domenica, 31 ottobre 2004
Michael Bublè - Spider man (con quella voce, scivolerebbe nella mia stanza quando i genitori sono in vacanza...)
In questa serata di merda una cicca non me la toglie nessuno, anche perchè è una delle ultime (cazzo, le ho comprate ieri).Tetto aspettami che esco.
Che palle. Dico, è Halloween e sono a casa ad ascoltare quel pazzo di mio padre (oltre a Bublè *ç*).
Prima o poi mi taglio i capelli, sono troppo lunghi, non li sopporto più....e alle prime festività (quindi a Natale-_-) costringo una delle mie donne a tingermi di castano scuro (talvolta essere bionde è una maledizione). Uffa.
Da una settimana a questa parte mi sto facendo il lavaggio del cervello per convincermi di essere omosessuale al 120% pur di cacciare il più lontano possibile dalla mia mente (perchè io ragiono solo con cervello, mai con quell'altro organo obsoleto che funge da pompa del sangue) che ipoteticamente parlando, facendo innumerevoli congetture,dicendo fanfaronate, e ipotizzando per assurdo, io potrei e ripeto *potrei*, forse fra un centinaio d'anni, essermi una presa un'ipotetica ....cotta, puah...per un ragazzetto della quale proprio non mi va di dire il nome, tanto già si saprà, se dicessi il nome sarebbe proprio una telenovela ricalcata da Beautiful 8 miliardi 502 puntate.
Come un Centovetrine dove faccio l'Anita Ferri della situazione e, dopo aver gioiosamente strombazzato una notte con Marco Della Rocca, mi racconto pure che non mi piace.
Sono stanca, nel senso più autentico del termine, io che ho voglia di ridere sono ancora più ingabbiata in situazioni che poco mi piacciono-_-. Ho capito, andrò a fumarmi questa benedettissima cicca sul mio amato tetto in questa noiosa notte di morti, sperando che arrivi una bella ventata di cose nuove e, soprattutto, gradite. Voglio che arrivi il giorno in cui su quel tetto saremo in due a fumare, e chiunque sarà questa seconda persona, uomo, donna o alieno che sia, se sarà lì significa solo che che l'avrò portata io, e mi andrà più che bene... oh sì sì... ho pazienza.
sabato, 30 ottobre 2004
Bah, che schifo, mi pare di essere tornata indietro, stessi svarioni da canna e da alcool, conosciuti, digeriti, e come le stesse battute da anni finiscono per smetterla di farti ridere e ti stufano di brutto. Oh, c'è un mondo immenso da scoprire, mille cose bellissime di cui parlare, e si finisce col salutarsi moribondi agli angoli delle strade...più che ardore giovanile la chiamerei noiosa pochezza .
Stavo ragionando che un piccolo lato di me ha bisogno di *nuovo*, qualsiasi cosa questo comporti...(ho sete e mangio crackers, sarò scema)...poi ho bisogno di...una nuova persona, stimolante, che mi porti cose nuove, e non vorrei azzardarmi ma credo anche di averla trovata...
Dentro di me ce ne sono cose da scoprire, ce ne sono parecchie, e se una volta mi fermavo ad un bel voto scolastico per credere di aver tirato fuori chissà qualche coniglio dal cilindro, ora so che di potenziale ce n'è, non solo mio, ma anche degli altri...
Ho perso in tronco il patto (comunque...non sapevo che questo patto comprendeva una penitenza- che per altro ho aggirato...), stasera mi sono messa a fumare come al solito (di tutto di più),ma niente di divertente, proprio no, proprio nulla. Solita mamma nell'angoscia nera pre morte, solite cose. Mi darò da fare. Ci sono grandi progetti, voglia diffusa di fare pazzie (sane)... scappare un week end a Roma, perfino all'estero in Francia... e adesso finalmente mi sto liberando di parecchie croste superflue... ed è la cosa che mi alleggerisce di quel vecchio e antico buco nero.
...
E magari vado anche a dormire, che il binomio droga-alcool mi stanca parecchio. Però sto bene, sinceramente, mi sento abbastanza serena.
venerdì, 29 ottobre 2004
A Perfect Circle - Imagine
Ieri Marco mi ha fatto firmare una specie di patto dove prometto di non fumare fino al 1 di novembre, penso che se potesse togliermi il vizio con la forza probabilmente mi avrebbe già presa a pugni....
Mi devo dare una regolata: fumo troppo e ormai ho il lessico sbarazzino di un candido scaricatore di porto avviato alla professione da un decennio circa.
Domani ho rispettivamente compito di Arte (Cèzanne + Espressionismo + Cubismo + inizio Futurismo, una PAZZIA) ed esposizione di Storia[merda!]. Arte non transigo. Quest'anno voglio andare bene, ma non quel bene mediocre da media del 7 perpetua ed intaccata, voglio che il prof si svegli, mi guardi e dica, oh be', e tu da dove salti fuori? è_é voglio levarmi mille soddisfazione quest'anno. Guardami, bastardo! Altrimenti la cui presente Vincent impazzisce.
Se prendessi un nove. Un cazzo di 9 in tutta la mia cazzo di mediocre e vacua carriera scolastica. Che soddisfazione sarebbe?...
Però dovrei studiare veramente tantissimo, cosa che sarei anche disposta a fare.
Intanto penso ad andare bene domani, il che non so quanto sia possibile visto la mole impressionante di studio (sono al Futurismo, non so niente del Cubismo -diciamo che Braque non mi entra proprio nella zucca- e mi manca da ripassare Storia!).
Ah, ho messo lo smalto nero.Ancora non capisco come la semplice azione di tingermi le unghie di nero mi faccia gongolare...
Insomma, questa settimana scolasticamente ha fatto schifo: ho preso qualche prevedibile votaccio (e fu Il Grido di Munch a farla da padrone), e ho fatto giornate di studio intero da paura, non so neanche che forma abbia la tv (per questa settimana mi viene in mente la Guernica di Picasso O_o).
Niente di rilevante...ah, a parte il fatto che oggi mi è stato scritto l'"imbocca al lupo" più bello del mondo:
[....]lasciati andare, affinchè quando, da vecchia, dondolandoti su una sedia a dondolo, pensando alla vita che hai trascorso, nasca sul tuo volto un sorriso di soddisfazione.
Delle volte ci penso. Un giorno anch'io tiro le cuoia. Diventerò vecchia. Speros olo di non arrivare a 60 e passa anni, gracile, vecchina, curva ad innaffiare le fragoline della fioriera raccontando a chissà qualche nipote la mia gioventù, e spero *veramente* di cuore, che a raccontarla mi si venga un bel sorrisone da furbetta...
Non so se sono io e se è normale, so solo che io la morte ed il senso del Tutto Scorre di Eraclito me lo sento addosso che mi alita sul collo.
Comunque continuo a farmela sotto per domani...ogni volta che ho paura, per qualsiasi cosa da un compito a chissà che, il mio è il solito vecchio e ammuffito timore di accorgermi che nonostante gli anni, c'è qualcosa della vecchia ed orrenda Clo che mi è rimasto dentro. Giuro, è un ossessione.
mercoledì, 27 ottobre 2004
....ma che cosa mi è successo? Perchè sono diventata così maledettamente cattiva?
martedì, 26 ottobre 2004
Aiuto.
Sto studiando diritto (m'interroga, e ho pure compito di francese!), un assassinio dei miei neuroni, mi sono presa duemila pause:
pausa cibo (mangio troppo, troppo...)pausa cicca, pausa tv, pausa testa-posata-sul-libro-a-sonnecchiare, pausa computer....
Mi manda nel pallone non ci sto dietro, mille discorsi mille date...ero convinta che le donne avessero votato la prima vota nel '42 ed è nel '46, nel 22 Mussolini marcia su Roma fine Stato Liberale, inizio Fascismo, 29 Patti lateranensi, 1861 Regno d'Italia, 1870 annessione di Roma...*__________* bastaaa...poi 1789 Rivoluzione Francese, 1815 Congresso di Vienna, 1848 Statuto Albertino..oh, sono anche brava che sto andando a memoria, ma cazzo...qualcos altro? ah sì, la Costituzione...1° gennaio 1948...sto impazzendo...
Il punto è che io studio principalmente per una cosa: mi dà forza. Sapere le cose mi fa sentire parte del mondo e non l'ultimo allocco del villaggio (ovviamente).
E poi, sinceramente, vogliamo mettere come ti guardano le persone quando vedono che le cose le sai? Ieri ho studiato diritto con Marco e Mariana (va a finire che a fare tutti questi nomi mi trovano pure...) e sono riuscita a mettere in fila Pio IX, Leone XII e Pio XII e a collegare Hegel allo Stato Liberale, Marco mi ha guardata tutto compiaciuto.
Ho fatto la cazzona nullafacente per troppo tempo, già in terza ho inziato a svegliarmi, ma mi prenderei a randellate se penso a tutti gli anni di scuola buttati via...
Ah, ho visto Collateral, titolo obsoleto ma trama itneressante, a me è piaciuto parecchio (due canzoni poi ...bellissime,sono già al caldo nel mio computer). ovviamente mi sono riconosciuta in Vincent. Il killer -_-.
Per la cotta non spendo parole. Rinnego qualsiasi forma di sentimento per questa persona. Mi rifiuto categoricamente di accettarlo, e sono troppo bravissimissima in questo genere di cose per perdere, quindi no, no e poi no. I Vincent non provano queste indefinite inutilità superficiali e superflue.
...Studierò anche stanotte, adesso mi ci rimetto sopra... Io voglio farcela, in tutto.
sabato, 23 ottobre 2004
O esco da sola, o esco in compagnia, ma esco.
Sillogismo:
Clo esce da sola
Clo esce da sola o in compagnia
[quindi...]Clo esce.
Facciamo un grandissimo applauso alla NON rappresentante di classe che s'è svegliata quest'anno e, cadendo dall'alto delle suo nuvole di panna ha sbattuto la testa troppo forte su questa terra che quasi ci restava secca (e a volte la voce più bestiale, rancorosa e decadentista della sua persona urla: perchè non ci sono rimasta secca?).
Mi sento imbecille per definizione.
Vabbè. Mi comprerò lo smalto...nero? Mi piacerebbe un bel rosso spento piuttosto malvagio. E la borsa, perchè ho bisogno di una borsa nuova, capiente e grandina. Mi piacerebbe una borsa di velluto rosso, sempre un bel rosso spento piuttosto malvagio, un che di pipistrello, con una pomposa farfallona per chiuderla.
Adoro le farfalle, come simbolo, l'insetto non tanto, e la vorrei portare a tracolla.
Se non trovo niente che mi soddisfa oso, e me la faccio. Amo farmi le cose. Le cinture, intanto. Vorrei imparare anche a cucire. Come vorrei imparare a dipingere, sono artista per sete di creatività, non per mente particolare, ho le mani in gestazione.
Se avessi le capacità tecniche, oltre a usare carboncinopastellipatelliadolio sarei lì a dipingere, acquerellare, cucire, ideare...un giorno faccio un set fotografico e butto tutto qui dentro.
Dicevo della rappresentanza vero? Sì, svilisciti!3 voti. TRE. Porca miseria, sapevo che non sarei stata eletta, ma cazzo, un po' di fiducia ragazzi, guardatemi, sono seria, sono pacifica, sono diplomatica...bastava un atto di fiducia, qualche votino in più in quella nauseante bustina bianca che ha raccolto i foglietti.
Se Marco ed io finivamo rappresentanti...sarebbe stato perfetto. Lui è un oratore nato. E' nato con il dono della parola...io sono brava a gestire le patate bollenti, confidenze varie, in una parola, sono diplomatica. Potevate anche pensarci un attimo...
Il mio rimpianto (come se non avessi già a sufficienza) è che questo è l'ultimo anno, è un'occasione che ho perso per tutta la vita...
Magari pensate che non ho le palle.Ci scommetto. Credete che solo perchè in pubblico mi sento a disagio e con i professori ci parlo molto poco io non abbia le palle per farlo. Se le palle di una persona si misurano da quanto dialogo con qualcuno che ha il triplo dei tuoi anni ok, allora non sono adatta.
Ma cazzo, tre voti. Ci sono rimasta proprio male stamattina. E lì per lì avrei voluto anche arrabbiarmi, perchè mi sono sentita privare dell'atto-di-fiducia che andavo cercando, ma...io non mi arrabbio mai.
E' andata così. Sto meditando di tingermi i capelli di castano. Ho voglia di crearmi proprio daccapo....
venerdì, 22 ottobre 2004
Posso riassumere il lungo post che ho appena cancellato con: ho una voglia accecante di ridere. Ma ridere davvero, di quelle risate che ti tolgono il respiro e ti fanno lacrimare.
//19.20 p.m.: sono una farfallona, le donne non mi resistono. Ho coperto anche loro perchè non mi va che si vedano (gelosia et privacy, chi le importuna verrà castrato e maledetto) .
domenica, 17 ottobre 2004
Ultime news: vaffanculo, qualche riga la scrivo. Sono perdutamente innamorata di Fumodenso degli Otto Ohm.La consiglio caldamente. E adesso LOQUISCO (vedi-> quel film di merda "Attila"con Abatantuono) su me stessa
Sono riccia riccia,ditelo alla lunghezza micidiale dei miei gloriosi capelli bruciacchiati dalla piastra, biondina, stranamente sempre vestita di nero con la variante che sto prendendo un andazzo per cui sono una disprezzabile mezza truzzetta (miriade di zeta...). Ora, senza esagerare: sembro sempre più l'angioletto santo e casto che non sono. Classica Brava Ragazza Americana da film.Ma chi se ne frega?.
Il tatuaggio this week in arrivo, una farfalla deliziosa con scritto Arte sotto in chissà che lingua, finnico, lappone o cheneso.
Mi sto realizzando nell'adoperarmi con gli smalti dalle tinte scure che ho sempre adorato,che sulle mie lunghissime ed ossutissime dita fanno un effetto spettrale, possiedo un anello fresco di furto assai carino, devo scrivere MILLEMILA lettere, fare i compiti, prepararmi per i test.
Poi lo faccio, ma il problema, l'autentico problema è che io non ci sono. Sono parzialmente assente da questa terra e non mi piace, perchè le cose mi scivolano addosso e le dimentico tanto, troppo velocemente. Se continua così fra... un anno(?) mi sveglierò e dirò, accidenti, merda, cos'è successo, ho dormito.
E sto scrivendo appunto per vedere se questo dipende dal fatto che non scrivo più.
Però sto bene. Con me stessa pure, sto abbastanza bene ma non diciamolo troppo forte altrimenti crolla il castello, mi sento più equilibrata: mangio a gogo (cambio di stagione),sono più frivola, meno angosciata,meno tollerante nei confonti delle due Merde ufficialmente chiamate madre e padre, entrambi sempre più infangati della loro perenne ansia et depressione, capaci solo di castrare in continuazione; più tollerante nei confonti dei miei cuscinetti.
Sono anche meno narcisisticamente ferita dal fatto che fisicamente non mi vedo proprio nella categoria Splendida, sarò carina come dicono ma devo essere pure senza sale. Mi hanno già più volte paragonata ad Avril Lavigne(orroreee!!), Ally McBeal e Buffy. Della serie *basta che sia bionda*.
Io preferisco la seconda: almeno abbiamo in comune le allucinazioni e la mimica facciale(ho già le rughe).
Giorgia la sento pochissimo ormai, corso naturale degli eventi, la mia sete di coltivare un amico qui, lì e là, anche invitando la gente più disparata nella mia casina. Poi mi piace tanto coccolare la gente. ...
Fumo in una maniera esorbitante, non so cosa farò quando non avrò più soldi: ieri sera perfino il moroso di un'amica, Paolo, una mole impressionante di alcolici, cicche e bestemmie velate da una voce balbettante da insicuro patologico, ha alzato gli occhi dal mio bicchiere dove, fra un'unghia rosso sangue-dell'arteria e l'altra trovava posto una delle ultime sigarette del secondo pacchetto della giornata e mi ha chiesto "dio, ma quanto fumi??".
Risposta: tanto.
Ed in tutto questo ho intravisto una luce nel futuro e mi sono messa in testa che voglio diventare a tutto i costi una stramaledetta prof.
Io voglio fare la prof. Docente di Storia dell'Arte (eh, ovviamente!:)) . E trovarmi davanti una massa di schifosi mocciosi in età adolescenziale. Fare la figacciona come faceva la mia ex prof di Diritto, una bella donna sempre ben vestita e curata che faceva girare la testa a più di qualche ragazza (se posso esprimere il concetto attraverso una frase di una compagna di classe: mi viene un orgasmo appena vedo questa donna).
Per salvarmi dalla mia perenne sbornia anti-vita vissuta, per affinare sempre di più la persona che sono... perchè ebbene sì, sto trovando definizione in una persona cheta cheta come la bassa marea, un po' indifferente, un po' più scattante, un po' intraprendente, una che sa più *buttarsi*, perfino giocando a pallavolo e non ne è tanto capace in quanto sono della filosofia "segui la palla dove va, e dove va tu buttatici sopra o almeno fingi"...dicevo, per una serie di motivi e sotto la proposta di un'idea lampo di Marco quest'anno mi propongo pure come rappresentante di classe:6.
Se posso riassumermi io sono un "vaffanculo" generale, detto senza cattiveria ma con la voglia di non farsi più problemi. Ho carpito la fragilità di tutto il sistema che sta dietro la Matrix nostrana, e siccome di vita ne ho una faccio un po' quello che mi pare senza ferire (volontariamente, almeno).
Ho perfino maturato un vero rimpianto: ho speso tanti anni ingabbiata nella mia stessa testa, che non mi concedevo neppure uno smalto dalle tinte scurissime per paura di attirare troppo l'attenzione...fosse stata capace di buttare tutto a quel paese già da allora....serpeggiando piano piano, senza colpi di scena, tento solo di fare quello che ho sempre accurtamente evitato di fare: emergere.
sabato, 16 ottobre 2004
dio mio, che sofferenza non *poter* scrivere, ci sto male di un dolore che mi sa di nostalgia....
venerdì, 08 ottobre 2004
....IN PERENNE ATTESTATO DI GRATITUDINE
CLAUDIA
QUESTA LAPIDE POSE.
L'omaggio di un vivo alla propria tomba.
Festa a sorpresa?Vi dico io chi è Giorgia, e le sue idee strane per la testa.
Quando fai i conti, a 18 anni, come possono essere i 15, o i 30, o in punto di morte, e ti chiedi ma che cazzo ho costruito io nella mia vita, cos'ho di così assoluto e di così forte, e non ti rispondi, lì ok, puoi piangere. Io piango perchè sono tanto stupida.Perchè *qualcosa* di costruito ce l'ho.
Poi segui Giorgia per le strade mentre vai in un pub, e lei entra, si gira, ti benda con la sciarpa che si sfila dal collo. E quando ti togli quella benda, e davanti a te hai i tuoi compagni di classe in piedi che ti applaudono e ti fanno gli auguri, non sai che faccia fare, e ti dici, ma quanto sono profondamente e irrimediabilmente DEFICIENTE per soffrire come un cane rinnegando perfino l'evidenza.
Li hai lì in fila, in piedi, per TE.
E l'applauso continua, e ti chiedono, al tavolo, se te l'aspettavi....ma cosa...?...*questo* mai, mai me lo sarei aspettato, sei in centro e hai i sorrisi davanti.
ho fatto il discorso e...lasciamo perdere?:P....
Questo è stato il mio compleanno. Io i miei 18 non li ho spesi a piangere, stasera non solo gli auguri, l'applauso, il biglietto, tutto...tutto...ma anche il dolce...davanti al naso è arrivato un dolce alla frutta con scritto al centro *tanti auguri Claudia*....io ho offerto due bottiglie di spumante, era il minimo...
Scioccata, svuotata, allibita, cosa sono adesso?.
Guardavo Giorgia ed ero come cieca. Stupita all'osso. Frastornata.
Avessi avuto il costato attraversato da una cerniera lampo, l'avrei tirata giù per mostrare che razza di cuoricino battente avevo sotto le ossa, sepolto fra i polmoni.
E ci sarebbe ancora da raccontare, di Silvia che mi ha dato la mano e mi ha parlato, che mi dava i brividi, perchè non è la stessa persona che conoscevo fino a giugno, perchè è distrutta, ha gli occhi della disperazione senza esagerare e vederla così.... poteva dirmi tutto quello che voleva, perchè lei di problemi con me ne ha, di voci che le sono giunte e che l'hanno delusa alla radice, di materiale per odiarmi mi pare ne abbia a sufficienza anche se non so cosa, chi e perchè...
E sono allibita. Sono....non realizzo. E' stata una serata assurda. Assurda in senso buono, non capisco cosa mi impedisca di realizzare a fondo, ma ho una vena di ...gioia...di forza, qualcosa che sta per scoppiare, qualcosa che scoppia...
Ed io scema, che sono piena di resistenze, di corazze e paure; e sono corazze profondissime, l'incapacità di abbandonarsi totalmente per tutte le volte che mi sono scottata negli anni.... tenterò solo in futuro di essere più semplice e più pura possibile, perchè certe cose te le ricordi per sempre, ed il *per sempre* significa fino.Alla.Tua.Morte, ed io ce l'ho qui nella testa, quando è caduta la sciarpa e avevo quelle persone davanti....
Quando ripiomberò nei miei stati di suicidio maniaco depressivo, me le ricorderò queste cose, me le dovrò ricordare.
Io sono un'idiota, devo proprio sepperlirmi, l'obiettivo non è farsi di ghiaccio per soffrire meno, quella è la via più facile, ma restare puri e normali sempre, per prendere le cose con la giusta misura. Domani io entro in classe con 120 denti in bella mostra, anche se avrò le occhiaie al suolo o qualsiasi cosa sarà.
I fiori oggi e la serata stasera. Qualsiasi cosa sia stato, di strano, stranissimo, è stato buono. E bello.
E li ringrazio con tutta me stessa, dal dentro al fuori. Giorgia, che ha fatto tutto questo per me, e l'organizzazione dietro alla festa di questa sera.
Con questo splendore muore questo diario. Sembra un romanzo.
Se scriverò ancora, non sarà mai la vecchia Clo.
giovedì, 07 ottobre 2004
Marco è venuto a trovarmi all'improvviso con dei fiori chiedendomi scusa. Io ho detto una bastardata e l'ho un po' ferito, e così ho sfogato quel rimasuglio di rabbia indigesta, sostituita da rinnovata e pura fiducia.
Mi sbaglio sulle persone, come loro sbagliano con e su di me, però c'è rimedio.
Sto uscendo, Giorgia ha idee strane per la testa.
A scuola ci sono andata, sono tranquilla, non m'importa.
Solo che ho appena letto i commenti. Ora, io le critiche solitamente le accetto. A patto che 1. non contengano insulti 2.siano costruttive 3.abbiano un barlume dell'intelligenza dalla bocca che pronuncia.
Questa cosettina m'ha fatta tanto ridere: Chissà se crescerai un pò e metterai di fingere con tutti compresa te stessa???Se gli altri ti restituiscono la tua stessa moneta è inutile prendersela con loro; la prima falsa piena di odio sei tu e gli altri ti rigirano l'odio e la falsità tua.
Sei pietosa, mona.
Intanto: chi cazzo sei.
Chi ti conosce, chi sa il tuo nome, come ti permetti di scrivere questa cazzata a chi tu NON conosci. Poi: firmati. Un nome è sempre qualcosa. Io non mi chiamo Mona. Semmai quello che c'ha fatto la figura del mona qui sei solo tu.
Sì, crescerò. A modo mio, cresco storta, penso troppo ed è sempre un'azione controproducente, però stellina guarda alla tua sinistra, se sai qual'è, e conta i mesetti: è da marzo 2003 che scrivo.
Hai letto tutto? Mi segui da allora? Sai com'ero a 16 anni e sai che differenza c'è ora che ne ho 18?. Non mi conosci. Io non conosco te.
Proseguiamo.
Non sono falsa, mai stata. Anzi. Piena di odio neppure. Covo del rancore. Ma quello poi passa, scema. Lasciami almeno la grazia di odiare visto he di persona sono una che non riesce a mostrare il benchè minimo sentimento, che sia l'amore più cieco o l'odio più totale.
E se devi insultarmi ti do anche la mia mail, così almeno ci scortichiamo lealmente.
E comunque la smetto di darti spiegazioni perchè neppure le meriti.
mercoledì, 06 ottobre 2004
salvata in corner dai fiori e dal dolce della sorella.Ok, un po' in generale s'è risollevato, ma fra qualche ora dimentico tutto e domani no, non vado a scuola.
Scritto alle 18:
Una giornata ti può assassinare.
Ho pianto più volte a intermittenza, ho gli occhi bui e mi aggiro come uno zombie nevrastenico e furibondo.
Arrivo in classe. Nell'ordine: Sara Depp, Martina (non la solita) ed Elisa (non la solita) mi trovano in corridoio e mi abbracciano. Auguri auguri auguri. E già le adoro.
Entro, tutti a dirmi auguri auguri auguri e TANTI AUGURI CLAUDIA alla lavagna e la candela scemotta sul banco e sigletta jingle e soffia.
Bellissimo, tesori miei.
Poi ti accorgi che Marco e Veronica parlano per i cazzi loro. Oh, non mi hanno fatto gli auguri, non hanno alzato gli occhi dal foglio, vaffanculo. Dio cane sono nervosissima, sono stata malissimo tutta oggi. Il punto è che già sto male da un po' di tempo. Sono fatta male e sto perdendo tutta la bontà che potevo avere m'incattivisco e in 18 anni ho una marea di brutti ricordi e brutte esperienze, e ora come ora, cos'ho io?? Di puro e di vero?di MIO?.
Poi arrivano gli auguri. Ragionateci un attimo.
Avete persone con la quale avete particolarmente legato. Sanno molto. Vi conoscono, in parte. Gli vuoi perfino bene. E cosa fai il giorno del tuo compleanno? ma non ti SOFFERMI neppure a pensare SE ti faranno gli auguri. Dici, cazzo, è OVVIO. Come possono non dirmi tre minchia di parole: Tanti.Auguri.Clo.
Il punto stellina è che tu ti vai a fidare dei figli di puttana con occhi di carpa che non sanno neppure cosa sia il NORMALE comportamento. Con questa frase mi riferisco in primis a quel coglione stronzo di Marco con la quale ho finalmente, FINALMENTE CHIUSO ed è fuori dalla mia vita e Silvia (Veronica si è riscattata dopo la mia sfuriata a cavallo della prima e seconda ora) Silvia, esatto, un'altra di tanto cara che mi ha rivolto la parola per chiedermi...una cicca!!.
Che stronzi. Che schifosi. Non mi hanno guardata. Zero. E con loro avevo legato. Io vado a dare i pezzettini di cuore alla gente più sbagliata del globo, ed io scema, loro il cuore non lo chiedono mica, non gliene importa.
Loro si mangiano fra di loro, sono i pezzettini puzzle l'uno dell'altra senza via di scampo.
Poi scoppio a piangere e tutti se ne accorgono, vado in bagno con Elisa (la solita) e Veronica e tento di parlare, per quanto il mio solito tic da pianto al labbro me lo permetta.
Scritto alle 20:
E insomma, pianti a destra e a manca, non ho mangiato niente, sono anche andata a correre e mi sono fatta del mare pure fisico perchè un corpo vuoto non può sostenere una corsa, e venne Giorgia e mi tirò su di morale e mi aprì gli occhi.
Lei dice che sono insicura, dovrei piantarla di voler essere la persona che non sono, perchè ok, sono insicura, sono strana, sono difficile, ma sono io, e punto. E aggiungo che Io sono bella proprio perchè sono così, perchè vado sul tetto, perchè disegno, perchè ho modi d'esprimermi miei e sentimenti solo miei, e se voglio ridurre ad un paio di lacrimoni anche il mio trentesimo compleanno brava, tanto sono solo cazzi miei.
Lei, Giorgia, è particolare, ma ha un mondo in stile Piccolo Principe, cioè un piccola palla di terra che porta il suo nome e dove ci sono le sue cose, il suo odore, le sue cicche, le sue battute, il taglio sei suoi occhi, la sua rabbia e la sua stravanganza, ma su quel mondo lei mi ci fa stare dentro alla grande, ci sto comoda comoda.
Va un po' meglio.
Ho digerito tutta la merda di oggi, dalla crisi esistenziale che mi pesa da agosto dai conti in sospeso con persone che...sono tanto penose e che non mi riguardano, e ci sono anche persone che mi vogliono bene, e non perchè dimostro di essere chissà cosa, ma perchè sono io, sono insicura, sono strana, sono difficile, ma sono io, e punto
Perchè la candelina che c'era sul mio banco era per me.
Stamattina sono stata veramente tanto, tanto male, per tanti, tanti motivi astratti, forse stupidi, altri seri, altri assurdi, intanto ho provato cosa significa stare *così* male da far tremare la mani e dall'avere un vero mattone nello stomaco e ti senti piena di dolore che alla fine in qualche modo deve uscire, che sia un calcio distruttivo alla cattedra o un pianto isterico nel bagno.
Con Marco ho chiuso, aspetto solamente in trepidante attesa il giorno del suo compleanno per poter parlare fitto fitto con qualcuno senza neppure degnarlo di uno sguardo, e Silvia è una sciocca, perchè ero una buona amica e le volevo bene, ma come l'altro anche lei era in bilico, ed è caduta.
Qui ci guadagno solo io.Ci perdo il tristissimo compleanno dei 18, che ricorderò come un'inutile perdita di tempo, che non bastasse mi ha fatto soffrire come un cane, ma almeno ho la pellaccia sempre più dura.
Mia madre ovviamente in tutto questo non ha saputo consolarmi neppure un po', anzi, mi ha dato contro come al solito; e mio padre mi ha appena chiamata: stasera non ci sarà alcun dolce.
Oggi non ci sono state nè lettere, nè fiori, tantomeno gli auguri di qualcuno, e neppure il dolce.
E poi non ditemi che non è un compleanno veramente sfigato.Che tristezza.
*E tu?Cos'hai fatto per i 18?*
*ho pianto*.
martedì, 05 ottobre 2004
Ultimo discorso da 17enne. Ma io voglio crescere? Macchè. In senso cronologico no, mai.
Intoniamo tutti insieme:vaaaafffanculo! io faccio le cose per il papà e papà è uno stronzo!. No, dai, esagero. Ha fatto cose peggiori,suvvia, ed io non sono un fiorellino.
Mio padre è anche buono. Ha queste tremende oscillazioni dal tiamoseibellissima, che mi fanno semplicemente vomitare le viscere, all'urlo più schifoso e ingiustificato di questa terra.
Però, anni fa per esempio, non era *così*.
Una volta, qualche anno fa, mi sono presa uno di quei virus intestinali che non solo ti fanno vomitare un minuto sì e uno no, ma gracile come sono sempre stata e calda bollente nel pigiama ho praticamente perso i sensi davanti al water, crollando sul pavimento. Ok che era un dovere di padre, ma il volo da falco che ha fatto dal corridoio al bagno per prendermi, moribonda e febbricitante, portandomi a letto in braccio...insomma, sono cose che ti ricordi.
Come ti ricordi che eri piccolissima, 5 anni anche meno, e mentre piangevi seduta sul pavimento della stanzetta da letto, l'uomo è venuto a prenderti e a consolarti. E me lo ricordo. Ero angosciata dal buio e mi ricordo perfettamente tutte le curve del suo corpo mentre veniva nella mia direzione.Quasi mi commuovo. Oddio mi sto commuovendo.
Perchè ho questo rapporto così scarno con i miei genitori? E' un'altra delle mie iperboliche e ciclopiche corazze auto lesioniste o c'è un perchè in tutta quella cosa che chiamano adolescenza che ha fatto terra bruciata?
C'è una cosa della quale non mi sono mai accorta. Fino a recentemente, almeno.Ogni volta che mi sentivo e mi sento strizzare il cuore da chicchessia o per chissà cosa, che sia un'urlo violento da parte di un genitore o sentire una sorta d'indifferenza ingiustificata con mia sorella, che sia un'amica che non si fa più sentire o l'infinito conteggio di tutti.I.Rifiuti.Della tua cazzo di esistenza...ogni volta, dici, ti prego, basta...preferisco il ghiaccio, col cazzo che mi fate ancora del male, voi non sapete cosa posso portare dentro...e dici, quanto vorrei, QUANTO VORREI indurirmi cuore e pellaccia finchè tutto non mi scivolerà addosso e non mi toccherà minimamente...
Quando ad una ferita rispondi col desiderio di una totale indifferenza...
Non lo senti, ma c'è. Crepa dopo crepa, tutta la tua bontà o il semplice *fidarsi*...va tutto a puttane. Ho sempre detto, ma perchè non ho il cuoricino duro come la cacca delle pecore, perchè mi fido, perchè non mando a quel paese tutti quanti, mi sono già stufata...
Poi ti accorgi che non daresti un pezzetto di anima neanche morta, che prima di scrivere o dire qualcosa che ti riguardi ci pensi molto bene, perfino se il tuo interlocutore ti conosce da quando hai 14 anni...Alla fine vittoria, ci sono riuscita. Non ne sono felice. Perchè piangerò per un'amicizia, ma sarà molto, molto difficile che riesca a soffrire veramente per una persona. Mi mancherà. Avrò nostalgia di lei. Basta.
Vedo tutto dall'alto e nella sua piccolezza ridimensiono all'osso l'importanza di ogni cosa. Sono l'antitesi della passione.
Poi scrivi la solita, usuale letterina a due amiche, e tra le righe ti dicono che sono preoccupate, perchè sanno che vai correre la sera, e sei tanto magra, già mangi poco, stai attenta...e, infantilmente, ti ridurresti ad uno scheletro solamente per sentirti accudita e guardata con attenzione.
Poi c'è Giorgia che ho un vago sospetto che stia tramando qualcosa alle mie spalle, e forse è una festa, e se è una festa di compleanno io con che faccia li guardo gli invitati....dicendo, ciao, oggi ho 18 anni, ho un cubetto di ghiaccio a sinistra ed ero così maledettamente convinta che di me ve ne fregasse ben poco...
Perchè se io mi trovo VERAMENTE della gente che viene ad una mia presunta festa, io non so neppure come reagire.Che fare. Diciotto candeline sulla torta, e di 18 anni di vita ne ricordo di cose...
Certo, magari non è affatto una festa e ci resto anche un pochettino male..
E oggi di anni ne ho ancora 17, ancora per poche ore, e in tutto quello che sono resterà *sempre* quella piccola piaga che mi hanno e mi sono aperta tutti questi anni. Chissà cosa succederà più avanti...sono perfino curiosa. Ora voglio solo vedere cosa succede, perchè mi rendo conto che avanzo sempre di più, e forse la cosa mi piace molto più di quanto io non voglia credere.
lunedì, 04 ottobre 2004
Merda merda merda, è dopodomani, come si può essere in ansia per un compleanno (che, non bastasse, di rinnega pure?) Il sei ottobre viene una volta l'anno, ed in un anno potrei fare mille e mille cose. Potrei morire fra cinque secondi per un collasso come stravolgere tre quari della mia vita. Perchè starci dietro perdendo tempo?
domenica, 03 ottobre 2004
Vaffanculo a quei cazzo di Nachos. Penso che li vomiterò. Queste patatine gialle e dure che vanno intinte in salsa piccante e ti appiccano un falò in bocca e uno schifo in pancia.
Lì per lì mi piacevano, anche dopo averli rovesciati sul sedile affianco, non erano male. Ma adesso...puah. E non andate a vedere Mucche Alla Riscossa, è una stronzata anche apprezzabile ma non vale 7 euro di biglietto.