giovedì, 30 settembre 2004

Non sono molto ispirata, ciò significa che scriverò male e senza un filo logico, d'altronde.... che mi frega.

Questa settimana non sto facendo niente-_-. Mi sento di merda. E' che a me l'ozio o comunque il Non Produrre Alcunchè è l'equivalente di due puntine da disegno infilzate nella carne tenera del culo.
Dovevo studiare francese, dovevo chiamare la ragazza di ripetizioni, dovevo chiamare per i libri, dovevo chiamare per il tatuaggio, dovevo chiarirmi veramente le idee per il tatuaggio (perchè ho pensato che portarmi dietro l'emblema di un sentimento negativo non promuove affatto una mia crescita in senso positivo)dovevo dattilografare una cosa per scuola, dovevo ripassare un po' di cose, dovevo disegnare il logo del giornalino. Ma faccio qualcosa? Almeno studiare!!

Mi concedo solo questi ultimi giorni di pacchia, poi mi sconquasso nella mente e nel corpo. Già mi sono comprata nuove cose da vestire, forse sto diventando una fighettina yuppi della città yo yo (....che cosa avrei scritto?mah....) ma ho una precisa figurina di carta in mente, e sotto la mia testa ci sono i vestiti di una che ci tiene ad apparire in un qualche modo fine.
Io non vedo l'ora di avere l'età ed il lavoro giusto per buttare a mare le scarpacce da ginnastica e portare i tacchi tutti i giorni, a costo di farmi venire 6 o 7 alluci valgo. Ho sempre, sempre guardato le ragazze, e so che vedere una donna vestita bene è uno dei pochi piaceri che mi riserva ancora la strada.

Niente, io nella mia vita passerei il mio tempo ad impegnarmi in tutti i miei processi di auto miglioramento e a fare mille cose, che pur di dimostrare a me stessa e poi agli altri che sono in gamba farei qualsiasi cosa. Perchè io sono in gamba. Non so se lo dico per convincermi o perchè ci credo.
Boh.

Ho la tosse, pure. Che immense e atroci palle.


















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 21:08 | commenti (1)

mercoledì, 29 settembre 2004

Illustro la delirante mattina di oggi in una singola brevissima scena che è volgare(?), chiedo scusa, ma ha anche una sua naturale demenzialità sconvolgente.

IO:*strizzandomi il fondoschiena fra un sedia ed un banco con relativa difficoltà* "Ma porco..."
Elisa: *donna di grande fede* "...Clo non bestemmiare!!"
Io:*offesa* "Ma non ho mica detto porco dio!".

-_-
Il mio cervello si è corazzato dietro un foglio di gelatina asciutta.Solitamente non mi scappa l'eresia per una sedia, è che continuo a camminare a zig zag e sembra che mi sia fumata una canna prima di entrare a scuola, perchè non capisco un accidenti e sono ....moscia.

Sono giunta alla TRISTISSIMA conclusione che io e Giorgia, per quanto ci vogliamo bene, non siamo così compatibili. Al pensiero ipotetico di perderla di nuovo -cosa che non accadrà-sento veramente freddo (uno spiffero di vento gelido addosso, così) , ma non solo siamo troppo, troppo diverse, ma ci sono lati di lei che continuano a rappresentare degli ostacoli.
Non parlo da egoista.

Giorgia è bella, occhi azzurri, tendenzialmente dark del borchietrucconerointimosexy.
Giorgia mi dice che vomita appena mangia, fuma tanto, troppo, sigarette, canne, tira sù cocaina (non so se lo fa ancora..)anche popper, l'inverno scorso faceva colazione con una vodka, due tre, ha avuto molti ragazzi, molte storielle e storie, in cui il sesso fin dalle prime settimane è di norma, e dove *raccontarmi* COSA fa è altrettanto di norma (come se a me non desse fastidio, sono una che rifiuta il sesso perchè lo vede alla stregua della pornografia!A 18 anni perfino *i baci* mi fanno storcere il naso!).
Non bastasse frequenta una compagnia di soli ragazzi ( e ditemi che una ragazza in mezzo a 20 ragazzi è perfettamente normale, dai!). Ama l'alcol e quando esce si prende solamente alcolici forti (di quella categoria che io tornerei a casa sbronza).
Ha uno scorpione tatuato e non dico la parola abbastanza splatter che vi è affiancata per una privacy da tutelare. Capite? Ha una carica di sfida, di rivincita nei confronti di un mondo che odia con tutta se stessa.

Giorgia E' rabbia. E spirito di rivalsa. Che sia facendo sesso la prima settimana di una storia, che sia uccidendosi di canne, di sigarette, di alcol. Perchè io avverto questo, la semplice volontà di uccidersi pian piano in una maniera così sottile e placida da rientrare in una routine che le è profondamente ostile.
Certe cose non le capisco dal dialogo, perchè non è con la parola che capisci veramente una persona, ma a lungo andare, a forza di viverci insieme, che entri nella sua testa e capisci. Un procedimento di osmosi, quasi.
Credo di capire.
Anche lo scorpione che si porta sulla pelle. A pensarci è inquietante. Non vuole o non riesce a suicidarsi (anche se c'ha provato...) così si lascia scorrere addosso tutto quanto, per lo più merda, senza metterci la lucina vigile della coscienza.
Secondo me se si trovasse faccia a faccia con un camion sparato sopra i 150 h, non tenterebbe neppure di scansarsi: un passo avanti ed un sorriso di sfida o di liberazione, ecco cosa farebbe.

Ma io non sono così. Un po' forse, ma non esasperata fino a quel punto. Sono molto più tranquilla. Non ho smania di bere, di fumare. Non mi interessa il sesso o la provocazione più profonda e bastarda. Io voglio finire le superiori con un buon punteggio per amore personale, perchè mi sento personalmente più forte ad avere una cultura, voglio andare all'università, avere un buon lavoro (magari uno che richieda anche una certa eleganza nel vestire, perchè io spasimo letteralmente per questo genere di cose).
Mi sto informando per andare a fare volontariato fra persone non vedenti! Desidero una fatina sulla schiena, va bene, ha un'ala spezzata, ma non sarà MAI uno scorpione.

Io Giorgia non la posso salvare. Aiutare sì, ma non salvare. Lei sarebbe veramente capace di buttarsi giù da tutti i ponti che nella mia testa sono attraversati dai *miei* piedi (ma nella mia testa, appunto)ma non è che non potendola salvare la lascio, anzi, sono convinta di rappresentare un'ancora sicura proprio per questo mio modo di essere, così tranquillo, pacato e perfino inquadrato.
In fin dei conti, sarò paranoica, sarò un disastro a vivere, ma ho una vita in mano, la MIA, ed in un qualche modo me la so gestire.

Certo, se poi lei continua a sentirsi in un qualche modo superiore a me, la cosa non mi disturba affatto perchè in questo non ci credo, credo in una parità e guai a parlare di livelli, mi fanno abbastanza schifo.
Non è che dicendomi che salta scuola un giorno sì e due no ottiene quel senso di meraviglia che forse si aspetta da tutti: ai miei occhi lei sarebbe più forte andandoci ogni giorno, senza inziare con la vodka e finire con la canna e farcire tutto con la sua vecchia e conosciuta megalomania.

Non so, mi spiazza questa situazione. Cosa significa avere vicinissima una persona che cova una disperazione simile alla tua, ma più grande? Una che magari pensa ai giorni a venire e si domanda se andrà sempre tutto in questa maniera così inutile e così corrosiva, se ci saranno stimoli o cose così importanti da farti cambiare idee, concezioni...
Finchè potrò sarò il suo perno fisso, nella speranza che crescendo apra gli occhi e non cerchi quello sbalorditivo colpo di scena che costringa tutti a guardarla, per soddisfare il suo desiderio di mille occhi puntati addosso.






























Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 15:18 | commenti (3)

martedì, 28 settembre 2004

Ho voglia di parlare di cavolate. Suvvia un po' di leggerezza.


In questi giorni è come se non facessi scuola.Con la scusa che usciamo qualche ora prima causa assenza prof bugiarda, non mi preoccupo neppure di stare attenta.
Passo le ore prima dell'intervallo a pensare alla pausa-cicca, poi, finita la cicca e suonata la campanella da lager (la nostra non fa *driiiin*, la nostra sembra lo smembramento di una vacca viva) penso alla cicca dell'uscita-scuola.
Oggi poi, sembravo ubriaca: camminavo a zig zag, non capivo un corno di quello che mi veniva detto e sbadigliavo al ritmo di 6 al deca. Fantastico...-_-...

Io per il compleanno (MERCOLEDì PROSSIMO O_O)non so assolutamente che fare.
Il punto è che non è la prima volta che dico, no, non festeggio, non voglio (vedi->ottobre scorso-___-"""). Anche l'anno scorso. Alla fine la festicciola l'ho fatta, con successo.
C'è Claudia I che dice: no. Non fai niente. Sei stupida, non combini niente, compi 18 anni per niente...non sei neppure contenta di compiere gli anni. Anzi. Sei perfino sul guerrafondaio. Cosa cazzo vuoi fare?. Da un lato è una sorta di punizione personale (castrazione profonda di ogni fonte di piacere da rimembrare nel tempo *cos'hai fatto per i 18?* *ho dormito* sorriso smagliante).
Poi vedere la faccia di mamma e sorella etc ...quando dico *no* è stupendo. Rimangono quasi allibite.
....Ma perchè sono sadomasochista?

C'è Claudia II che dice:sì. Lo fai. Sono 18 anni, poi te ne penti se non fai niente (*cos'hai fatto per i 18?* *ho dormito, cazzo*). E' l'ultimo anno con i tuoi compagni di classe (Martina, Marco, Elisa...;_;). Poi sotto sotto hai anche voglia di divertirti e di fare la gran fighetta della situazione (perchè sarò sciatta inside, dimostrerò 15 anni, ma quando mi metto in tiro voglio sottolineare il fatto che *mi guardano*. Ho giusto una gonna interessante ed un paio di tacchi altrettanto interessanti).
Insomma, il mondo non mi caga, cercare l'occasione per avere almeno una ventina di occhi su di me non è malvagia. Ho voglia di sentirmi dire "sei.bellissima.stasera".

Non so. Ho voglia sia di soffrire un pochino (perchè non è la patetica festicciola in sè, è il rifiuto totale dell'anniversario della tua tanto rinnegata nascita corporale...[quella mentale è avvenuta l'anno scorso]) sia di fare la protagonista despota della serie "per una volta che ve lo chiedo, GUARDATEMI".
Poi ho visto un bustino epoca vittoriana-style così elegante...

Ma che ne so, prenderò a craniate il muro.


.













Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 20:02 | commenti (5)

lunedì, 27 settembre 2004

Merda, meglio morta che diciottenne. Non so, mi è venuta una fobia da compleanno. Che poi, fino a qualche mese fa non vedevo l'ora. Dicevo, cambia tutto, dentro di me cambia tutto, con questo compleanno chiudo una parte di merdosa vita (oppure di inutile vita, non so definirla), MA la vita è la mia e non è che cambia da un giorno all'altro, tanto meno in previsione di un innoquo compleanno.

Ho tentato di fumarmi una cicca (grave errore, per 10 secondi di fumo mi si è impregnata tutta la stanza) prima ma mi è venuto mal di testa. E' tutto un miscuglio. Mi fa male il collo, la gola. Ah.

Ho fatto una lista di ciò che *dovrebbero* portare in dono a sua maestà Claudia dei poveri. La trascrivo:

"LA CLO sta per compiere gli anni(come al solito parlo di me in terza persona...), 18 x l'esattezza, gran bella sfiga, preferirei compierne 16. Senza che compriate cose inutili attenetevia alla lista seguente :D (bastarda).
-STITCH (media grandezza)
-piccolo registratore x lo studio (
Io non ho quella parte del cervello addetta all'ATTENZIONE...)
-Piastra per arricciare i capelli
-Mini Minor Tesmed ah!-_-
-Se proprio vogliamo trucchi o vestiario ->scelti da moi
-basta che non vi incazziate quando tornerò a casa con un [piccolo] tatuaggio
, rassegnatevi all'idea.*
-Eventualmente un cellulare nuovo visto che il mio l'ho consumato
(leggi: s'è rotto a forza di essere scaraventato contro i muri)

OVVIAMENTE NON TUTTO, QUALCUNA DI QUESTE COSE A VOSTRA DISCREZIONE

*Quella del tatuaggio l'ho buttata lì nella speranza che mi prendano sul serio, visto che lo faccio la settimana prossima -_-.
....Ahia.... la mia testa!
Tanto, se sono prevedibili come suppongo o faranno tutti di testa loro o mi arriverà qualcosa di richiesto in maniera festosa ma senza eccedere, (d'altronde, tutti compiono 18 anni, cosa vuoi che sia?) io segretamente spero che seguano le sagge orme di tanti altri genitori, se mi scrivono una letteronza da trovare la mattina e magari un gradito mazzolin di fiori...
Le calle mi piacciono tanto....*_* (eh eh, si nasconde una ragazza fine)
Non pretendo chissà cosa, ma ho sentito le stori delle mie compagne di classe, che il giorno del 18esimo si sono trovate i fiorellini in camera e la letterina in cucina. Mi piace. Poi la lettera so già che non mi farà scendere neppure una lacrima dal cubetto di ghiaccio che sono, cosa volete, i miei genitori sono quello che sono, due essere imperfetti e mal assortiti che fanno i danni che fanno.

Poi magari mi scrivono che sono tanto contenti di me, della loro ragazzetta che non beve, non fuma, va bene a scuola, non si droga, non dice parolacce, non bestemmia ed è tanto educata!!!XD!! Io che bevo, fumo, e quando m'incazzo non sono proprio proprio una boccuccia di rose...perchè non mi conoscono, non sanno molto di me!
Ma è il pensiero che conta, alla fine, no?.

*sospiro*.
Martina per i 18 anni aveva la casa sommersa di fiori. Da parte delle migliori amiche, della nonna, della famiglia e del moroso. Ma cosa ci penso a fare. Io stessa non mi regalerei mai dei fiori. I fiori ,una come me, li mangia.

Non ho voglia di studiare. Però sento quel fagiolo duro del cervellino in riscaldamento, buona cosa.




















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 16:07 | commenti (6)

sabato, 25 settembre 2004

Minchia, queste sì che son soddisfazioni. Non ci crederete mai, ma io sono una che si fa contenta (senza esagerare) con poco.

Ogni tanto mi diverto a lasciarmi la chioma impazzita allo stato nature nature. Mi spettino anche, così ho riccioli sparati un po' ovunque, questo giro mi è venuta una bella testolina, nel complesso.

C'è Giulia che mi sorprende. E' diversa dall'anno scorso, io ricordavo una ragazza bella, ma un po' irritante, con la voce che era un unico sospiro, anche agitata. Ora irradia una serenità che mi viene voglia di saltarle addosso :|.
Oggi ha visto il solito già nominato ultimo ritratto, il mio gioiellino, quello che quando l'ho fatto a luglio mi si è scaldato il cuoricino dal vedere cosa queste mie mani avevano partorito...le è piaciuto tantissimo, qualcosa di lei mi ha detto "Sei.Brava.".


Yuhuuuuuu figata..:Clo baldanzosa e gaudente. Io ho le visioni: fuori sembra che io stia da qualche parte di un mondo assieme al Piccolo Principe e alla rosa sotto il vetro, poi fondo immaginazione e realtà, e sono una novella Ally McBeal.

Mi succede che molto, molto, MOLTO raramente, vado perfino fiera della mia testa. Il fatto che io legga millemila libri, che abbia centinaia di personaggi diversi alla quale fare riferimento, che io disegni...insomma, tutto ciò che mi piace viene messo a più livelli dentro un Photoshop->unisci livelli, e quella sono io.

C'è una stanza, la mia, e sta in mansarda: dà sul mio tetto, e quel posto io lo AMO alla follia, perchè c'è la Pace onirica per eccellenza, quella stanza che raggiungi con 800 scale, con i rametti verdastri di una pianta finta che piovono giù da un muro. Appesi alla porta il mio nome in cinese ed italiano, uno schizzo strano che ho fatto pochi giorni fa di un piccolo omino che urla curve di biro nera, una mucca pazza appesa alla maniglia.
Entri e le mie foto e i miei disegni e il mio computer e l'haniwa giapponese e Rolling Stones e casino e libri e libri e libri...

Buttaci dentro tutto. Da una parte c'è il Madame Bovary, Mattia Pascal, Oscar Wilde, Dorian Gray, Gervaise, Holden, Tyler, Werther, dall'altra Marlon da giovane e la modella bionda e la ragazza con le labbra rosse e un putto a carboncino, i miei ricci i miei scritti il mio diario. E Caravaggio e Canova e vecchi diari e anni di scuole e anni di pianti, e di tutto, di più.

Dovrei anche accettare il fatto che la spina che collega il dentro ed il fuori si sia bruciata. Se poi la Claudia che si accompagna al Piccolo Principe non è la stessa che tocchi, amen. Io sono una che nota i colori della frutta al supermercato , sono una che se è scontenta va fuori sul tetto a fumarsi una cicca anche se è dicembre. Punto. Se poi uno dei miei più grandi sogni è guidare l'elicottero e una mia mania di grandezza sarebbe farmi le ossa al pentagono, cazzi miei.

...io la devo piantare di farmi il caffettino del post pranzo.
















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 14:58 | commenti (4)

venerdì, 24 settembre 2004

Autunno imminente, metereologicamente ci siamo quasi, a giorni ci siamo dentro.

I miei capelli resteranno ricci per il prossimo mese. Cambio anche pettinatura, ciao piastra, faccio la ricciolona.
Mi ero scordata cosa significava *avere freddo*. Non che mi dispiaccia eh, affatto. Fare la gaia biondina in nero mi piace, e mi piace tutto ciò che comporta autunno e inverno. A partire dal giaccone, dalle dita ghiacciate, dal fumo bianco della sigaretta, alle foglie che cadono alle nebbie da Sleepy Hollow. Io vivo per queste  cose.

Tra 12 giorni io compio gli anni (e tra 12 giorni praticamente chiude il diario) e mi sento un po' di merda (NON SI FOSSE GIA' CAPITO). Non voglio festeggiare, almeno, non farò una cosa in grande. Alla fine, che me ne frega? 18 anni. E allora?.
Sono pure nata in autunno....wow.

A scuola sto aspettando di ingranare un po'. Marco è tornato il vecchio Marco, quello che fa conversazioni assurde, che se non ti disturba non è felice, che ci mette 0,2 secondi a prenderti in braccio...però è un po' tardi. Non mi entusiasma più. Un giorno glielo dirò, certo, stellina, mentre io passavo la solita estate noiosa praticamente sola e pensavo al fatto che tu sapevi metà della mia vita ma di me poco te n'è fregato, ora Claudia non è più così scema, e *così* alla disperata ricerca di persone che la *volessero* sul serio...cioè, in una parola, VAFFANCULO, ok?.

Riguardando le vecchie foto dello scambio con la Francia, quelle in cui non ci sono *mai* (ero troppo, tropo impegnata a stare appiccicata al culo del gruppo sbagliato) vedo una me che non mi piace, che è una me moolto lontana e che quest'anno, qualsiasi gita faremo, dio solo sa quanto me la godo, cose da svegliarmi la mattina in una vasca da bagno, mezza bagnata, in una trentina di mozziconi di sigarette galleggianti. O ubriaca una sera sì una no, insomma, mi diverto e basta.

Va, semplicemente va, e spero sempre meglio, ho bisogno di un raggio di sole in questi luoghi desolati. Anche se oggi finalmente non vedo tutto, tutto nero.















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 20:05 | commenti (2)

giovedì, 23 settembre 2004

Non so cosa mi sta succedendo, ho soltanto voglia di infagottarmi in una trapunta e passare la notte a fumare al buio in un angolo della mia stanza. Ogni tanto mi viene da piangere, e non so più se ripiegare sulla disperazione o continuare ad odiare. Non so cos'ho, ma non sto tanto bene.

Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 22:07 | commenti (1)

Ho Parlato in MSN con Monicuccia, una persona che, seppur virtualmente, conosco da anni e adoro. Internet mi ha fatto conoscere veramente tantissime persone che poi ho perso lungo la strada, ma di fisse me n'è rimasta qualcuna, e provo un grande affetto per loro: una è lei, Monica.
Un'altra è Giovanni. Lui ha poco più di 30 anni. Mi sopporta da quando avevo appena 15 anni. E a 15 anni ok, stavo già male, ma vi assicuro, se mi ci mettevo ero veramente di una comicità pazzesca. Ero matta da legare, in senso lato.

Ora sono matta da legare. Per impedirmi di imboccare la strada di un ponte prima o poi.

Sto diventando schizofrenica. Ci sono dei momenti dove mi metterei a spargere sangue per tutte le strade della città perchè mi saltano i nervi. E tutto per il semplice fatto che mi trovo in mezzo alla folla che avanza.
Presente l'Urlo di Munch? Ci siamo. Mi sento un quadro di Munch. Una volta ero dotata di una schizofrenia simpatica. Sono sempre stata un po' strana....ma una vena di tutta quella particolarità era vivace, simpatica.
Quella luce nello sguardo che quell'altra stramba di mia sorella ha visto nella vecchia fototessera...Forse dovrei coltivare la mi stranezza in maniera positiva. Guidare elicotteri è costosissimo, ma potrei sempre farmi il porto d'armi o ...fare pugilato, o lotta con gli alligatori....

Poi ho perso il conto delle cose che mi danno fastidio. Fumare da sola mentre cammino mi da fastidio, anche se ho il richiamo alla nicotina che ulula nel piedino nervoso. Ad esempio.
Tra pochi giorni compio gli anni e vi saluto. Voglio vedere se stando lontana dal diario per qualche mese riesco a vedere una donna di 40, 45 anni e a non pensare che forse non riuscirò mai ad arrivare a quell'età.
Scrivere mi piace tantissimo, quanto disegnare, non so se ce la farò...magari è solo l'ennesima castrazione, ma perchè non provarci?...
Suona cinico, bastardissimo, e forse anche infantile, ma mi toglierei un'immensa soddisfazione nel rimanere un paio di ore sulla terra ferma per vedere cosa succede dopo che ho fatto il grande salto. Penso di essere un po' ossessionata da quest'idea del suicidio perchè già subisco il fascino della morte...poi sono matta di mio, e poche cose appena sufficienti mi tengano ben ancorata a questa terra: una di queste è l'assuefazione data dall'abitudine.
Orrendo.

Non bu!, mi sono tagliata i capelli
Nè bu!, mi sono tagliata le vene,
bensì, BU! mi sono buttata dal ponte o mi sono sparata in bocca.

Ecco, a volte mi succede di rileggere questi discorsi, e di dirmi che se sto sbagliando tutto, mi servirebbe veramente prendermi una bella botta per rendermi conto che magari sto dicendo un mucchio di cazzate e che sono solo una bambina.
Bah. Voglio solo vivere normalmente, non so cosa mi sia successo ma la retta grafica della mia persona ha subito un crollo pazzesco sotto l'asse delle X. Compio 18 schifosissimi anni e tanti saluti e baci, vado a cercare di vivere un po'. Se poi scompaio i casi sono due, o sono morta, o ce l'ho fatta.
Oppure, più semplicemente, riesco a non scrivere più e a condurre la solita agonizzante e noiosa vita del cazzo, con le solite persone, le solite amarezze, e la sempre maggiore bravura nel rimpicciolire al limite dell'umanità il cuore di sinistra e far palpitare, tutto caldo e nero, il cuore che sta a destra, quello sbagliato.


















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 16:07 | commenti (2)

mercoledì, 22 settembre 2004

Elisa, Dancing (dio mio che brividi questa canzone...)

Per scuola, al mio naso tutto odora di acqua morta...

Questa storia del tatuaggio mi sta un po' assillando.
Per il semplice fatto che voglio un qualcosa sulla pelle che mi tenga compagnia quando cado nello sconforto. Me lo guardo e dico, guarda, ce l'ho scritto sul corpo, è indelebile e sono io. Non la mia faccia, le mie ossa vuote o i miei polmoni ingrigiti dalla nicotina.

Ho già sfogliato diverse idee. Da un fiore al vecchio e popolano tribale.
L'idea del momento, la dico anche se non vorrei al 100%, è una fata (...)piccola piccola ma con grandi ali colorate che mi dovrebbero attraversare la schiena in orizzontale e la piccola piange perchè l'ala di sinistra è gioisamente rotta. Idea gaia. Ma non male.
E' un anno che porto avanti l'idea dell'ala rotta. Prima era singola e addosso a me, poi è stata affiancata da fate e farfalle.

Comunque l'ala è sinistra, perchè a sinistra è anche il cuore. Quello rosso e giusto, non quell'altro, di destra, la rabbia che pulsa ogni tanto che sarei capace di spaccare il naso al primo che mi ferma solo per chiedere indicazioni, povera anima.
Ovviamente non spiegherò il significato a nessuno. Mi fido troppo poco e sono conosciuta ancora meno, perchè superi l'estetica e si fermi al significativo senza scadere nel ridicolo.


Magari tengo aggiornate queste idee, e se mi arrivano spassionati consigli, non è che mi offendo...
Vorrei anche ricominciare a scrivere i miei vecchi racconti. Ho una storiella in testa, senza omosessuali di mezzo questa volta.

Ah, poi volevo manifestare un certo sentimento che provo da tempo: non sopporto la gente senza palle. I deboli. Quelli che si piangono addosso, un po' vittime e con oscure tendenze ad autocompatirsi (praticamente quella che ero io un tempo, e se lo sono ancora non me ne rendo conto).
Non è che scrivendo minuziosamente tutto il lato emotivo della mia vita io sia sempre così. Uso questo diario per questo: qui deposito il lato meno piacevole
ma fuori non crediate che striscio come un verme nel sottosuolo della città.
Cammino.
Parlo, rido, faccio figuracce, fumo, disegno, guardo la televisione. Non sto tutto il giorno a spezzarmi le unghie dal nervoso o a contare una dose mortale di pasticche.


Finchè qualcuno si trova nelle mie parole, questo mi va benissimo, soprattutto se poi capisce, condivide, o vuole trovare qualcuno che lo capisca. Ne sono felice. Ma è quando mi cadono fra le mani quelli che sembrano parassiti che mi arrabbio un pochettino. Non parlo di qualcuno in particolare, ma di impressioni passeggere o cose che potrebbero accadere in futuro.
La sostanza è: quando già da sola mi devo arrangiare a fatica per stare a galla con pinne di squalo che si profilano all'orizzonte, ed io ho il terrore marcio degli squali, non *voglio* nè posso sobbarcarmi le lacrime degli altri, perchè non mi aiutano. E non posso neanche aiutare.
No, giusto per chiarire....






































Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 16:20 | commenti (3)

martedì, 21 settembre 2004

non riesco più a tollerare di sentirmi dire anche solo fra le righe che sono stupida, che non ho un cervello. Non ci riesco, mi va a fuoco qualcosa dentro lo stomaco, mi sfrigola la pelle. Mio padre peggiora la situazione, già non sento un grande trasporto verso la sua persona, e ogni tanto aggiunge, quello stupido idiota, calca la mano, come se non ricordassi quante volte mi ha dato dell'handicappata, della viziata, della stupida.
Che non sa un quarto di me, non sa niente, zero assoluto, e si permette di dare giudizi così alla cazzo di cane che riescono solo a deprimermi, a buttarmi sempre più giù nella mia fossa, perchè se è un genitore a dirti che "l'intelligenza non è una tua virtù", ti senti veramente di merda, e la sua faccia si accompagna ai tristi ricordi dei tuoi 13 anni, quando c'era già una professoressa a consegnarti la pagella fra l'indice ed il medio come se fosse una schifezza, dicendoti che eri una vergogna.

Ogni tanto faccio un ripasso della mia vita finora, e vedo veramente un agghiacciante vuoto abissale, con tante umiliazioni e tanti, tanti errori. Penso a me a 13 anni, a 14, 15....a come non ho conservato niente, a come sono cambiata, a come ho eliminato una qualsiasi forma di vita dalla mia morta persona

Se io ora sono merda e ogni tanto spero di farmi esplodere il cervello che sembro non possedere in camera mia, io so di chi è la colpa, so nomi e cognomi. E giuro, delle volte penso che la mia più grande vendetta, ciò che curerebbe tutta quella sorda rabbia che covo insieme alla pazzia e alla paranoia, sarebbe ridipingere le pareti della mia stanza di rosso, con un solo piccolo pennello che ha la forma di un proiettile, e lasciare una splendida lettera di congedo vicino alle mie budella, dove dire che, ogni tanto, invece di pensare solamente a guardarmi da fuori, sarebbe carino guardare che razza di pattumiera ho dentro, e che quella pattumiera mi inquina ogni singola giornata.

Voi non sapete che diavolo significa ricordare. Ricordo litigi, ricordo fughe, ricordo pianti, umiliazioni, rifiuti. Alla fine tutto si somma, e questo è il risultato.Me. Sfolgorante e imbarazzante risultato deviato dal suo originale percorso, morto di paura e angogniato dalla normalità, perchè è irraggiungibile. 
Ora non sto parlando del *semplice* ed ormai *scontato* mordace commento del paparino ipocrita (ipocrita perchè poi se ne salta fuori dicendo che mi adora, che mi ama, che sono bellissima, che sono....BALLE).

Io sto parlando del mio solito e già conosciuto piccolo e angosciante buco nero.
Quello che ogni tanto mi inghiotte.
Di come mi sento minuscola. E di come, delle volte, io abbia molta, moltissima paura, di non farcela. Mi succede di svegliarmi e di scegliere se continuare ad essere sufficientemente forte per alzarmi dal letto e affrontare una nuova giornata, o abbandonarmi alla continua e sottile paura e gettare la spugna. Non sto inventando o enfatizzando. A volte mi capita. Di aver paura di non riuscire a fare cose normali come alzarsi dal letto e andare a scuola, ho paura di non riuscire più neppure a lavarmi la faccia per uscire. Di lasciarmi andare.

E non so se a quasi 18 anni questo sia normale.















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 20:55 | commenti (4)


basta, adesso comincio a montarmi la testa %(.

Ogni tanto mi arrivano complimenti. Su come scrivo soprattutto. E va bene, grazie mille, lo apprezzo tantissimo anche se non vedo queste magnifiche capacità.
Poi però non esageriamo.

Tutto inizia con una professoressa nuova che ci insegna Italiano...magari adesso mi accendo una cicca perchè ho il richiamo della nicotina che si fa sentire.
....
finita la cicca.
Dicevo.
Questa nuova donnina pare interessante, Italiano mi piace, vado anche bene, spero di *continuare*ad andare bene. Le ho detto che mi piace disegnare, leggere e scrivere.
Ogni tanto mi dovrei rendere conto che per quello che ho coltivato in questi anni nel mio piccolo non sono affatto da buttar via. La prof. ha visto i miei disegni e si congratulata, infatti l'ultimo ritratto che ho fatto è un gioiello: il mio blocco ormai è diventato il mio jolly.
Prima che vedesse il tutto mi ha domando "sei brava?" e prima che potessi rispondere io, 3 o 4 persone hanno detto "è bravissima".
Stelline sante adorate.

Sono stata molto contenta di sentire che la mia compagna di banco, Elisa, colei che ha letto qualche pagina del blog da me stampata a suo tempo per spiegarle velocemente che in quel periodo mi sentivo a terrami ha detto nell'ordine che:
-sono il suo mito
-devo fare giornalismo
-"professoressa, lei è eccezionale".

Delle volte mi viene sia la voglia che la volontà di migliorare. Fisicamente, caratterialmente. Un po' per alzare la mia inesistente autostima, un po' per riuscire a camminare per strada senza ammazzarmi di paranoie su quanto io sia un alieno, un po' per circondarmi di persone che mi vogliono *veramente* e non che mi raccontino frottole a destra e a manca per poi sparire.
Con il giuramento di [soprav]vivere fino all'estate 2005, con volontà e propositi, riuscirò ad arrivare da qualche parte?

Inoltre ho parlato con quella nuova ragazza, la tipetta carina carina. Mi piace. Intanto devo dire che scuola è stranissima...avverto una VORAGINE fra l'anno passato e questo. La V è tutta un'altra storia, è come se tutto quello che l'ha preceduta sia stata solamente brina mattutina.


























Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 15:55 | commenti (1)

lunedì, 20 settembre 2004

Non chiedetemi perchè ma sono ...pietrificata, un gargoyle.

Niente degno di particolare nota, sì, emozione iniziale che sconfina nella lacerazione dei polsi -_-, insomma...sono stata abbastanza freddina oggi. Ho salutato più calorosamente persone con la quale l'anno scorso non avevo rapporti profondi, invece con Marco mi sono tenuta a 3 metri di distanza.
Hai voluto assassinare quella bella amicizia che era nata? Hai voluto sparire dalla mia vita l'abisso di 3 mesi? Ora ti arrangi....se mai ti sono servita. Ma credo di sì.

L'aula è orrenda, la scuola continua a cadere in pezzi, io sono in primo banco sulla sinistra, una postazione abbastanza schifosa...e dietro chi ho? Ma Marco e Giulia ovviamente...
L'umore nero che mi sconquassa in queste settimane si è manifestato le prime ore e continuavo ad avere brutte visioni del mio cervello schizzato sui muri in seguito ad un colpo di pistola infilato in gola...poi è andata un po' meglio, ma tento di arrancare.
Ogni tanto pondero il suicidio come idea prossima (ne parlo con leggerezza perchè sono stanca di fare del mio diario un'opera teatrale)  ma...non so, sono certa che starei lì con la canna della pistola sulla lingua a trovare mille buone ragioni per continuare a raggiungere l'apice dell'onda e farmi subito sbattere sul fondo a inghiottire sabbia, senza contare che fisserei il soffitto aspettando il secondo in cui l'indice fa quello che deve fare.

Ma lasciamo perdere.

Piuttosto. Ho deciso di sviluppare la mia insanità mentale facendo qualcosa di costruttivo. Tipo, guidare elicotteri o cose del genere. Il caffè mi fa impazzire.

All'intervallo sono scesa in cortile a fumare in compagnia. Ah, c'è una ragazza nuova nella mia classe, una tipetta carina carina, mora, abbronzata, magra. Mi hanno detto che ha un tatuaggio meraviglioso sulla schiena, un fiore...io devo spicciarmi a decidere il MIO tatuaggio.
Niente di che. Un orario di merda, compiti da fare, la prospettiva di lavorare sodo consumando mille malboro rosse finchè la maturità non si porterà via anche il mio fiato.

Neanche male :)





















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 14:56 | commenti (3)

domenica, 19 settembre 2004

BASTA: inizio a parlare di frivolezze, cavolate, divento più leggera, senza voler SEMPRE toccare il fondo ed esaminare TUTTO. Non mi voglio far fuori con le mie mani. Iniziamo.

Perchè mi sono ingozzata d'uva *___*?? Muoio.

Mi sto dando una generale rassettata per domani . Perchè domani ricomincio scuola. Domani io inizio di nuovo scuola. Domani rivedrò molte persone e sarò di nuovo per mesi e mesi ad affrontare scuola.
Me lo devo ripetere per realizzare. Da un lato forse è meglio...non so quando e perchè sia iniziata tutta questa sofferenza ma...magari mi farà bene.
Non sono molto soddisfatta di come sono conciata, diciamo che in questi giorni non sono una sfolgorante bellezza (ma proprio no) non voglio che mi vedano malaticcia, viola dall'uva che ho ingurgitato in questi giorni e con i capelli in aria.

Per giunta, credete che io abbia fatto compiti quest'estate? Credete che io ricordi ancora UNA regola grammaticale di quel francese che mi ha ammazzata l'anno scorso? .............................................NO.
Ieri sera ho incontrato Martina! Come al mio solito, nella storia che si ripete, io e gli amici di Giorgia. Mai Giorgia e gli amici di Claudia. O Giorgia che regge il moccolo a Claudia e moroso che tentano di appiopparle uno. Macchè.
E' una cosa che m'infastidisce, perchè non voglio dipendere da lei. Ma lo sono.

Insomma, ieri io e lei siamo passate dall'orefice per aggiungere un orecchino alle orecchie già ben fornite, quindi lei è arrivata ad 8 io semplicemente a 5, andiamo in piazza as usual a bere l'aperitivo e chi mi trovo? Martina, con i suoi soliti ricci esplosivi scolpiti nella lacca e...un piercing conficcato nella carne del sopracciglio destro.
Oh beh, oh beh beh beh...e questo? Io, memore delle sfuriate fatte quest'estate in totale solitudine, l'ho salutata tranquilla tranquilla, guardandemola per bene: lei era calma, non esuberante come al suo solito, e mi ha sorriso. Un sorriso sincero. Quindi perchè fare l'arrabbiata? Di certo non spasimo più d'amore saffico per lei, ma non ho certo 5 anni...

Ribadisco che l'uva mi sta uccidendo.

Ok, mando avanti il nastro per non deprimermi e arrivo alla chiamata di quell'idiota di Marco. Ora, stronzi, non vi vedo un'estate ma vi piglio tutti il sabato sera PRIMA di andare a scuola?...insomma, abbiamo un po' conversato, anche lì non ho fatto il cane addomesticato che fa le feste...anzi.
Forse la rabbia e subentrata nella sfera *atteggiamenti* e finalmente ho assunto quel doloroso ma necessario distacco che mi serve per non farmi confondere dai miei due cuori.

Alla fine non è stato pessimo, ieri sera, ma...sono una scema. NO! sono semplicemente una persona mooolto timida. Piena di complessi e timida. Vedo che i ragazzi (Giorgia ha una combriccola di 15 ragazzi max) fanno qualche sforzo per rendermi più partecipe, sono adorabili per questo, ma sono letteralmente bloccata. Una volta per sciogliermi mi tuffavo nella birra finchè a momenti non sapevo neanche dire il mio nome, poi ho visto che bevendo piangevo spesso (ed il sabato sera non devi piangere, alla gente dà fastidio)...insomma, non c'è verso di tirarmi fuori dal guscio.
A meno che non si inizi a parlare di libri, di Oscar Wilde e di musica. E Arte. Ma, come al solito, chi ha voglia di farsi una cultura il sabato sera?

Domani spero che ci sia un bel sole settembrino, e voglio essere adorabile, sparare sorrisi a raffica e coprire di baci tutti quanti, fumarmi una cicca in cortile ridendo e...vedere un cazzo di lato positivo in tutto quello chi mi torce lo stomaco in questi giorni.[Domani devo anche andare a comprarmi la Valeriana...]































Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 19:25 | commenti (1)

In questi giorni mi sento più o meno come se mi avessero tirato un pugno nello stomaco.

Giovedì sera alla fine ho avuto una mezza illuminazione...che non so se sia l'ennesimo tentativo di svilirmi o la più stupida verità: io chi sono per pretendere qualcosa? Se sono sola, c'è un perchè, e di sicuro non è la profonda cattiveria degli altri o semplice superficialità. E' una semplice conseguenza al fatto che sono un gioco che non vale la candela. Scommetto che se io fossi...simpatica, solare, espansiva etc non avrei assolutamente di questi problemi.
Non vado bene IO. Sono proprio fatta male, ho completamente bruciato qualcosa.
Alla fine ok arrabbiarsi, almeno concedermi questo lusso, ma odiare no, proprio no, perchè sono nel torto.

Ho fiducia nel fatto che un giorno uscirò dal mio angosciante mutismo e riuscirò a parlare e a fare amicizia come una persona normale, senza pensare che prima o poi dovrò farmi internare da qualche aprte, visto che non so condurre una vita *normale*. Io non so fare niente di normale. Non so parlare, scherzare, giocare. Partecipare. Io sono sempre la bambina nascosta dietro l'albero che guarda gli altri che si divertono, perchè evidentemente io voglio che sia così.
Non ho abbastanza forza per tirarmi via da questo torpore...
Mia sorella ieri mi ha fatto delle osservazioni sulle fototessere che le ho mostrato: nelle prime due, quelle dei 13 e 15 anni, ha detto che possedevo una grande vivacità negli occhi, che non importa quando *orrenda* fossi, dalle foto sembro una persona spontanea e simpatica.
Poi ha preso in mano quella dei 18 e, con una smorfia, mi ha detto che "sembra che tu sia sull'orlo del pianto". Gli occhi più vuoti e più spenti che potessi avere. E non importa quanto *carina* possa essere lì, dalla foto sembro solo una che sta per piangere.

In pratica mia sorella non sapeva niente, ma ha indovinato e mi ha aperto gli occhi su un mucchio di cose con solo tre cazzo di fototessere. Un giorno, prima di morire, riuscirò a piantarla di sentirmi un verme?.












Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 11:35 | commenti (2)

giovedì, 16 settembre 2004

Dovete sapere che io sono assurda, ma proprio radicalmente e profondamente ASSURDA. Ho quel germe, quel piccolo secondo cuoricino nero che pulsa, piano, sottile, che quando devo sfogarmi o mettermi a scrivere qualcosa si mette a ballarmi tra le costole ed esplodo in manifestazioni di rancore e di odio che fino a due secondi prima neanche c'erano.
Io sono una creatura infima, bugiarda e blasfema. Io mi venderei solamente perchè qualcuno mi guardasse. E' questa cosa strana che vivo, il riassunto di tutta la mia vita finora, un piccolo cerchio, un serpente che si mangia la coda, la noia e l'ozio di una formica in mezzo a mille formiche che fa sempre le stesse cose e va a scuola in mezzo alla stessa gente, vede gli stessi genitori, è sempre abbastanza in salute nonostante la gracilità fisica, guarda film, ascolta musica, frequenta la stessa persona, con più o meno gli stessi rapporti, litiga spesso, odia spesso. Spesso. Io sono Spesso. Spesso di qua, spesso di là, di amare non se ne parla, di farsi scaldare il cuore, quello giusto intendo, per carità, LAVORO perfino per indurirlo, più è ghicciato, più è duro, meglio è, meno emozioni, meno sentimenti, ma neanche una ferita.
La pietra la scalfisci, la carne la laceri.

E poi io cosa ne so delle ferite. Quali sono, le mie ferite. Un'adolescenza del cazzo. Un paio di anni buttati nel buio. Le sigarette, canne poche perchè per fortuna o per sfortuna mi mandano in coma diretto e dormo 24 ore. Alcol tanto, e vabbè, ho passato un inverno ubriaca una volta o due alla settimana per chissà quali motivi, ovviamente quelli sbagliati,ma non è servito a un cazzo. Poi i tagli, i miei amiconi, l'unico modo per dire che Claudia, sì stellina, fai tanto tanto schifo, e per far scemare la rabbia, quando il cuoricino sbagliato si mette a ballare dietro la costola destra... e poi sono la mia arma segreta.
Siccome nessuno crederebbe mai, guardandomi il becco, il capello biondino, l'aria da scema, la bella casa etc etc etc, che dentro io sia una splendida fogna, i tagli sarebbero la dimostrazione concreta che sono pazza, sì sì, ma proprio pazza pazza, quella che sogna ogni tanto cose orribili, quella che sta bene sul tetto, quella che va in panico con la gente, quella che ogni tanto guarda e fa un bel riassunto totale e dice, oh cazzo, continua tutto a fare schifo come sempre.
Io sono subdola.
Lo rinfaccio. Anzi. Se me li scoprivano mi vergognavo tantissimo. Però li avevo. Sotto il maglione. Vicino alle bolle di ustione dell'accendino. E mi sentivo quasi più forte, con tutto quel pizzicore bruciante delle croste di sangue. Ma non andavo in profondità, no no, la mia intenzione non era (non so se parlare al passato o al presente...)amazzarmi, magari quello, almeno avere il fegato di fare qualcosa, il mio era soffrire, il dolore, quello era meglio si qualsiasi alcolico o sigaretta o canna potessero darmi, perchè filava dritto al cervello come lo stridore dei freni.
Presente quei tagli netti che fanno uscire un po' di sangue per tutta la lunghezza? Una decina per braccio. Niente di particolare alla fine.

La pochezza di tutta un'esistenza.
Vi dico io chi sono: io sono Claudia, e ho quasi 18 anni, mancano 20 giorni sì e no al mio compleanno. Vado veramente d'accordo con poche cose: il computer, il criceto, il tetto, i miei fratelli. Il criceto è morto.
Da bimba ero stupenda, caratterialmente ed esteticamente, poi ringraziamo l'età che passa per quello che sono ora. Non riesco a tenermi stretto nessuno. Ecco, Giorgia. Giorgia, anche lei quasi 18 anni, lei che colleziona ragazzi come figurine perchè è bella e predatrice, ascolta Vasco, anche lei abbastanza incazzata col mondo. Ma siamo diverse cazzo.
Tanto, tanto diverse.
Ho testi di canzoni non propriamente felici appesi alla porta. Ho appena scoperto che non valgo un cazzo per nessuno. Non mi chiama mai nessuno. Il mio cellulare è una tomba. La mia rabbia è questa. La mia massima aspirazione? Diventare così maledettamente *meravigliosa* che poi sarebbero gli altri a cercare me. E non sarei più IO ad elemosinare persone in giro.
Pensate che dove non arrivo io, certe volte arriviano i soldi, o la mia casa. La mia corrispondente francese la volevo comprare. Ho speso un sacco di soldi per lei.
Ho una camera molto grande, con un tavolino, due poltrone e un divanetto a lato. Non li uso mai, perchè non ospito mai nessuno. Se capita casualmente qualcuno a casa mia, devo togliere tutti i vestiti da lì.
Incapace di fidarmi e di confidarmi, se lo faccio, lo faccio con le persone sbagliate, Marco giusto per fare un nome, che sa qualche cosa di me ma mi cerca solo per parlare di sè e di quanto ami alla follia Giulia, come se a me ,ora come ora,  ne fregasse qualcosa di questi suoi sentimenti, o Silvia, che mi dice che sono stata così COSì CARA ad aiutarla quando è stata male e poi non la sento più perchè non servo più a nulla....
Sono sempre stata un po' cinica, un po' pessimista, ma quest'anno darò il meglio di me. ORA io sono arrabbiata, perchè ho un terribile bisogno di sapere che c'è qualcuno che ha bisogno di me, di persone che mi dicono stronzate e bugie tipo ti voglio bene, sei un'amica, o cazzate simili.
Poi non ci crederò mai, ma almeno sentirmele dire.
Non cederò e non elemosinerò più pezzetti di cuore a nessuno, e voglio che se ne accorgano.Voglio arrivare ad avere un pezzo di marmo a battere in corpo. Perchè se nessuno se ne accorge, continuerò a soffiare aria su questa rabbia, e continuerò a dire, mamma mia, che bella vita, vuota con tanto di eco, quanto mi faccio schifo, quanto mi piacerebbe finire sotto una macchina, sai quanto si sentirebbe la mia maledetta mancanza.



























Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 14:32 | commenti (6)

mercoledì, 15 settembre 2004

che vita di merda, sempre vuota, non ho niente, non ho un credo, un dio, una sana famiglia, un amico o...più di un amico, muore un sacco di gente nei modi più assurdi, delle volte vorrei capire perchè a me tocca vivere e soprattutto perchè in questa maniera.

Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 19:05 | commenti (4)

Quella testa bacata di mia madra cazzo. Sei ritornata tu, eh? Poi si lamenta che ha l'artrosi, che ha il cuore che le scoppia, ma cristo te le cerchi. Strepiti, urli, odio cazzo ODIO la gente che urla!!! Sei DEBOLE se urli, spaccare i timpani non serve a niente, per certi versi sei uguale alla TUA di mamma, se farmi accorciare le corde vocali servisse ad impedirmi di urlare lo farei subito per impedirmi di emularla.
Tutti tornano come sono, pezzenti, meravigliosi, o come diavolo sono nati, tutti restano di fondo così, mia madre è una pazza e resta così, anche se la beatitudine feriale l'ha calmata, io sono un autentico schifoso disastro che sa solamente disegnare e navigare in internet sottoforma di microscopico impulso elettronico, poi non so parlare, non so scherzare, non so ridere, non so piangere, non so farmi degli amici, non so fare niente che sia considerato *normale*.
Io faccio schifo, faccio solamente profondamente pena e schifo, e non varrà mai nulla che io sia carina (agli occhi di chi poi? ) o abbia la casetta carina, se dentro sono vuota e sono merda, cazzo,non so che farmene, di me, di lei, di loro, sono un'infelice che fa pure incazzare, e questo è un dato di fatto, perchè io dovrei sorridere ORA, invece arriverò un giorno a 40 anni, sempre che c'arrivi, dicendo che la mia bella adolescenza è finita nel cesso come tutto e tutti, e mi piacerebbe immensamente cacciarglielo giù per lo stomaco a molta gente, ma non posso e non riesco, e continuerò così, tutta questa cazzo di vita, a mordermi la lingua per non urlare e a guardarmi da sola, sola e sempre sola, perchè io MI SENTO così, e forse se avessi qualcuno con cui condividere tutto ciò sarei scontenta lo stesso, perchè sono fatta male di mio, e vaffanculo, sempre ad arrabbiarmi che tanto non arrivo a nessuna soluzione, tutta la gente che non mi sta vicino ora affollerebbe la chiesa del mio funerale piangendo tante false lacrime, mi ci dovrebbero sigillare bene nella bara, perchè i palloncini vuoti come me tendono a volare al soffitto finchè la pressione non li fa scoppiare.

Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 16:07 | commenti (3)

martedì, 14 settembre 2004

sta andando sempre peggio, io, sto andando sempre peggio: so sempre meno come comportarmi con la gente, non ci so stare in mezzo, non so più camminare indifferente per una via affollata del centro, non riesco a sostenere uno sguardo, una domanda, crollo e mi rifugio letteralmente in espressioni falsissime dove mi manca il becco e sono completa...mentre dentro è un terremoto che sconquassa pelle e tessuti.
Così non procedo e mi mangio le gambe da sola, perchè totalmente ed innegabilmente incapace di stare con gli altri, mi viene l'orticaria solo a fare qualcosa che coinvolga più di una persona, e quella persona sono io.

Mi sono (ri)chiusa e non me ne sono accorta, ora mi sento a disagio perfino fra gente che conosco da anni e che frequento spesso, fra la scuola e altro..assurdo, ero arrivata ad un punto in cui più o meno riuscivo a gestire un rapporto o una semplice conversazione, ora no... zero, anzi, meno uno, e tra pochi giorni io ho scuola, di nuovo, ancora a farmi la pellaccia dura contro i muri di quella scuola. Per me è una fatica immensa stare con qualcuno, questo mi affatica, mi manda in crisi perchè per me è sempre tutto così maledettamente faticoso, così sfiancante, è tutta una corsa ad ostacoli, un staffetta....io che chiedo qualche amico non riesco neppure a scambiare più di due parole.
Non so cosa fare...





Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 18:40 | commenti (3)

lunedì, 13 settembre 2004

L'altro ieri sono andata dal parrucchiere e ho cambiato taglio di capelli, non ho detto nulla perchè l'11 settembre mi rizza sempre i peli delle braccia e mi chiude lo stomaco.
Stamattina colgo l'occasione e vado a farmi le fototessere per il nuovo abbonamento per l'autobus, e sono venuta quasi meglio che di persona, anche se ho l'aria un po' indolente di una che si sta annoiando a morte...

Tornata a casa, affianco tre fototessere: nella prima ho 13 anni, un caschetto castano scuro con strani riflessi rossi (O_o) l'aria un po' schifata mezza allucinata, bianca come la morte.
La seconda, questa della carta d'identità, è da vomito: quindicenne, capelli cortissimi (a momenti sembro un frate) il sorriso beota a 100 denti di una che non sa che pesci pigliare pur di non farsi fare fotografie. Sono orrenda. Non ho forma, non ho luce, non ho niente. Ricordo ancora che quando l'ho fatta sono tornata a casa nell'abisso della depressione, volevo sfregiarmi in viso perchè forse avrei fatto meno schifo.
Poi guardo l'ultima, 18 anni, capelli lunghi, sopracciglia sottili, e... QUANTO RIDO. Dovrebbero pubblicarle solo perchè siano di monito a tutti gli sgorbi orrendi nell'età più bastarda che esista. Non che adesso sia chissà quale fiore, ma una persona può fare fatica a vedere la stessa persona in un distacco di appena tre anni.

E pensare che nessuno avrebbe mai scommesso su di me, eccomi qui, media del 7 a scuola dallo sfioramento plurimo della bocciatura, qualche otto sparso qua e là nel rendimento scolastico, è già un anno che scelgo come vestirmi  e adesso sto cominciando a scegliere con cura perchè ho preso una strada ben definita(se prima voelvo un'etichetta a tutti costi adesso non ne sento più il bisogno) serbo più attenzione ai particolari, non sono affatto trascurata come un tempo, e c'è una ragazza indolente in una fototessera nuova di zecca da sostiture alla tredicenne schifata di prima.
Io che cerco tanto chissà quale vendetta nei confronti del mondo che non mi ha mai e poi mai degnata di uno sguardo, questa forse è la migliore che potevo cercare.
...Ma non ho mica finito>:D.










Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 11:58 | commenti (5)

domenica, 12 settembre 2004

Il mio problema è sempre lo stesso, quello che mi frega su tutta la linea, perchè è inutile che me la racconti tanto, io mi detesto, non ho fiducia nè autostima in me stessa, neanche quel poco da dirmi che un amico me lo merito anch'io. E la cosa che mi frega ancora di più è il fatto che io non potrei permettermi assolutamente queste cose (come dice mia madre, non capisco perchè tu sia così angosciata, sei carina, sei magra, hai una bella casa, vai bene a scuola..), i problemi me li cerco e li guardo attraverso la lente d'ingrandimento, perchè sono troppo fifona per il lusso di una vita normale. Sindrome da anonimato, siamo tutti talmente assuefatti dall'idea del protagonista, me compresa, che pur di esserlo, anche solo per noi stessi, ci creiamo intere pellicole di problemi che poi, a guardarli bene, sono tutti nella nostra testa. La mia ne è un covo.

Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 12:14 | commenti (3)

Che nervoso, cazzo.

Ieri ero tutta svolazzante per casa perchè ho cambiato taglio di capelli, quindi sono tutti docili e liscissimi...poi la serata è andata di merda.
In mezzo agli altri, io non ci so stare. Mi succede qualcosa, mi si apre la valvola sbagliata o mi si chiude quella giusta, perchè faccio schifo. Per forza che non ho amici, chi la vuole un' ochetta, BIONDA per giunta, che non parla, e se parla era meglio quando stava zitta?.
Per i 18 anni regalatemi o un fucile a pallettoni, o un viaggio di sola andata per l'America, o un'eremo sul cucuzzolo di un monte, a scelta.

Mi succede con i quindicenni, i diciottenni, i ventenni, e sù sù fino agli over 50. Ci sono io, sorriso prestampato in faccia, trucco, buona volontà di piacere a qualcuno, robe che mi manca il fiocco in testa ed un vestito fatto di carta da regalo addosso, poi c'è un'altra Claudia, quella alta quanto il palmo della mano che mi assilla in testa per farmi rendere conto di ogni singola cosa sbagliata che faccio o dico.
Perchè mi comporta in questa maniera? E sì che ormai degli altri me ne frega ben poco, o almeno così credevo: ho macinato la delusione e ne ho ricavato qualcosa di utile. Utile: fai la giuliva, così magari riesci a piacere a qualcuno. Balle. Balle balle balle. Maledetta Claudia. Stupida idiota puttana. Devo accanirmi con ferocia, riuscirò a fare anche questa come riuscirò a fare tutto (dieta a parte).






Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 11:19 | commenti

venerdì, 10 settembre 2004

Giornata dei Forse.

Due secondi fa stavo guardando camera mia. Quando cambierò casa, un giorno, vuoi perchè i miei prima o poi riusciranno a divorziare prima di ammazzarsi, vuoi perchè ho questa stupida smania di indipendenza (che poi l'idea di dover affidare Claudia a Claudia mi spaventa) soffrirò un bel po'.
Alla fine la mia camera è una delle poche cose che mi accolga sempre con calore(.....sì, patetico).
A destra c'è il mio lettino, davanti ho la scrivania con il computer, a sinistra tavolino, divanetto e poltrone. Dentro ci staremmo largamente in 20, ma non mi viene mai a trovare nessuno, quindi è uno spazio tutto mio.
Diciamo che è mia, è praticamente il mio specchio un po' feng shui, quindi la amo per questo.

Mi sento parecchio sola in questi giorni. Ieri sono andata al mare con una vecchia compagna di classe ancora dell'asilo: nel mezzo della conversazione mi dice, mi trovo meglio con i ragazzi perchè con le ragazze...boh, non mi sento molto accolta. Ho più amici che amiche.
Io con i ragazzi non riesco neanche a parlare, ho un rapporto pessimo basato sul fatto che sono una vecchia bicentenaria casta e puritana che ha paura di tutto ciò che ha forma fallica o simili. Con le ragazze...ho amiche? Salvo Giorgia, che comunque anche lei ci sarebbe da discuterci sopra perchè dentro ha qualcosa che non mi piace...
In pratica, c'ho messo 5 minuti per replicare all'affermazione, e per dire che io faccio fatica con ambo i sessi.

A volte proprio non mi sopporto.

Poi, forse io mi merito le continue delusioni che ricevo dagli altri. Forse sono io che dovrei piantarla di fare la Principessa sul pisello. Accontentarmi o decidermi a fare la persona splendente, sparare sorrisi a raffica, farmi palpitare un cuore grande come un casa e non duro come la cacca delle pecore, rimirare gli uccellini e dire che la vita è bellissima, è un dono, che l'amore è stupendo e non sono una trombatina qui e lì coronata generalmente da un matrimonio, che il matrimonio stesso è un sacramento meraviglioso e tutto è un gigantesco sorriso, un parto ben riuscito da parte di Dio, che esiste, come d'altronde TUTTO esiste, ma NON esiste la morte, le lacrime, le delusioni.
E poi dire che no no, io non sono affatto cinica, non lo sono nè mi atteggio tale, io sono ottimista. Vedo il rosa dove c'è il nero, vedo il rosa dove c'è il bianco.

Però, sinceramente, di piaceri miei ne trovo, ora posso anche uscire sul tetto, su quel tetto che amo più di tutti i miei "amici" messi insieme, e fumarmi una sigaretta, piuttosto che uscire con Martina, che mi si è mostrata per quella che è dopo 4 anni.
Forse sono io che sbaglio tutto, sbaglio a sputare su quella gente nella quale pensavo di aver riposto giuste speranze, o sbaglio a covare aspettative che poi non trovano ricontro.

Anche se sbaglio io, intanto resta il fatto che io ci penso e ci sto anche un po' male. Per l'ottava volta mi faccio fregare così. Ma forse sono io che pretendo troppo. Oppure mi sto compatendo perchè ho sempre amato fare la vittima. Il mio richiamo è sempre stato quello della compassione, non avendo qualità particolari da esibire.
Oppure sono io, sono Claudia, perchè Claudia è fatta per rimanere sola, in un eremo, altrimenti non sarebbe lei, altrimenti si chiamerebbe...Laura, sarebbe un'oca felice e vuota, con un moroso, tutta gioiosa e ottimista, una cosa che quando la vedi ti senti il sapore dolciastro dello sciroppo di fragole in bocca.

Oppure faccio solamente bene a leggere i tetri testi delle canzoni appese alla porta, che sembrano il patetico tentativo di una bambina di dire che è arrabbiata col mondo intero attraverso i gesti, a odiare e a decidere di non guardare più nessuno, che non sia la mia immagine e basta. E adesso mi fumo la mia sigaretta.


P.S.= devo andare in analisi al più presto, perchè ho ancora sognato gente che ammazzava altra gente, e la cosa non mi piace.
























Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 15:28 | commenti (4)

martedì, 07 settembre 2004

ricorda

ogni

cosa

//ma a mezzanotte aggiungo, ricorda che non te la prendi solo per persone che sono il tuo mondo e che ti considerano meno di zero. Ricorda che non sarai ironica, giullare o bellissima, ma sei un pezzo di carne e un pezzo di anima che merita come tutti la gratificazione dei rapporti umani. Ricorda che non è la bontà a salvarti la pellaccia, ma il cinismo, l'egoismo, la capacità di pugnalare quando uno meno se lo aspetta. 
Se Oscar Wilde diceva che tutti nasciamo nel fango, ma qualcuno di  noi guarda verso le stelle, e la cosa ti deprime....Ricorda che anche se non è un taglio di capelli a fare una persona, ci saranno delle parole sempre scritte e magari appese alla porta attraverso testi di canzoni, a ricordarti che hai 18 anni, e in 18 anni, che non sono tanti ma è sempre un piccolo qualcosa, non t'è rimasto nulla, nulla, se non una famiglia della quale sinceramente non so che farmene, e una singola anima che ti sta sotto la pelle, ma che sai essere troppo diversa da te per comprenderti al 100%.

Ricorda che a conti fatti, quella che perde anche se non lo merita, quella che perde perchè gli altri hanno deciso che nel girotondo dei bambini lei deve stare dietro l'albero, alla fine, anche se non vuoi, sei tu. Sei tu, e sei sola, e se non ti prendi cura tu di te stessa, per quanto ti odi, non lo farà mai nessuno, e quindi tutta la tua inutile e ingiustificata paura, dovrai mangiarla un poco alla volta.




Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 19:50 | commenti (3)

Unloco -Bruises (grazie Titty)


Io qualche volta mi incazzo.Ma... mi avveleno proprio. Posso anche passare l'aspirapolvere, ma se con la testa non ci sono (io non ci sono MAI con la testa, sono distratta, sempre) e mi riempio di pensieri, mi gonfio come un pallone.

Sono incapace di pensare al futuro, io sono una che sguazza infelice nella merdosa vita insoddisfacente che ha condotto finora. Io sono autolesionista nell'anima, nella mente e nel corpo.

Penso a tutti questi anni. Penso a quello che mi è entrato nel cuore nell'infanzia e ora non mi saluta. Penso a quelle puttane ipocrite e bastarde che mi hanno lasciato le dediche nel diario di molti anni fa e non mi volevano, non mi cercavano, mi piantavano in asso quando io sbavavo dove loro camminavano. Di queste penso a quella compagna di banco che ovviamente a me piaceva ma non ero ricambiata. A quella cara amica che ora è anoressica e non risponde ai miei squilli, neanche fossi l'ultimo cane sulla strada.
Penso alle puttane delle scuole Medie, poi penso alle puttanate delle scuole Superiori. Penso a quella che in prima mi ha mollata in tronco, e non la posso proprio biasimare, ma mi ha ferita da morire.
Penso alla solitudine marcia del secondo anno, di me che ero perfino tenera nel mio modo d'essere così strano e della quale ovviamente non gliene sbatteva un cazzo praticamente a nessuno.
Penso alle difficoltà, e a quelli che finalmente ho mollato IO dopo un anno, un anno a sentirmi il parassita del gruppo... non valevano nulla.
Penso e continuo a pensare a quelli che quest'anno, QUESTO anno appena passato, mi avevano così illusa, mi ero così convinta che non sarei rimasta sola, quest'estate...e poi vedo Martina che sparisce, se non la chiamo io non la sento da mesi...le altre, che non vedevano l'ora che mi levassi dalle palle...Marco...Marco che sa molto, troppo di me, ed è sparito anche lui...
Lui che mi conosce quel quarto più di altri, ha una vita nella quale io non trovo posto, e quindi ciao tesoro, è stato bello.

Penso che io sono sempre stata l'ultima, la sola, che se poi sono pazza da internare, è solo colpa mia. Mi fanno tremendamente arrabbiare, ogni tanto. Tutti quei Loro, Lui, Lei.
Che continuano a ferire, tutte le volte che ho d'inverno un taglio nuovo auto inferto, farebbero prima a dirmi Claudia, dammi il polso che ci penso io, fammi levare questa soddisfazione con un taglierino in mano. Se mi odiate, se non mi potete soffrire, ditemelo.
Anni passati in questa maniera? Sempre la stessa storia, a donare un pezzettino di cuore con sempre maggiore difficoltà...che poi mi mandano di traverso puntualmente.

Io dovrei sempre essere così, avvelenata, perchè sono veramente migliore, non mi illudo, non mi ferisco, anzi, posso ripagare della stessa moneta. Perchè quando mi arrabbio così, gliela farei veramente pagare a tutti quanti in qualsiasi maniera possibile, puntando in alto con la volontà di arrivare dove loro si sognano di arrivare, solo per vendicarmi finalmente di tutte le volte che una piccola me di 10, 13, 15 anni ha sofferto per tutti i rifiuti della quale ho perso il conto.
Io queste cose le devo ricordare, perchè sono un'ingenua, che se le dai la punta del mignolo ti dà tutto il cuore, e questo è una stronzata, gli scemi e i deboli sono così. Io dovrei essere una nata bastarda per reagire. Dovrei e vorrei essere una di quelle persone che ci mettono due secondi a buttarti via se non le fai più comodo, perchè tutti hanno fatto così con me, finora. E se fossi in inverno questo sarebbe scritto sul mio corpo, a quest'ora.

Giuro su Dio che non dò più niente a nessuno. Ho chiuso. La vita è mia, il corpo è mio, ci faccio quello che mi pare perchè nessuno si è mai preoccupato di condividerli.Alle puttane, alle altre, a quella, a Martina, a Marco, un calcio nel culo a tutti quanti, spero vi faccia male quanto a me facevano male da impazzire gli accendini puntati sulla carne, nel puzzo dei peli delle braccia bruciati insieme alla pelle, i taglierini e le forbici su ogni polso a sfogare la rabbia in questa maniera perchè quando raggiunge il limite, la mia esce solo insieme al sangue.
Poi in doccia ci stavate voi con me a pulire via una crosticina dietro l'altra, che tenerezza, un'adolescente nuda che si pulisce via il sangue, VERO?.
Ve la faccio pagare, vi farò del male quanto voi ne avete fatto a me, perchè sono una persona, ho bisogno di essere cercata, di sentirmi apprezzata anch'io
.

Fin da bambina sono come mi vedete, sono sempre stata incapace di farmi degli amici, ma io sono buona, buonissima, e mi nascondo sotto il cinismo e la finta cattiveria per difendermi, cosa che non sono capace di fare.
E non avete visto ancora niente di quello che sono capace di fare, vedrete, se di limiti me ne sono imposti quest'anno rido e della parola "limite" saprò solo il significato sul dizionario...

La prossima volta che mi verrà fatto del male, voglio essere io a farmene, non mi farò toccare. Neppure dai miei genitori. Io questo odio lo devo ricordare, i continui rifiuti, perchè o sono io che faccio cambiare le cose e finalmente il coltello sono io che lo impugno, o continueranno a farmi del male un giorno dopo l'altro giorno che precede il doloroso giorno dopo, finchè non arrabbio alla follia, mentre passo l'aspirapolvere un giorno di fine estate.





















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 15:45 | commenti (2)

lunedì, 06 settembre 2004

Sto seriamente cominciando ad avere problemi estetici con questo schifo di grafica. Tra un po' butterò nel cesso questo blog se non la cambio.

Entro un paio di mesi sono o dovrebbero essere: tatuaggio, capelli, estetista, pillola (giusto perchè faccio un sacco di sesso.Sesso a manetta. Sono una ninfomane. Balle: voglio finirla con quest'acne latente)voglio perdere almeno due chili. Comprarmi cose da vestire decenti.Mettermi duramente alla prova. Almeno fuori, una rivoluzione.Ciò mi fa palpitare.

Poi, se proprio vogliamo, scuola e 18 anni. Ok.
E dentro?

Oddio, basta.






Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 23:06 | commenti (5)

Terza volta che tento di scrivere. Tanto per sottolineare quante cose vorrei dire e quante ne riesco a riordinare.

Sono in programma di subbuglio ma... mi sono un attimo persa. Troverò la strada...

Da oggi mi metto in dieta ferrea. Sono matta e me ne rendo conto. E sì che sono di mentalità bulimica...
Il punto è che sono fermamente convinta che se non mi vuole nessuno e sono magra, figuriamoci se ingrasso anche di un solo chilo. Io voglio valere qualcosa, voglio che sentirmi apprezzata, ma sono così schizofrenica che nessuno mi si avvicina più di tanto.
Ok...ho Giorgia. Una. L'altro ieri mi ha praticamente detto, se io provo laudano, zucchero e assenzio e muoio, non importa a nessuno. A me sì. Quindi non provare. Non me ne frega un cazzo, io provo lo stesso, come va, va.

Ecco quello che siamo.

E allora penso, con quell'ingenuità o quella stupidità del mio essere 18enne o del mio essere Claudia, che se divento bella, simpatica, malvagia (i buoni non piacciono più a nessuno) forse mi sentirò meglio io e allora non esisteranno più persone che non mi vogliono, o persone che non mi cercano perchè sono l'ultimo dei loro pensieri.

Penso di non fare così schifo fisicamente, però...alla fin fine, si riduce tutto al carattere, alla personalità. Io non sono niente. Non sono niente. Non sono simpatica. Non sono sveglia. Tosta. Gaia. Malvagia. Buona. Bastarda. Bella. Brava. Sono un paradosso, come....il mare dolce o il caffè salato.
Lascio stranita tanta gente. Con quelli che vedo per la prima volta, mi prenderei per la testa e mi infilerei in bocca con un calzino rivoltato per mangiarmi viva.

E' questo che non mi piace, che sono diversa, nel senso peggiore del termine, sono matta, stupida e diversa, e agli altri questo non piace. Ma io agli altri voglio piacere.
E' per questo che devo veramente darci dentro per uscire di testa. Essere soli. Farsi schifo. Tagliarsi, bere, fumare, prendere a pugni il muro, fare un falò di tutto quello che era mio...di lei, quella che detesto. Io ho un ideale di quello che sarò, e non combacia neanche un po' con quella che sono ora.
Se voglio essere qualcosa, devo partire ORA. Sono in lotta perenne, e non mi...LE concedo tregua, non le concedo neanche un pausa grande così.

Oggi, o domani, di cose ne farò a piene mani per riuscire a dire, mi piaccio. PIACCIO e mi piaccio. Senza provare laudano, zucchero e assenzio per morire prima del dovuto o per vedere se riesco ad essere viva anche dopo questa, mi piaccio.





















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 14:06 | commenti (2)

domenica, 05 settembre 2004

Inside all the people, Planet Funk.


Ovviamente Splinder va in manutenzione quando io ne ho bisogno, come ieri sera.

La domanda di oggi è: perchè il primo succhiotto della mia vita me l'ha fatto Giorgia? Risposta: partiamo dal principio.

Mi guardo dalla punta dei piedi alla punta del capello, e vedo me solo con la voglia di osare di più. Di mettersi in gioco. Le scarpe da ginnastica sono mie, i pantaloni pure, le spille, la cintura, la canotta, quei capelli dal colore osceno (mi hanno trovato dei riflessi rosso mogano. Qualcuno li fermi.)...quella pelle, quegli occhi, tutto mio.
Vado da Giorgia alle 18 giùdilì, perchè un suo amico, Fass, viene con noi e ci porta in macchina fino in centro.

Fassi già lo conoscevo e mi piaceva, in senso lato, perchè parla poco e scruta molto. Lui è l'Uomo Che Scruta. Un Uomo Che può Scrutare da una Mercedes SLK O_o - o non so che cazzo di sigla-.
A Giorgia questo Fass piaceva, e piace, da tempo (e con la scusa che lei e Andrea si sono lasciati DIO GRAZIE si è lanciata alla conquista). Confermo che è un ragazzo interessante.

In macchina è salita anche una mia vecchia compagna delle elementari, Elena. Lì è sorto il problema: mi sono chiusa nel mio vecchio mutismo e me ne sono cavata fuori con una difficoltà pazzesca.
Ad un certo punto la radio ha trasmesso una canzone,Inside all the people dei Planet Funk,come se mi fosse mai piaciuta più di tanto, mentre stavamo raggiungendo il centro, e non so perchè mi si è mosso qualcosa a metà strada fra il diaframma e l'ombelico....come se centinaia di formiche ubriache mi stessero correndo per tutto il corpo, un senso d'aspettativa, strano ma vero.
Una sorta di allineamento stellare: quando tutti gli elementi nella loro posizione hai fatto bingo. In quell'attimo ho fatto bingo, e vai a sapere perchè.

Le formiche comunque non sono uscite a caso: ho visto da lontano due compagni di classe fra cui Marco (che non lo vedo dalla fine della scuola, il simpaticone), sempre lui, solo con un po' di barbetta in più...ma non mi ha vista.Poco dopo ho incontrato anche le altre, Silvia, Sara, Alessia... fioccavano una dietro l'altra e me le abbracciavo e baciavo tutte quante, Giulia mi ha perfino sollevata da terra :D.
Vestita finalmente con una parvenza di stile -non che di solito io sia una sciattona, ma nella mia normalità sono invisible come l'ozono - hanno visto dopo mesi la me giusta, quella che volevo mostrare....Quella finta che torna alla normalità post sabato sera,quella che non è come sembra.
Chi se ne frega. Se devo stravolgermi, sono appena partita.

Dopo, io, Giorgia, Fass ed Elena siamo andati a casa di Giò a mangiare: Elena se n'è andata e Fass, pieno di sonno , è andato a sonnecchiare in camera di Giorgia.
Lei è andata a tormentarlo. Io non avevo assolutamente voglia di stare sola, anche se sapevo che se stavo in cucina le avrei fatto un favore...

Devo dire che delle volte lei mi sorprende. Quando vuole qualcosa se la prende ,certo, ma riesce a far sì che il soggetto delle sue attenzioni diventi improvvisamente consenziente al 100% .Soprattutto i ragazzi. Bella è e bella rimane, ma li provoca dal principio alla fine finchè non cedono. Dopo si stanca e li lascia perdere. Quella ragazza è un gatto.

Delle volte mi domando perchè io sono sempre e comunque il terzo incomodo della situazione e mai protagonista o co-protagonista. Delle volte mi rispondo che forse c'è gente che nasce Supereroe, chi malvagio e chi nasce come infima spalla. A Gotham City ci sono Batman, Robin, Joker. E poi c'è quel cazzo di maggiordomo inutile che parla con accento inglese.
Io sono quel cazzo di maggiordomo. Amen.

Su un letto a una piazza c'erano lui, lei, e mi ci sono buttata anch'io. Ho giustificato il fatto che avessi sonno con una piccola esagerazione di alcool che c'è stata, le mie reni oggi lo sanno bene, ma ieri sera non ero assolutamente ubriaca. E' uno splendido alibi: se lo sei o fingi di esserlo puoi essere chi vuoi, e fare quello che vuoi. A patto che dopo ti prendi le tue responsabilità e guardi bene che cosa hai combinato, ovvio.

Io mi sono abbracciata Giorgia come un peluche, perchè alla fin fine era quello che volevo, calore umano, quelle tenerezze che tanto mi mancano perchè sono una conferma al fatto che sì Claudia, tranquilla, ti vedo, ti voglio bene, etc etc.
Ovviamente loro due si sono messi a giocare. Non vedevo niente ma stavo buona buona nel mio angolino con i capelli di Giorgia in faccia. A me bastava. Se poi loro volevano far sesso, faccessero pure, bastava che mi lasciassero lì un pochino ok?...
So di quell'ingenua innocenza che a certi potrebbe far venire da vomitare.

Io sono piombata in un dormiveglia strano, con le pulsazioni del cuore profonde e martellanti, la pelle calda e la testa vuota, un po' come se mi fossi fatta di droga, non mi sentivo proprio bene bene.
Ho finto di dormire perchè mi sembrava la via giusta per restare senza rompere le scatole.Sono ridotta proprio male, eh?.
Comunque, quei due flirtavano da talmente tanto tempo che ci sono andata di mezzo pure io, il mio braccio ha fatto una brutta fine, so che ho il polso rosso da entrambi i lati O_o

Ora come ora, mi rendo conto che nella mia simulazione di dormita post semi sbronza ho un buco nero, perchè mi hanno svegliata guardandomi tutti e due le braccia mezzi spaventati e so che questo succhiotto sulla spalla NON ME LO RICORDO.
Integra sono integra, in fin dei conti hanno solo giocato e lo so. Tutto questo mi provoca come unica reazione l'alzata del sopracciglio.
Solo vorrei sapere i dettagli -_-'''.

Oltre a maggiordomo sono nata Cappuccetto Rosso, solo che ogni tanto finisco male, o sto in mezzo ai lupi. Mamma mia se finisco male ogni tanto. Credo di essermi divertita, almeno.










































Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 11:44 | commenti (1)

sabato, 04 settembre 2004

Sto uscendo. E' sabato, quindi esco. Solo che devo fare tutto quello che non facevo...quindi ora sono vestita e truccata e pettinata. Niente di particolare, un paio i pantaloni da skater (e non lo sono, non so neanche perchè li ho comprati) canotta azzurra a collo alto, capelli lisci. Potrei passare per Avril Lavigne. Eppure sono agitatissima. Esco appena appena dai bordi di Claudia dove non c'è più lei e vado in tilt totale.

Mi faccio proprio schifo.

Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 18:02 | commenti (3)

venerdì, 03 settembre 2004

Forse ho trovato. Non so se ne sarò capace, ma ci provo: metto in subbuglio tutta quella che sono.
Eliminerò tutte le cose vecchie che ancora conservo. Eliminerò canzoni, odori conosciuti, vestiti che mettevo ma che non mi piacevano. Cambio un po' tutto, dal taglio di capelli (ma li conservo lunghi, sia mai che li tagli di nuovo) alle sigarette che fumo, dal modo di pormi a come cammino.
Ordine della stanza (anche se la mia stanza NON ha un ordine). Cambierò libri, invece di prendere continuamente classici mi butterò anche sul frivolo-moderno.
Magari imiterò anche un po' le persone. Guadrerò loro cosa fanno, e se mi va bene lo farò anch'io.
Pian piano ripulisco TUTTO.

So che così facendo non mi darò mai tregua, ma mi pare il modo giusto per smetterla di sentirmi in continuazione così male.

Da domani ogni giorno un qualcosa da stravolgere. Ogni giorno, senza mai scottarmi con le mie mani (o almeno spero). In pratica sfondo ogni schema mentale. Meglio.







Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 23:33 | commenti (2)

Devo assolutamente cambiare grafica perchè giuro che aprire il mio blog (cosa che accede circa 20 volte al giorno, senza motivo) mi viene il voltastomaco. Non mi stimola neanche a sfogarmi, a scrivere un po'.

Come al solito mi è venuta voglia di cambiare.
Di solito trovo un po' di gioia anche nelle piccole cose...oggi mi sono sentita bene perfino pulendo quello schifo della doccia (mio padre...come si fa a mettere del legno antiscivolo in una doccia! Legno?Con acqua? mah...) Poi...sono contenta vedendo mia madre nella beatitudine celeste delle ferie, contenta di sapere che il venerdì si va a comprare il suo quotidiano preferito che ovviamente leggo sempre anch'io. Mi piace anche ascoltare una canzone che mi piace.

Ma ora come ora ho una voragine in mezzo a tutte queste cose. Ufo non identificato che si muove e mi toglie tutto. Mi viene in mente un buco nero, di quelli che si spostano nelle galassie e chissà come fanno sparire stelle e satelliti. Sarà che non mi piaccio. Continuo imperterrita a non piacermi.
E sapere o vedere persone che mi dicono che non mi posso permettere nè insicurezza nè altro, mi mette ancora più in dubbio. Tutti mi dicono che continuo ad essere mortalmente insicura. E aggiungono. Sei carina. Sei magra. Non te lo puoi permettere.

Per il magra avrei da ridire. Io ho le ossa di una bambina. Se mi stringi il polso me lo spezzi in tre. La mia non è magrezza, è ossatura, perchè mi nutro di tante schifezze e non riesco a controllarmi, se ho fame mangio se non ho fame mangio lo stesso. L'ho sempre detto, sono di mentalità bulimica.
Piacendomi i tatuaggi, ne vorrei fare uno nelle settimane a venire. Lo volevo con un significato, avevo disegnato due ali, quella di sinistra rotta da farmi tatuare tra le scapole.
Volevo che fosse una sorta di marchio che mi dicesse 'non si torna indietro'.

Mia sorella ha 33 anni, quando ne aveva 6 è stata abbandonata da quella puttana di sua madre. A 19 anni mio padre l'ha pestata di botte -almeno questo ho capito, ma mio padre ne è capace quando arriva al limite-. E' cresciuta con un uomo. Buono, ma immaturo e un po' matto. A 33 anni non riesce a realizzare il suo più grande sogno: una famiglia sua, quella che non ha mai avuto.
Quando prego quel Dio che tanto odio, prego anche per lei. Anzi, quando prego non lo faccio mai per me. Mi basta questo diario per essere un'egocentrica assoluta allo stadio di saturazione.
Lei, non riuscendo a non trovare l'uomo giusto, perchè lei vuole l'Amore della vita, quello che le dovrebbe far battere il cuore anche a 90 anni (ma come fa ad esistere gente del genere??) scarica l'amore che ha su me e mio fratello.
Lei non ha tatuaggi che simboleggiano tristezza nè cicatrici particolari (anche se le mie si vedono molto poco...ma a chi la voglio raccontare? solo per due bruciature?).

Mio padre ha smesso di essere ragazzo a 24 anni e si è visto tutta una vita appassire in quegli anni. Era ed è ancora uno stupido ragazzino. Si è fermato.
Lui non ha tatuaggi nè cicatrici nè manie particolari (a parte il fumo e l'acolico ogni tanto, ma io sono uguale).

Mia madre ha avuto un'infanzia tristissima e di occupa da 9 anni di una donna che le ha dato ben poco: la sua, di mamma.
Lei non ha tatuaggi, nè cicatrici, niente di niente.

Ora, in una famiglia del genere, io non credo di aver provato tanto dolore da permettermi questi gesti di disperazione. Forse sono una viziata. Forse non capisco un'accidenti (novità).
Non riesco a dare dimensiona a quello che provo io.
Io vorrei essere sicura di me stessa. Ci sto lavorando, ma tutto è fonte di incertezza. Quando i miei si minacciano davanti alle mie amiche, oppure quando avevo il frigo mezzo vuoto e la casa che versava in condizioni pietose. Io mi vesto e mi sento sempre meno.

Io guardo le altre ragazze, che parlano con altri ragazzi, che parlano in gruppo di tante cavolate, ma anche se hanno il naso aquilino o i capelli stopposi, o la cintura di ciccia che sbuca dalla maglietta, io le vedo sempre e comunque belle.
Perchè loro fanno ciò che io non faccio mai. Loro parlano. Interagiscono. Fanno amicizia. Io non riesco a fare un cavolo di tutto questo. Io pulisco i cessi. Io faccio la casalinga vestita da accattona. Io mi disegno ali rotte, o faccio foto strane, o faccio ritratti, o cammino da sola la sera o mi strazio di pensieri.
Una volta dicevo: se non sei bello, almeno fai il pagliaccio.
Se non sei un pagliaccio, almeno parla di qualcosa di intelligente.
Se non sei intelligente, almeno sii carina.

Se non sei niente di tutto questo, infilati una pistola in bocca.

Magari mi trovate interessante perchè vedete quel 2%di me che pensa e scrive. Ma c'è tutto un mondo che comprende me, il fatto che non sono solo un po' di parole virtuali, io sono anche una cazzo di persona di carne e ossa.
Mi faccio schifo in ogni sfaccettatura della mia persona. Avrei preferito mille volte essere una frivola ochetta bionda, di quelle carine quanto vuote, che almeno nel loro insignificante modo d'essere conducono una vita normale; che essere quella che sono. E intanto: posso essere insicura (anche se NON voglio?) ? Ho mai sofferto veramente o la so raccontare bene?

Da piccola dicevano: è nata con la camicia.
Diventerà bella.
Diventerà alta.
Sarà una vincente.
Balle. Mi mangerei il computer in questo momento.















































Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 14:45 | commenti (1)

mercoledì, 01 settembre 2004

...Uno settembre. Parte un conto alla rovescia. Ma ho paura.

Tre mesi e 25 giorni alla festa più bella e più dolorosa dell'anno.

Un mese e sei giorni al mio compleanno.

13 giorni(?) all'inizio dell'anno scolastico più emotivamente duro di tutta la mia vita.

Tutta una vita per continuare a raccontare. Oltre alla paura ammetto: c'è una punta di vera estasi. 











Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 21:03 | commenti (3)

E' una bellissima giornata! mi sono anche svegliata bene, infatti ho riconcorso mio fratello minacciandolo con le trote...non mi accadeva da tantissimo tempo di sentirmi serena. Mi sento come un laghetto di montagna, limpido limpido. Una cosa commovente (..).

A me queste cose non devono capitare quando sono in compagnia, perchè è quel rarissimo momento in cui ho il cuore aperto e ci farei entrare mezzo mondo. E io non ho MAI il cuore aperto. Semmai è aperto per farla uscire, la gente.

Stanotte ho sognato per la millesima volta sempre la stessa persona. La stessa persona che sogno sempre d'estate.
Ne ho già parlato...quella specie di primo amore, quando da bambina, quando ancora ero bionda, boccolosa, bambolina, bella e viziata, e mi sono invaghita di un bambino, molto bello e molto stronzetto.
Ovviamente io cresco, lui cresce, ci facciamo 8 anni di scuola insieme con lui che mi detesta...almeno fino alla terza media.
All'improvviso mi vuole un sacco di bene, si affeziona. Io ero un mostriciattolo con l'apparecchio fisso ed i capelli ricci tagliati a caschetto (ricci...a caschetto...).
Ed ero anche innegabilmente stupida.
Lui si era conservato come da bambino. E mi voleva bene. Nei limiti dei 13enni, ma mi voleva bene. A me. Che per gratitudine mi negavo di avere una cotta sfolgorante per lui, e quando in gita all'estero si era infatuato di una ragazza che ovviamente non era insensibile a questo fatto, io ero lì e lo...consigliavo.

Io ero seduta dietro loro due che vedevo i maldestri tentativi di lui per avvicinarsi. Mi ha fatto un po' male. Nei limiti dei 13enni, ma mi ha fatto un po' male.
Anche perchè un secondo dopo mi sono trovata col cercare delle compagne di stanza nuove, perchè le altre mi avevano piantata in asso.
Qualcuno mi voleva. A parole. A fatti ero la ragazzina con le valigie in mano che si aggregava ai primi che poteva (e allora fu Giorgia). Fanno tristezza queste cose.
Soprattutto se sei piccolo e non hai difese.

Insomma. In questi ultimi 2 anni l'ho visto pochissimo. E' cambiato, ha una ragazza carinissima (li ho visti intorno a Natale...ed ero gelosa!!io!) lui non è bello com'era una volta, ma...non so, per me non conta. Per me lui resta lui. Quel bambino che mi piaceva alle elementari e quello che in terza media si è vestito come me, con una salopette in jeans, perchè ne aveva voglia.
Quello con la zeta moscia che mi chiamava Tazzina, perchè ero piccola.

E così ogni tanto me lo sogno, spunta fuori dal nulla ma c'è. L'ho rivisto pochi giorni fa, alla sagra di questo orrendo posto. Gli fissavo la schiena e pensavo girati, dai cazzo, girati, girati che ti saluto...girati...non si è girato, ma mio fratello mi ha detto che quando è andato a salutarlo dicendogli che c'ero anch'io, lui se n'è sbattuto altamente le palle chiamandomi con un tizio per cognome. Questo è il fratellino della M., era in classe con me....

Io ero Tazzina.Se per caso legge questa pagina mi sparo.
Non mi saluta neanche. Ecco...io sono di pietra. Ma sul serio. Ho una scorza dura sotto pelle, e se vuoi che mi affezioni a te, dovrai aspettare almeno 8 anni. Ma se diventi importante, non fare queste cose, ti prego.Sono passati quasi 5 anni dalla salopette jeans. Salutami, almeno.Così forse non mi sveglio malinconica qualche mattina.






















Chloe[even in the dark, you know they all pretend] 15:21 | commenti (2)
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CHLOE


!!non sono io questa qui dietro, sveglia!! *Qua gli angeli non cantano* Universitaria III° anno. 21 anni, per finta. Strapiena di sogni e desideri. Perseverante, nervosa, acida, martire, cerca sempre di essere onesta e di fare la cosa giusta e cmq farà sempre la cosa sbagliata mi rigenero nella fatica ed in verità sono indistruttibile.

I MIEI LIBRI: Fight Club (C. Palahniuk) Lezioni di tango (S.C.Modigliani),Intervista col vampiro (A. Rice) Il ritratto di Dorian Gray + De Profundis (O. Wilde) Cent'anni di solitudine (Marquez)

AMO: lo sport, l'aria fresca, l'acqua, l'alcool, abbronzarmi perciò lampadarmi, sentirmi bellabene, ridere ridere ridere, FAR ridere, viziarmi senza sensi di colpa, la palestra quindi lo sport, le gambe magre, avere soldi, passare bene gli esami(soprattutto darli, questi esami =_=), leggere un buon romanzo, dormireeeee, stare a letto,lo sport e lo sport, la montagna soprattutto d'autunno,guardarmi un bel film, farmi la pedicure, guidare da sola con la musica a palla facendo un sacco di gesti e simulando il playback X°°°D, depilarmi le gambe ogni 5 secondi,i campi di grano Y__Y, le cattedrali, I SUB-WOOFER!il sole in primavera, tutte le cremine del mondo, curarmi...

ODIO: litigare, la stanchezza, il caldo, iTunes, la Pausini, la gente stupida, chi se la TIRA...Fare le cose completamente controvoglia,l'u.ni.ver.si.tà, i peli, la gente strana che ostenta questa "caratteristica", chi si crede meglio di me e poi non lo è affatto, le feste tipo natale e capodanno perchè a natale non ho famiglia e a capodanno non ho amici, gli autobus, ogni manifestazione di cazzabubbole insignificanti tipo piercings in piena faccia, dilatatori, robe che pendono da capezzoli o da punti assurdi del corpo etc...

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