sarei una gotica da paura. Ma a 15 anni ero una mentecatta.
E' che se inizi a fare una cosa del genere a 18 anni ti prendono per la scema che sei. Perchè io mi considero veramente alla stregua del ritardato mentale, è inutile che mi gonfi dicendomi che sono intelligente e divina, di fatto sono un'idiota. Un po' come i miei. Ho detto a mia madre che mi sono drogata (patetico, non sarà per dell'hashish ogni tanto che mi prendono per tossica-_-) e tagliata e non mi ha neppure ascoltata.
Robe che vado da Giorgia a comprare una striscia di cocaina solamente per mettere sale sulla ferita e battere il ferro finchè è duro. Giusto per guardarla in faccia e dirle, mamma, tu che ti credi tanto brava e tanto superlativa (pazzesco ma è così), guardami.
Mia madre rappresenta un problema.
Mi verrebbe da riderle in faccia quando la vedo pavoneggiarsi della sua bravura nell'interpretare la psiche della gioventù quando non sa interpretare neppure la mia. Perchè Claudia, tutti fumano in classe, vero?
Sì mamma. Io faccio fuori 3 o 4 pacchetti la settimana.
Perchè gira tanta droga da te, vero?
No, non tanta. Be', oddio...
Perchè bestemmiano tutti ormai, diffida di chi bestemmia, mi raccomando.
Eh.Porco dio, ops.
Tutti questi giovani che bevono...
Io non bevo. Diciamo che da gennaio a giugno non ricordo un solo week end perchè ero sempre troppo ubriaca per dire anche solo come mi chiamavo.
Ti senti un alieno a dirlo e ad ammetterlo. Però quando ho sentito dire da mio fratello "la mamma è proprio stupida" mi si è aperta una porta. Ciò non significa che non le voglia bene, solo...ha fatto danni. Non ho una grandissima opinione nè considerazione di lei. Non ho voglia di renderla partecipe della mia vita. Avessi i mezzi farei tutto da sola.
Tutto ciò mi fa piangere.
E delle volte penso che la soluzione migliore per non sentirmi soggetto ,un giorno, di tutta questa ostilità, sarebbe non fare figli. Intanto sono sempre più determinata ad andare in analisi un giorno, perchè io sento la mia salute mentale veramente vacillante sul limitare della schizofrenia.
Ci sono delle cose abbastanza astratte che si stanno rimescolando nelle viscere da un po' di tempo. Cose grandi che non riesco ad afferrare. Per esempio, a parte la famiglia. Che mi fa schifo. Le poche volte che in macchina siamo tutti e 4 mi metto il cappuccio per attutire le urla, poi me le sento rimbombare attorno alle orecchie.
Ho una paura folle di finire le superiori. Anche se, visto il rendimento, potrei sempre deviare sulla seconda opzione, bocciatura e sesto anno supplementare. non voglio vivere in questa città. Sono nata qui. Morirci sarebbe...non so, un controsenso, mi sembra quasi una punizione. E l'irritazione, l'indolenze e l'insofferenza che a volte provo solo nello scorrere delle ore...
Io non so se è normale. Vivere con pesantezza alla giornata (non sempre, ma capita). Quando alzi gli occhi dalla tv e sai già cosa ti succederà domani, chi vedrai, come, perchè, cosa farai. Guarderai la tv per tutta la vita distogliendo gli occhi su un paio di tette in pixel, sapendo che ci sono scuola, università, famiglia, vecchiaia morte; che un giorno che magari di anni ne avrai 40 distoglierai sempre gli occhi da un altro paio di tette in pixel dicendo, ma cazzo, ho un dèjà-vu....
In verità sei in una bolgia vicino al conte Ugolino ma non te ne rendi conto.
E' una cirsi esistenziale questa?O_o
Quindi, conclusione, per una serie di motivi, vorrei andare a frequantare l'università da tutta un'altra parte, vivere in un monolocale con un'amica e cavarcela in qualche modo, mi basta avere qualcuno vicino, qualcuno di abbastanza determinato che non ha nulla da perdere e poco che lo tenga ancorato qui. A me serve un doppione abbastanza folle per premere il detonatore e dare il via alle danze. A me basta volarmene via, prima o poi.
P.S.: è umiliante, in questa casa non mi ascolta mai nessuno.
giovedì, 11 novembre 2004
oggi cazzeggio allo stato puro. E a me oziare non è che piaccia più di tanto. Ciò non significa necessariamente che io prediliga studiare fino all'emicrania ma...
Mi sono cucita del pizzo (brutto ovviamente) su una cintura -nero rulez- , ho contemplato l' orrenda pelle del mio viso(basta! ho 18 anni, voglio la pelle di un bambino!) e ho maledetto i mezzi pubblici dopo aver promesso mille volte a Martina che sarei andata con lei per il tatuaggio -che dovrebbe essersi già fatta fare sotto la nuca- e se scrivo qui, sono dal tatuatore con lei? A meno che non abbia un corpo astrale, la risposta è NO. Tanto lo so che c'è rimasta male. E non vorrei, ma è così.
Volevo stare nella stanzetta dov'ero lunedì e vedere quel carissimo del tatuatore che si adoperava sul collo della mi stellina ;__;.
Ho perfino smarrito "A letter to Elise" dentro questo computer di merda, il mio meraviglioso lessico non accenna a migliorare (e allora sconfiniamo dalla bestemmia al preferito 'vaffanculo\cazzo' e magari sei anche una faccia d'angelo, BIONDA per giunta, così la maledizione è completa) devo lavare i piatti, ho fumato una sigaretta di mio padre che faceva schifo ma mi rifiuto di comprare il millesimo pacchetto di malboro rosse della mia vita, sto ingrassando (ok, non sono neanche 50 chili, ma constatare che non è una paranoia perchè quella cosa che inizia a spuntare da sopra le mutande è ciccia....be', è devastante...)devo dire a mio padre del tatuaggio, domani vado da Giorgia a farmi tingere di castano scuro con la Color Pulse. Poi magari faccio ancora più schifo che biondina e questo periodo non felice continua ad essere non felice.
Ho capito che mi arrabbio facilmente, ma mi irrito in ancora meno tempo (una scorbutica insomma) e mi sono rimasta delusa da Marco. E quando io mi stanco, quando una persona mi delude, per quanto malvagio possa suonare, non ci posso fare niente, mi allontano fisicamente perchè mentalmente io sono già da tutta un'altra parte. Ha fatto un bel po' di guai Marco, ha travisato le mie parole, non bastasse le ha anche riferite a terzi. E se io quest'estate mi sono trovata considerevolmente da sola, è anche eprchè queste terze persone *non* volevano affatto chiamarmi per via delle sue parole. Ed io questa non gliela perdono neppure se a parlarne faccia a faccia mi dice, ok, ho sbagliato, scusa.
Intanto tre mesi a rosicare me li sono passati io, e Silvia, che un mese fa mi ha chiesto spiegazioni in proposito, l'ho vista tanto ferita. Ora fatichiamo ancora a parlare. La sento ancora un po' freddina. E Silvia me la ricordo ancora in prima superiore, con i capelli legati e gli occhiali tondi azzurri e già lì eravamo amiche.
Lo so che dovrei come sempre *chiarire*. Lo so che anch'io sbaglio, e spesso e gravemente, perchè tutto ciò che penso, lo dico nascosto ben bene dentro l'ovatta, in modo da difendermi sempre e comunque dai fraintendimenti che ne derivano e per non inimicarmi nessuno. Come so che è sbagliato ingozzarsi di una persona per poi allontanarsene nauseati.Ma sono anche stufa di maledirmi dei miei difetti, anche gli altri sbagliano e così facendo rischiano ogni volta. Marco ha sbagliato, non una ma più volte, e ora ho intenzione di allontarnarmi, e se allontanandomi lo ferisco mi spiace, ma non ho più intenzione di stare *sempre* male io per prima.
E' cinico, ma alla fine delle persone me ne è sempre fregato relativamente, a meno che non mi stiano proprio a cuore, e nausea o non nausea, prima o poi sono come i gatti: io torno sempre a casa.
martedì, 09 novembre 2004
Come al solito inizio un nuovo periodo di "cambiamento" forzato, ed in 18 anni ne ho fatte veramente tante di cose del genere-_-.
Mi sono capitate fra le mani vecchie foto di gite e mi sarei uccisa con le mie mani, di tollerarmi non se ne parla, di accettarmi ancora meno. Sicura di me? Mai.
Sembra. Talvolta. Ma non è.
E sono proprio stanca di perdere gli occhi e le palle in giro per le stanze ogni volta che mi vedo, a 16 anni che chissà che cazzo di grilli avevo al posto del cervello, o a 17 che stavo a malapena nascendo. Giuro, poche cose mi danno più fastidio. Preferirei sbattere forte la testa due volte contro un palo e iniziare dal principio che guardare una singola volta una cazzo di foto dove c'è una cazzo di orrenda biondina con sorrisi falsissimi in faccia.
Previo evitare situazioni del genere (ancora e ancora e ancora e...ancora) devo impegnarmi un pochino di più. Ok, ho un anno di vita, neanche. Ok, c'è chi ci arriva prima, chi dopo (o molto, molto dopo come la sottoscritta).
Tanto ormai ho imparato che non è di certo [solo] con la volontà che si matura, e non è violentandosi nell'anima che cersce la propria autostima, che non è un vestito a fare la persona -si può avere molto stile ed essere altrettanto vuoti- etc etc...
Solo...vivere tutta una vita facendosi schifo e trovandosi semplicemente patetici, non mi pare affatto una cosa intelligente degna di nota.
lunedì, 08 novembre 2004
A letter to Elise, The Cure.
Mi sento triste. Mogia mogia. Se avessi qualche compagno di classe qui penso che mi butterei a pesce a farmi accarezzare in posa da cagnolino, la lingua fuori, la zampa alzata e seduta sui talloni.
La mia immagine di sicurezza è una coperta sulla testa, un stufetta o comunque una fonte di calore puntata addosso e imbucata come un pacco postale in qualche dove. Penso che almeno la copertina la metto-_-.
Tatuaggio fatto( volevo portarmi a casa anche il tatuatore *_* e la segretaria!*ç*), caldo, un po' bruciante, saltellavo sulla via di casa e m'è bastata la mammina col suo *ma è troppo grande!!!* a buttarmi sotto il pavimento sotto i piedi sotto il mio corpo (con aggiunta di paranoia di sorta). Adesso ho un po' di fifa per mio padre, io gliel'ho detto che facevo il tatuaggio, però...
Me ne andrà mai completamente dritta una? Io ho voglia di una settimana di pace, in contemplazione autunnale a meditare.Invece devo fare subito i compiti perchè voglio andare a letto presto. Anche perchè la stampante non va. Poi oggi non sono mica andata a scuola (l'unica cosa per la quale mi sento maggiorenne è che posso firmarmi le giustificazioni '_' ). Ma perchè sono triste??C'è qualcosa che stona...o qualcosa che manca...qualcosa che, di qualsiasi natura sia, è importante.
Stasera m'infilo sotto le coperte con Stitch sotto il braccio-_-.
domenica, 07 novembre 2004
oddio, sto parlando dell'autolesionismo con mio padre. Oh merda.
\\ 19.30= i miei divorziano O_O????(urrà...??)
L'autunno è bellissimo, sono felice solo ad accendere le luci alle 5 del pomeriggio con l'aria fredda fuori dalle finestre che sa di foglie e nebbia, con la prospettiva di una cicca da fumare sul mio tetto ascoltando Time is running out dei Muse.
Ora che ci penso, domani sera sarò sotto l'ago del tatuatore, ora di cena avrò una garza sul fianco...*pausa cicca*.
sabato, 06 novembre 2004
ora....chis se ne frega?Ma perchè starci ancora male?? Non avere nessuno che ti condizioni l'esistenza è l'apoteosi della libertà, ci sono io, io e io, e quella persona che sono io la dovrò far vivere bene, quindi se ha voglia di fumare che fumi, se ha voglia d tagliarmi i capelli e farmi scura che lo faccia, se ha voglia di mandare a fanculo qualcuno. Ho molto da fare, mi organizzo un po', faccio un po' di stronzate a mio vantaggio, e finalmente ci sono arrivata, ho un sorriso un po' amaro addosso, ma è sempre un sorriso!
Mi sento di merda.Ho combinato un macello.
C'erano mia madre e mio padre. Poi c'ero e ci sono io con le unghie corte e nere, un pigiamone rosa, l'ennesimo buco nuovo al lobo destro, i rimasugli della matita fra le ciglia.
Io ero sul letto. Mia madre piangeva su una poltrona. Mio padre s'incazzava dalla soglia. E poi sono le stesse storie da una vita, i ricatti e i pianti, e non vorresti mai sentire il pianto di tua madre da una delle stanze della tua casa, nè vorresti mai sentire insulti, e disprezzo e via dicendo. In in queste situazioni in cui vengo sempre più o meno tirata in mezzo farei di tutto pur di farli smettere, perchè sentirli che litigano delle furiosi litigate di tutta una vita (la tua) ormai ti stà lì nello stomaco e ti viene quasi da vomitare.
Penso sempre agli estremi e alle cavolate, la solita goccia nel vaso colmo fino all'orlo, e mi viene in mente di tutto, una pistola in bocca, una sigaretta sei isolati più in là, un martello, cose rotte contro i muri. E poi ti metti ad urlare all'imrpovviso e per di più contro tua madre, che ha le lacrime che scendono dagli occhi fino alla bocca e ti guarda mezza alluccinata, e dici, ma piantala cazzo, piantala, che cazzo ne sapete voi e lì, mentre ti tremano mani e intestino, urli con le gli occhi lucidi di lacrime fredde e la voce che è un unico gargarismo, e sciorini DEFICIENTE le TUE cose, ho un'unica frase che è una sequela infinita di bestemmie e di rabbia, poi alle cose dai una ritoccatina per farle sembrare ancora più d'effetto e così fu che le forbici sulle vene ora le sanno anche i miei....
oh cazzo cazzo cazzo.
Non so cosa fare. Inutile. Ho fatto il guaio, in mezzo alle recriminazioni ci sono state cose da non dire. Solo, io non so come comportarmi. Non so più come comportarmi.
mercoledì, 03 novembre 2004
Se non facessi attenzione scriverei solo liste di "vorrei" e "ho voglia", e comunque, stasera m'è venuto un estreo ciesco e assoluto, smania di fare qualcosa, come di...costruire?O_o e cose del genere sono rare, tento di ravvivarlo con un po' di musica come aria sulle braci, ma devo trovare qualcosa su cui sfogarmi...grafica, disegno, fili di ferro, non lo so! Merda.
Domani penso che non andrò a scuola perchè non ho proprio voglia di sorbirmi 5 ore, e ripeto, una, due, tre, intervallo, quattro, cinque ore di scuola a spaccarmi la testa su compiti che non ho avuto voglia di fare e noia abissale da spiegazioni razzo con voce pregna di ultrasuoni ninne nanne.
Spero che qualcuno decida di saltare con me, bruciare in compagnia ok, ma da soli no -_-
Devo assolutamente ASSOLUTAMENTE fare qualcosa, l'estro chiama, la mano risponde. E' la fantasia che poco collabora.
martedì, 02 novembre 2004
Come fly with me, Michael Bublè (....l'll be holding you....)
Un sei senza infamia e senza lode in Arte, e qui manca un fiocchetto di decorazione alla frase, un bel vaffanculo non so bene a chi, penso a Boccioni e a quei suoi maledetti cavalli (che io ho scambiato per tori -_-), ma adesso pian piano scalo la vetta e un 8 tondo tondo riesco ad averlo. Anche perchè, ora, siamo sinceri: ci sono persone che odiano Storia dell'Arte e prendono over 7 con tranquillità, io che ne voglio fare il mio mestiere prendo 6. Va bene, io mi faccio i miei approfondimenti, studio con amore fertile di madre (delirio), ho interesse spontaneo...ma son cose mie, agli altri che gliene frega se poi prendo 6? maledizione!!.
Voglia di studiare molta poca, perchè sarò ripetitiva ma posso riassumere il mio pensiero nella frase "ho 18 anni e almeno ora voglio ridere".O__O Voglio fare il caos!la devastazione! feste e gite! Allucinata già di mio, oggi mi sono vista rovesciare per terra la prof.ssa d'Italiano e corre fuori dall'aula urlando e correndo, una specie di druido folle che spargeva petali di fiori e sigarette per i corridoi.
.....
-_-....
*sospiro* va a finire che un qualcosa combino, spero d ridere, e spero che sia qualcosa fatto in sobrietà e lucidità di mente. E domani interroga in filosofia e c'è un'altissima possibilità che mi chiami, ma non ho alcuna intenzione di mettermi sopra Hegel è__é che vada a quel paese lui e tutto questo pedante programma scolastico.