martedì, 31 agosto 2004
Predico bene e razzolo male. Anzi, forse è il contario. Predico male e razzolo bene.
Dopo tutte le manifestazioni di odio prorompente mi sono trovata col pulire la camera dei miei genitori (mi sorprende come due che minacciano di chiamare la polizia reciprocamente e che manca poco che arrivino alle mani, possano ancora dormire nello stesso letto. Mah...), ho perfino pulito le lenti degli occhiali di mio padre e messo le pantofole a lato del letto per mia madre.
Delle volte penso che se avessi avuto una famiglia come si deve, ora sarei un pasticcino. Tutta mielosa e dolce da carie e auto ridotta allo stato di schiavitù. Probabilmente mi sveglierei alle 5 del mattino per fare la colazione.
E invece no.
Sono anche poco furba. Non è che mi faccio stipendiare per il servizio. Macchè, è tutta l'estate che non mi danno un soldo perchè uso i miei fondi personali (guadagnati con anni di formicaggio e non cicaleggio -farnetico- più il Progetto di quest'anno) poi mia madre mi allunga troppo poco, e mio padre non cede niente se non sotto supplicanti e\o pressanti richieste.
Sono un po' di giorni che mi do alle pulizie. Finora ho pulito il salotto, la cucina(con tanto di macchinetta del caffè, citofono e le mattonelle più imbucate), atrio, tappeti vari, il mio bagno, camera loro.
E il terrazzo. Anche quel lurido terrazzo.
Ovviamente camera mia fa ancora schifo.
A forza di starci addosso e di infilare il naso in ogni angolo, sto imparando a conoscere casa mia. Per quando riguarda casa mia, ho veramente avuto molto, molto culo: più di 15 stanze, di cui 3 bagni, 5 camere da letto (che ce ne facciamo poi?) garage, lavanderia, taverna, mansarda (dove abito io),due uffici, 3 computer, 4 o 5 televisioni, 70 quadri tondi tondi, escluse pergamene e poster, che comunque sono pochi.
Mi chiedo DOVE trovino i soldi per mantenerla.
Dio, lo so che sono una pessima, pessima cristiana, anche se ho dimenticato il Padre Nostro, ti ringrazio a modo mio, va bene?.
E' come se mi stessi allenando a quando andrò a vivere da sola. Il che vorrei che accadesse entro...5 anni massimo. Non è che vaneggio, è da quando ho 15 anni che mi metto via i soldi per i casi d'emergenza...non sono tanti, ma sono stata brava lo stesso. Io sono brava. Ma non ci credo mai.
Delle volte, mentre faccio la lavastoviglie, o cucino, o pulisco le stanze, o domando a mia madre di farmi usare la lavatrice (cosa che non fa mai), mi immagino di vivere nell'appartamentino di mia sorella. Oppure mi immagino di essere mamma. Di essere magra, in ordine, una mamma decisamente molto carina, con tre maledetti pargoli di sesso misto per casa (in mezzo ci sarà un Aurora), magari una casetta piccola, chi se ne importa, ma con tanti quadri.
Col cazzo che farò la casalinga, ma la casetta sarà sempre pulita (mica come la mia, che se non la pulisco da me abbiamo le colonie di tarantole da addomesticare come i cani per prenderci il latte).
Io sorriderò. Anche se non avrò niente da sorridere. Avrò tante idee e iniziative. Impedirò che mio marito o quello che è mi spenga l'anima negli occhi. A lui impedirò che sia io a spegnergli l'anima negli occhi. Praticamente butteremo lo spegnimoccoli e il matrimonio all'aria prima di morire entrambi come quei due zombie dei loro nonni materni.
Insegnerò ai pargoli a fare sport regolarmente, cos'è l'autodisciplina, soprattutto nel cibo (cosa che a me e mio fratello si è completamente sbalestrata con l'età)
Poi la mamma carina che sarò, perchè adesso faccio schifo, ma sarò una gran figa di mamma, di quelle con la gonna appena sotto il ginocchio, sempre pettinate e con il tacco sotto il tallone, oltre a sorridere spesso, non urlerà mai se non quando avrà veramente perso la pazienza del tutto.
Ascolterò musica. E quando i tre pargoli con Aurora annessa saranno adolescenti, ascolterò un po' della loro musica, a un volume accettabile per tutti e due.
Riderò. Farò battute. Ma con loro, non con gli amici dei pargoli. Per carità.
La domenica mattina si sveglieranno con l'odore di una colazione buonissima che sarà quella, tutte le domeniche mattina per sempre.
A Natale l'abete sarà lì dall'8 di dicembre. Mai ad una deprimente vigila come capita in questa cazzo di famiglia.
A Natale non terrò mai il muso. Bacerò mio marito o quello che sarà, ogni 25 dicembre (si spera non solo quel giorno). Se uno dei tre pargoli ACCENNA a diventare lo sgorbio matto e schizofrenico che ero e che sono ancora a costo di picchiarlo ma nonci cadrà mai. Ci sono sofferenze più sane per crescere.
Se mio fratello mi da un bacio all'improvviso magari su una spalla scatto come una biscia. Ma ditemi voi. Prendo paura e lo allontano.
E insomma. Tutto questo mentre pulisco un armadio per non morire di noia e pensare che un giorno starò facendo la stessa cosa da tutta un'altra parte e ne sarò felice. E avrò una ragazzetta bionda di nome Aurora, un moccioso e una mocciosa col ciuffetto castano sulla testa e avranno tutti e tre il mio odore. Sono un enorme nuvola di zucchero filato rosa che si cammuffa da amaretto.
lunedì, 30 agosto 2004
Non ho più parole per contrastare o reagire ai miei che litigano. Hanno svuotato me e loro si stanno lacerando. Sono ridotti a brandelli.
Mi fanno schifo e basta.
Zero compassione.
Sono deboli. Piccoli. Insignificanti. E mi fanno arrabbiare. E Claudia che non vale un cazzo, che è rintontita da computer e libri e 2 parole spese in tutto il giorno, l'unica cosa che fa è mettere a palla My Own Summer dei Deftones, e mi piace ....è tutta tranquilla, pacifica, sussurrata...poi urlano da sputare la gola.
Forse è questo che adoro del metal, che le canzoni tendono ad essere fasulle, cullanti, serene...e poi urli irli urli urli.
Come mi sento io.
Io sono tutta tranquilla, stupida, pacifica, sussurrata, e dentro ho una specie di immensa bocca che sputa sangue. Cazzo.E nessuno che capisca un accidente di come sto io, io dovrei solo ammazzarmi per far capire qualcosa. Non so neanche per farmi amare che cazzo dovrei fare, forse pesare 40 chili, essere bellissima, simpaticissima, una ISSIMA. Non quello sgorbio musone che vuole solamente incattivirsi, diventare cagna e bsatarda, per soffrire meno.Ma mi odio troppo perfino per farmi il favore di ammazzarmi.
...
I think god is moving it's tongue
There are no crowds in the streets
And no sun in my own summer
The shade is a tool, a device, a savior
See, I try and look up to the sky
But my eyes burn
..
Innanzitutto, mi piacciono i Prodigy.
Poi ho mal di testa, molto mal di testa. Non ho ancora toccato un libro, ma neppure mi pongo il problema. Mi domando che Vergine di Norimberga mentale mi dovrò fare per convincermi a studiare di nuovo...quinta.
Io che dovevo fare il becchino, nella vita, sono arrivata in quinta e ho perfino l'assurdo scopo di uscire bene, un punteggio che svolazza over 79. Cioè, un +79\80 con le unghie ritratte nella carne dal nervoso e gli occhi spalancati dei pazzi.
E la cosa divertente, è che mi reputo molto stupida. Non ho considerazione del mio cervello, nel caso ne avessi uno. Sono una stupida che però vuole provare a svolazzare over 80. Una che si piscia sotto se pensa a cosa c'è DOPO la quinta, e che razza di vuoto si verrà a creare.
Poi...ho deciso che sguazzare continuamente nell'odio e nello schifo per me stessa non mi pare qualcosa di allettante, quindi inizierò a fare tutto ciò che Claudia non farebbe.
Evitando le cazzate. Poi guarderò cosa nella gente mi piace e me lo prenderò, cioè che non mi piace lo butterò via. Soprattutto, sarebbe carino che iniziassi a incattivirmi.
Io sono stronza. E essere stronzi è una cosa, essere cattivi è un'altra. Sarò cattiva. Malvagia. La strega di Biancaneve. Malefica, Trilli e il lupo messi insieme.
Ma chi ci crede.
Peso 46 chili, ed è estate. Significa che quest'ivnerno orbiterò intorno ai 50 e la cosa no, no, NO, non mi piace.E poi voglio fare un po' di ordine mentale perchè mi serve.
In preparazione di quando avrò finalmente i soldi per andare in analisi (spero, prima di rovinarmi la vita).
domenica, 29 agosto 2004
Mi sento qualcosa di molto vicino alla merda.
Non progredisco.
Gira e rigira, passano gli anni, ma sono sempre io. Io sono quella che..si vestirebbe di nero ma le sta *troppo* bene il rosa. Solo quella bionda di 160 centimetri per 45 chili che definisci con tutte parole che finisco solo per INA.
CarINA. StupidINA. BambINA. CretINA.
Sono quella che vorrebbe essere LA e non UNA ma vale meno di zero per tutti quanti, e questo la fa molto incazzare.
Dice, se non mi amate, non guardatemi neppure, io voglio o tutto o niente.
Io sono quella che ormai prova ripugnanza nel continuare a scrivere queste cose solo per elemosinare consigli, per compatirsi, amarsi, e ricordare. Io sono quella che se rimane colpita da qualcuno, quel qualcuno sarà sempre TROPPO bello, TROPPO simpatico, TROPPO dio.
Sono quella che ama gli smalti neri e fa pena. Quella che si aliena dal mondo sempre e comunque, quella che non ascolta quando la gente parla.
Quella che non parla, e se parla viene perfino rimproverata da una puttana di una stupida bambina che "puoi parlare anche un po' più piano, sai?ho mal di testa".
Ritorna nel pancino della mamma, che ho già problemi per i cazzi miei senza che ti ci metti pure tu.
Io sono la prima opzione che ama la persona che sceglierà la seconda opzione. La persona che ama me, sarà la mia prima opzione scartata.
Io sono quella che desidera un po' di calore, e le fa candidamente schifo sentirsi rivolgere la parola da un ragazzo, perchè non riesce neanche a guardarli negli occhi.
Ormai emano questo sentimento, perchè NESSUNO mi parla più da mesi e mesi.
Oggi ero di una stupida, inutile tristezza...perchè la gente ti convince che andrà meglio se non è così? Perchè i film ti dicono cazzate, e i genitori ti dicono cazzate, e tu ti dici cazzate? PERCHè IO PERSEVERO A SCRIVERE LE MIE CAZZATE?.
Dimagrite fino all'osso, che i ciccioni non piacciono a nessuno. Tagliatevi. Ammazzatevi. Bevete. Sperperate. Odiate. Non sarà mai tempo buttato via, e almeno avrete trovato un senso a tutto questo.
Giuro su Dio che non mi sto compatendo, ma veramente, sul serio, non servo a niente, se io morissi ora, farei piangere il cuore di 5 persone. 4 sono la mia famiglia. E' questo il mio problema, forse, che io vivo di e per me stessa, sono risorsa e cesso di Claudia. E tanto non ho soluzione, non ce l'ho mai.
venerdì, 27 agosto 2004
Premessa: non sono totalmente sobria. Se scriverò strano è il pampero. E l'aperol. Meraviglioso. Si sta così dannatamente bene da semi ubriachi che la sobrietà è qualcosa che al confronto pare perfino sbagliata.
A parte che ho visto un po' di persone che mi hanno sorpresa, con la scusa della sagra del paesello. Comincio ad amare questo paesello. E' pace pura, e per me il silenzio e la pace sono l'apoteosi del bello.
Qualche persona mi ha delusa, qualcuna no. Comunque ho sempre i soliti, vecchi, stronzissimi, osceni complessini d'inferiorità. Più piccoli, ma pesano...se pesano.
Pesa il cuore che ho in gola a vedere i miei genitori e pesa il cuore a vedermi tutti i santi giorni, senza un minimo di poesia nelle mie giornate, senza una lucina, vuote e scancreniche e buie.
E allora ci sono quelle due ragazze tanto carucce che mi hanno baciato le guance felici di vedermi, e poi c'è lui, quel ragazzo che da bambina mi si è piantato nella pelle come una scheggia e da lì non si è più tolto, quel ragazzo che per me era, è, e forse rimarrà una specie di primo amore infantile e purissimo come solo l'amore dei bambini può essere, che mi ha chiamata per cognome, senza ricordarsi chi ero, come e perchè.
Poi non so, la solita tristezza che mi piomba addosso quando sono mezza ubriaca e scoppio a piangere, tipo adesso, che ho le lacrime stese sugli occhi e vedo tutto così male...
E saluto Giorgia e l'adoro, l'adoro, l'adoro...tutto quello che c'era prima di giugno non era niente, erano le paure stupide e infantili di una persona conservatrice che non voleva uscire dall'ennesimo guscioo costruito e ora adoro quella ragazza perchè non sarà angelica, santa e buona, ma è lei, e mi è vicina e ci conosciamo da 8 anni...e poi porti per mano tua fratello per le strade buie di una sera di fine agosto e scopri che gli fa schifo vedere casa sua, casa vostra, quanto fa schifo a te, ma lui ha solo 12 anni...e crescere, a 12 anni, in questa maniera, facendoti venire male per casa TUA...e così odiare, una volta di più, quei matti che sono i tuoi genitori, e vorresti tanto,
tanto
tanto
urlare, e dirgli ma perchè, perchè mi fate così male ogni giorno, perchè mi avete fatta così, così male, così dolorante...perchè piango ogni volta che una goccia d'alcol mi entra in corpo, perchè ho gli incubi la notte, bruciature sulle braccia, una particolarità che sa di matto e che lascia straniti tutti quanti, che quindi non mi si avvicinano; ma poi...ti suona patetico, e non provi niente, sei gonfia di palle di giornale e quindi che cosa vuoi avere dentro, emozioni?
E poi dici a tuo fratello, a quel bambino vestito di verde tanto carino che ha il tuo stesso odore, gli dici, senti, ti dico sinceramente che ho sofferto, c'è gente che soffre di tante altre cose peggiori, ma per il MIO modo d'essere, ho veramente oltrepassato la soglia...ma io ero sola, se tu hai un problema, dimmelo, che provo io ad aiutarti...
E pi non è l'aperol che parla, sei tu, solo che sei triste, molto triste, di quella tristezza che ti cola nera dagli occhie dal naso...e ti domandi se andrà meglio, se ind ue ce la farete, se basterebbe minaccia contro te stessa che poi è un pugnale verso di loro a risistemare tutto, a dare una casa che sorride a quel bambino, ma non trovi soluzione e vai a dormire, con gli occhi gonfi, sapendo che il mattino dopo farà schifo come quello precedente.
giovedì, 26 agosto 2004
Tornata da Roma (ebbene sì, ci sono stata) la mia intenzione era quella di lasciare il computer spento per un po', visto che
a. il solo vederlo mi provocava assurde fitte al basso ventre
b. le mie gambe non sono felici della forma che hanno preso
c. il blog ormai mi dava il voltastomaco
MA ovviamente ho *dovuto* accenderlo, un po' per abitudine, un po' per tristezza.
Sono depressa senza una goccia di rabbia, e questa per me è un'infelice novità, depressa perchè a Roma sono stata caratterialmente SCHIFOSA, nonostante mi sforzassi di essere attiva e intraprendente ero angosciante e malvagia (ma proprio *malvagia*, non c'è altro termine!).
Lamentosa, piagnucolosa, tramortita dalla poca gentilezza dei romani (pensavo che fossero tutti dei comici, dei simpaticoni...una delusione! non sanno veramente dove stia di casa la cortesia) ero...non so, un fenomeno da baraccone, mi sbattevo da un capo all'altro della città strisciando, sudata e moribonda, con la schiena provata dallo zaino e le gambe doloranti.
Mia sorella non mi sopportava più. Alla Bocca della Verità mi ha suggerito di dire "sono simpatica" per vedere se mi mordeva.
Tornata mi trovo mia madre più matta del solito, depressa, triste, morta e apparentemente viva come al solito; mio padre sempre il solito megalomane esibizionista.
Ovviamente durante la *vacanza* mio fratello mi ha chiamata piangendo perchè non li sopportava già più. Insomma, la novità in casa è che mio padre sta iniziando ad alzare le mani, non so, da quello che ho capito lancia oggetti per tutta casa (e con la casina che abbiamo deve darsi proprio un bel da fare); mia madre è diventata un galattico Buco Nero che si muove inghiottendo universi interi, la donna del se non ci fosse Andrea avrei già inghiottito barbiturici.
L'ultima mi pare che fosse...mmmh, qualcosa che parlava di cappi al collo...
Sempre peggio, magari fra un po' troverò mia madre appesa al soffitto in stireria e mio padre mi prenderà a pugni. Ok, forse esagero. Tutto ciò mi investe di straforo, mi piacerebbe da impazzire provare qualcosa, anche rabbia, ma quello che mi rompe le scatole è che prendo tutto come se fosse dannatamente normale, quando non lo è.
Voglio dire. Mia madre mi ha detto che si suiciderebbe. Poi la guardi in faccia e non è così improbabile come fantasia. Lei è già morta.
Ma ME. ME, è il problema. Io che di anni ne 18 e non 50, cosa ne sarà di me??? già adesso ho un carattere veramente allucinante, dai sogni che faccio ai quadri che mi piacciono, dai bambini che odio ai vecchini che butterei giù dalle scale, c'è un terrore diffuso. Se non avessi il corpo che ho, mi divertirei a incutere terrore nella gente. Sono anormale. Sotto sotto, sono rivoltata come un calzino.
Se mi devo definire, una borderline in pieno, una ragazzetta in piedi su un crepaccio in mezzo alla neve, con un piede già in sospeso e la neve tenera sotto l'altro che potrebbe cedere da un momento all'altro.
E l'amore che provavo per me è svanito totalmente, sono peggio, peggio, peggio di prima.
Ed io cosa sarò? Ma una felice ventenne.
Sempre che arrivi ai 20 anni.
Spero proprio di no.
venerdì, 20 agosto 2004
Riconosco di non essere mai contenta di niente comunque.
Tipo stasera, che ho avuto un confronto con una persona dopo settimane e settimane di clausura (Giorgia non fa testo, i miei cugini neppure) e certo, mi sono rotolata dalle risate perchè è una ragazza simpaticissima, ma vedere che fuori dalla mia solitudine divento una gallina che si tocca i capelli e sorride beota, mi da fastidio.
Oh, vorrei solo essere la persona che non sono. Una posata e tranquilla ragazza senza ostentazioni di alcun genere, che riesce a parlare senza perdere il controllo dei muscoli facciali, una che sorride placida e ha almeno l'80% della sua vita in mano.
Di questo passo continuerò a rodermi gli organi come faccio da anni e anni, e la cosa non mi va bene, non mi smuovo dalla mia posizione illudendomi sempre di farcela.
Bye bye.
Ecco perchè odio l'estate. Non per il caldo, nè per la maginifica e noiosa routine che va a quel paese lasciandoti vuote giornate da riempire. La odio perchè tutto ciò che rientra fra le mura domestiche si appesantisce terribilmente.
Il tempo rallenta, si fa più pesante come l'aria, e vivi tutto in maniera molto più atroce.
Non riesco più a stare in una stanza con i miei genitori. Non sopporto l'irascibilità di mio padre, mi innervosisce...forse ho anche capito perchè odio gli uomini: perchè riesco a vederlo fuori dal suo ruolo di padre, e lo vedo anche come uomo, un uomo che non mi piace. Se, per esempio, io apro una rivista e lui si avvicina palesemente interessato perchè ha visto una ragazzetta in pose discutibili, mi si gonfiano le vene della testa, perchè lui non devo provare questo genere d'interesse.
Non è infantile, è essere figli. Inaccettabile come prendere in considerazione l'idea che tua madre è donna e non quella specie di testa di carne e corpo impenetrabile da bambola.
Poi c'è mia madre, appunto. Se stare con mio padre mi innervosisce, stare con lei mi deprime.
La vedo quando piange pulendo i piatti credendo che io sia così scema da non accorgermene, la vedo quando gli angoli della bocca le piovono in basso e mi lancia quelle occhiate furtive che cercano stupidi consensi, a tavola, e non fanno altro che farmi venire una voglia pazzesca di massacrarle un polpaccio con un calcio per dirle, cazzo, 'sta zitta, lasciami mangiare, in questa casa non riesco più a digerire un pasto.
Poi la notte faccio sogni assurdi, fra mostri strani e gente che ammazza altra gente nei modi peggiori, e mi sveglio la mattina prestissimo facendo fatica a riaddormentarmi, per poi svegliarmi nuovamente con un sussulto alle 9. Insensibile alle lacrime di lei e arrabbiata dalle parole di lui, li ignoro tenendomi un rimescolio di budella dentro lo stomaco che mi si rivolta contro, perchè sono tornata a mangiare quando ne ho voglia (non che sia grave, ma mi ha sempre dato molto fastidio mangiare fuori orario e così spesso) e mi sento nuovamente una piccola grassoccia lumaca che striscia senza guscio.
Potrebbe andarmi peggio, molto peggio, ma non è che sia contenta delle cose, ora come ora.
Mancano 23 giorni alla mia V superiore, non voglio distrazioni nè persone così inutili che mi pesano nel cuore. Non mi fanno ridere, non hanno idee, non hanno risorse, a parte il vitto e l'alloggio non mi danno niente altro. Nella loro pochezza sono persone statiche e mosce, noiose, sanguisughe, che si permettono di consigliarmi, di giudicarmi, quando mi fanno solo tanta pena.
Delle volte mi farei veramente tanto del male, ma proprio tanto, solo per colpire indirettamente loro.
Mi sto staccando in una maniera strana, come se potessero morire da un momento all'altro e io non potessi provare niente, niente, niente; perchè questo sono, ormai, non mi riesce di provare più alcuna emozione, che non sia il dolore fisico e la stanchezza pigra di queste giornate così lente.
giovedì, 19 agosto 2004
Lo sento che sono inquieta, molto inquieta.
Reject
Are you no one
Feel you nothing
You know I'll bet you think
You have a good reason to be living
In the limelight of the fortunate ones
you're too weakened by the poison
That they feed you in the living lie
They don't believe you
Call to no one
Trust in nothing
Little impotent one
E' la terza volta che tento di scrivere. Sono incazzata, con i miei capelli che non crescono più, con quella gente che mi ritroverò fra i coglioni quest'anno, quella gente alla quale chiedo solo una telefonata ogni tanto e che mi ha completamente dimenticata (fa male, non pensavo ma fa male).
Lo so che non sono simpatica, ironica, sorridente, è colpa mia...io e il mio carattere schifoso...perchè sono fatta così?
Casualmente ascolto Fear dei Disturbed che dice precisamente come mi sento.
I don't want to be innocent, you know
I don't want to let them hypnotize me
Il punto è che se non mi amano, se non mi cercano, se mi dimenticano, se io ho bisogno di loro ma loro non di me, questa è solamente colpa mia ed è un motivo in più per odiare alla follia me e averne le palle piene della mediocre e noiosissima vita che conduco senza alcuna variante, che non sia un taglio sotto l'orologio o un intruso indesiderato.
E questa canzone non dovevano chiamarla "Fear" ma "Claudia".
Punk ass, are you listening
Can you hear me or are you deaf and dumb to my language
Do the real words seem to hurt you
Well put em' up motherfucker
You'll feel it
When I stamp it on your forehead
So you will never forget
That you're a reject
And you're no one
And you're nothing
Little impotent one
Fear awaken
Go with it now
And let it overcome you
Fear awaken
Your mind is racing
I don't understand why you don't like me
Why don't you like me?
Am I so different from you
Now does it scare you that I'm able to discern
What to love and what to burn
I'll add your fuel to the fire now
Stand back, brother take your hand back
Leave it and I might crack
More than a smile or two you see
Don't judge what you don't understand
You can't deny what has been given to me
mercoledì, 18 agosto 2004
Roma. Cazzo. Cazzocazzocazzocazzocazzocazzo. Londra?NO. Croazia? 4 giorni. Chiedo SOLAMENTE una cazzo di vacanza a diciassette anni. Voglio SOLO andare a Roma con mia sorella. Voglio vedere ROMA. Dio mio, sono così brava, non porto mai problemi! mi meriterò qualcosa? L'unica volta che chiedo..??
Vado da mia madre. Sentite l'idillio di questa casa...i dialoghi superlativi...mamma...posso andare a Roma...ti prego, ti riporto a casa abbastanza soldi, non mi compro niente lì...
Lei: su due piedi non so cosa dirti...sono stufa...*attacca il piagnisteo*...non riesco neanche a dormire, il lavoro mi spacca la schiena (litania quotidiana) è impossibile quel reparto...
Mamma...ti prego, dimmi solo di sì...
Ma non lo so!!E dov'è tua sorella??
In montagna.
CHE VADA IN FIGA DI SUA MADRE PURE LEI!
(ma che cazzo c'entra??) io, attonita: perchè??
PERCHE' SONO STUFA! (il tutto detto con voce rotta)
MA DI COSA! STUPIDI, RINCOGLIONITI, INCAPACI!!!! non sapete un cazzo di me, non mi date NIENTE! che me ne faccio di un'infanzia felice se ORA DEVO VIVERE COSì???CHE ME NE FACCIO???? Cosa sono questi discorsi sconnessi, le urla continue, gli insulti gratuiti?? COSA ME NE FACCIO, IO??? MA VI RENDETE CONTO DI CHI AVETE DAVANTI, DI CHE RAZZA DI FIGLIA SCHIFOSA AVETE COSTRUITO?????? infelice una vita per due teste di cazzo incomplete e con complessi d'inferiorità assurdi, MEGLIO MORTA che come loro.
E' un semplice desiderio, distruggete anche questo, non sarà l'ultimo danno che fate. Stronzi.
Ne ho le scatole piene.
#h18.10#
e mi chiede scusa aggiungendo che Roma, mh, andrebbe...Piagnucolando, sempre. E pensare che basterebbe un taglietto su un polso, solo un po' più profondo di tutti gli altri...che giornata schifosa.
Questi sono i giorni delle confessioni più profonde...-_-...
Ieri sera ho riletto quel blog che ho aperto verso aprile-maggio non riuscendo ad accedere a questo...be', in risposta alla lettura mi sono svegliata alle 3 di stamattina con incubi angoscianti di persone sgozzate e deturpate da un glaciale e indifferente tizio non identificato che si portava a casa braccia e gambe come souvenir.
Sono pazza. Internatemi.
Il mio corpo è incazzato da morire con me. Ogni volta che mi siedo davanti al computer ho il ventre tutto sconquassato dalle fitte, sempre e solo quando mi siedo su QUESTA sedia davanti al MIO computer.
Realizzerò un sogno quando perderò questa assuefazione insana. Magari un giorno mi farà così male anche solo vederlo che lo butterò giù dal terrazzo.
Ho appena saputo che l'apertura della scuola è stata anticipata al 13 di settembre. Odiando l'estate ho sempre accolto l'inizio scuola con gioia, quest'anno NO. Perchè ho paura. Paura di iniziare da capo, paura di trovarmi di nuovo a soffrire in mezzo a tutta quella gente, quella tanta, tantissima gente che affolla le cinque ore mattutine di gogna, fra professori e 800 studenti. Paura di non farcela, paura di dover ancora portare una pazienza sfiancante nel sopportare, paura di dover ancora una volta dimostrare, dimostrare e dimostrare...e magari perfino recitare una parte non mia, perchè se quest'anno voglio puntare ancora più in alto, dovrò perfino atteggiarmi alla persona seria e matura che non sono.
Non sono ancora sufficientemente matura, e questa stupida paura ne è la dimostrazione.
Ma un po' di nostalgia per l'autunno ce l'ho...ho voglia di un po' di Natale, freddo pungente, brina mattutina, malinconia invernale. Si sente che sta per finire l'estate...diari nelle edicole, zaini alla tv, buio che cala sempre un po' prima...
Una cosa che mi fa soffrire, è che ho perso i contatti, mi sono letteralmente stancata, di persone che erano importanti per me, o che credevo tali. Io sto sempre attenta alle piccole cose. Alle espressioni facciali, ai gesti d'affetto, agli sguardi, ai piccoli cenni.
Ho scoperto che se c'è una cosa che mi fa arrabbiare e allo stesso tempo mi mette molta tristezza, è vedere che pochissime persone mi cercano, ed è un numero estemamente più piccolo rispetto alla quantità di persone che IO per prima cerco.
Che questa sia l'ennesima dimostrazione di quanto sono sola (per cortesia, non è una fulminea vacanza con i cugini a rendere la mia vita una folgore di socialità) più di tanto non mi ferisce, perchè un tempo mi faceva male, malissimo, poichè era causa e conseguenza di molti problemi, ora è una situazione che mi provoca solamente una punta di rabbia.
Rabbia razionale (me le cerco, e mi sta bene) e rabbia irrazionale (non mi volete? andate a fare in culo tutti quanti, con i peggiori auguri).
Non sono pressante, anzi, sono quella delle telefonate sporadiche ma presenti. Lo so che non sono proprio una persona semplice semplice, dai cazzo, sono IO che vivo ME, sono artefice e vittima di tutta la colossale confusione che mi ammazza di riflessioni e rimuginii su questo schifo di inutile diario, ma non mi pare di essere una pessima amica!. Ho Giorgia, e questo non lo nego.
Perchè il mio telefono deve essere sempre una tomba? Mi sento libera di arrabbiarmi con chi mi pare e piace, finalmente. Non m'importa più di essere accomodante o assecondare persone che non lo meritano. Martina è atrocemente caduta in basso, ai miei occhi...da parte mia....non c'è più niente.
Neppure i bei ricordini della quale sono costellati tutti i rapporti la salvano.
Lei è stata l'esempio di quanto io sia sempre molto ingenua e molto buona. E' abituata bene, perchè non so quanto conosca la solitudine. Martina è bella, è solare e piena di vita...la invidiavo!Ma pensa la stupidità di voler emulare una persona che è il mio opposto più totale! Mi prendo la presunzione di dire che so cos'è la solitudine, perchè anni fa io non avevo un cane, il vuoto.
Non avevo nessuno. Nessuno. Non avrei saputo a chi telefonare, con chi ridere, con chi sfogarmi, attorno a me c'era il vuoto. E avevo i soliti già raccontati 15 anni, l'età peggiore.
Ora chiedo anche di sentirmi un pochino cercata, desiderata. Penso sia normale. Ho bisogno di conferme, non di eterne domande. La gente purtroppo non sapeva che farsene di me quando avevo l'anoressia che mi usciva da un orecchio, la bulimia dall'altro e i tagli dalle maniche, tuttora non sa che farsene di me, perchè trovi qualcosa di bello solo scavandomi dentro, e non ha voglia di perdere tempo. Se sei un giullare e fai ridere il mondo sarai l'eroe collettivo, se però la parte migliore di te è piantata come una scheggia dentro la carne, allora non vali la pena perchè costi fatica.
Marco...squilli, ma messaggi...lo sa come sono fatta, almeno credo...chiamarmi a casa? sono stanca di fare sempre io il primo passo. Quando lo vedrò, il 13, lo saluterò scodinzolando, perchè mi conosco e per quanto io sia contorta e nera dentro, fuori sono il sorriso della stupidità oca fatta a persona.
Mi vivo come una contraddizione, già detto, già spiegato. Ho proprio un problema a livello comunicativo, se potessi mostrami per come sono fatta, sarebbe tutto a posto.
Ora, il fatto che le persone che più desideravo che mi guardassero non mi ricordano neppure, ha il duplice potere di farmi chiudere ancora di più nella conchiglia (male) e di fortificarmi (bene), perchè mi concentrerò ancora di più su me stessa per arrivare sempre più in alto, senza farmi fermare da quella povera anima di mia madre, nè da mio padre (nonostante gli voglia bene, ormai quando mi fa un complimento gli do mentalmente del falso tanto sono sentita urlare dietro) nè da tutti quei brutti ricordi che mi si srotolano come pellicola davanti agli occhi quando non ho altre armi ,materiali o meno ,per farmi del male.
E intanto sono già tre anni che venderei l'anima per scappare da questo posto e rifare tutto da capo, perchè sono sempre sempre sempre insoddisfatta, con una punta di tristezza, e a 18 anni non è permesso.
Allora non solo detesto me, ma detesto tutti, e non trovo soluzione a quei soliti noiosissimi problemi che mi perseguitano dagli albori della beata infanzia...e al mio solito, tanto per cambiare, odio. Cazzo.
martedì, 17 agosto 2004
Ogni tanto fantastico come fanno un po' tutti: il lavoro ideale, la vita ideale, il divertimento ideale...l'amore no. E' normale che io sia totalmente disinteressata all'altro sesso, vero? Non è obbligatorio farsi scopare dal primo che capita...no?. Anche perchè ovviamente *guardo*, non è che se mi passa davanti un bel ragazzo mi giro dall'altra parte, ma vedermi lì a fare la gatta o qualcosa del genere mi ripugna.
E poi dalla notte dei tempi ho sempre stranamente odiato gli uomini. Non so perchè, è qualcosa di irrazionale che non controllo, sono una misogina al contrario.
Dicevo della vita ideale... Ho sempre avuto un debole per i\le manager.
Un trentenne in giacca e cravatta, che parla di affari al cellulare e che strombazza il clacson della Mercedes, con un pacco di fogli sul sedile a fianco è il massimo.
Allo stesso modo, vedere una ragazza vestita a modo farsi stressare la vita dalla gestione di un'azienda o qualcosa del genere, mentre si massaggia i piedi affaticati dai tacchi, mi manda in visibilio. L'idea di avere un lavoro che richiede una certa etichetta, una certa formalità, mi piace.
Non parlo [solo] di potere o denaro. Parlo del semplice ambiente.
In pratica voglio essere tutto il contrario di mia madre.
E' logorata dalle litigate, dalle fatiche, la trovo instabile e insicura. Lei è una donna di mezza età che si agita come una ragazzina se qualcuno le dice che ha delle belle gambe, una persona che si completa se resta a casa ad accudire i pargoli. E' un po' di vecchio stampo e trovo che abbia qualche briciola di immaturità.
Se fa una battuta vincente, te la racconterà più avanti come se la battuta in sè, estrapolata dal suo contesto, non ti suonasse un po' stupida ma facesse ancora ridere. Urla, urla tantissimo, come solo i deboli urlano.
Da ragazza era anche carina, ma nel corso degli anni tutta la pressa psicologica della sua famiglia e la mia l'hanno trasformata, si è ingrassata, gonfiata. Lo so, lo so che è terribilmente infantile da dire, ma io vicino vorrei un altro tipo di mamma.
Se le dicessi una cosa del genere la ferire a morte.
Vorrei una donna che non facesse di tutto per essere la mammina impeccabile degli anni 50, di quelle che nei film in bianco e nero erano angioletti asessuati incapaci di stare vicino ai figli se questi hanno VERI problemi, di quelle con il filo di perle al collo ed i caschetti con le punte un po' in sù.
Non dico che non abbiamo un bel rapporto. Lei c'è, mi ha aiutata anche, ma non solo considero il nostro un rapporto un po' superficiale, ma non ho neppure una così alta opinione di lei.
Non le racconto niente. E appunto per questo non mi sento conosciuta.
Lei mi ha involontariamente frenata, mi ha trattata come una bambola vezzeggiandomi e facendomi vivere nella seta finchè gli anni non hanno richiesto che io maturassi, in maniera violenta.
Se lei mi avesse lasciata crescere, se lei mi avesse perfino sollecitata, io non sarei mai finita col portare cicatrici da ustioni utoinflitte ad agosto.
Lei mi ha fatto il lavaggio del cervello migliaia di volte, e questo non lo posso sopportare, mi nausea.
Logorroica come mio padre e ripetitiva come lo stesso disco di vinile da 18 anni sul giradischi, è riuscita a plasmarmi, per incoscienza, a suo piacimento, così sono cresciuta con le sue stesse convinzioni e scelte, ma abbiamo TRENTADUE anni di differenza, non sono cose da farsi.
A 12 anni, 13, era riuscita a mettermi contro mia zia...per anni, non visto i miei cugini. E ora li adoro!.
Con lei mai una battuta, raramente una risata. Cazzo. Se devo avere una mamma così, preferisco una migliore amica. Mi si appesantisce il cuore, quando mi imbottisce la testa delle STESSE cose da anni. Con lei non puoi osare, non puoi uscire dal tuo essere una figlia così perbenista, così profondamente stupida, non puoi mostrare cenni di crescita.
Se mi vedesse fumare, mi sputerebbe praticamente addosso.
Rinfaccia.
Cova rancori.
Io non voglio una persona che parli con voce piagnucolosa. Non voglio una persona depressa, che mi racconta le peggiori cose. Io SO cosa voglio. Voglio quella che sarò, spero, io. Una presenza non scenica ma vera, autentica.Una mamma che sa fare anche la migliore amica e non la tutrice.
Ha avuto e ha, come TUTTE le madri, un peso rilevante nella mia vita, e, se posso continuare a sciorinare crudeltà, non so quanto sono contenta del suo ruolo.
Per questo, voglio una vita diversissima dalla sua, voglio osare anche se non ne ho mai coraggio (il massimo che riesco? lo smalto nero!...) voglio, un giorno, guardarmi e non vedere lei.
Già la somiglianza fisica mi terrorizza...l'idea di svegliarmi una mattina sapendo di essere uguale, mi angoscia da impazzire.
lunedì, 16 agosto 2004
Cazzo. Ho bevuto un caffè e mi ha mandata in uno stato confusionale che neppure il pampero che mi sono preparata ieri sera (per brindare ad uno dei tanti Ferragosto noiosi della mia vita)mi ha tramortita così.
Tra un'ora e mezza viene qui Giorgia. Quella ragazza a mio parere sta completamente sbagliando tutto, ma me ne guardo bene dal dirglielo.
Io sono una Deficiente perchè, ricordando com'era pessimamente finita la nostra amicizia & terrorizzata dal suo novello modo d'essere ( che alla fin fine lei è me, amplificata e senza pudori e molto, molto, molto più arrabbiata) predicavo e insieme razzolavo proprio male, e adesso guardami , sicura al 100% di provare puro affetto nei suoi confronti.
Ed è proprio per questo affetto che vorrei evitarle quelli che mi appaiono come i guai più evidenti. Andrea, per esempio, è un grande Guaio. Sarò malvagia ma ogni tanto penso che se gli venisse un dolorossimo crampo al pisello, festeggerei. Un ulcera. Castrazione. Calo del desiderio (a 20 anni). Eiaculazione precoce. Impotenza. Ci si può sbizzarrire.
Ha fatto del male alla Claudia che ero, e sta facendo del male alla Giorgia di adesso e domani.
Non che solitamente auguri del male al prossimo. Io non sono praticamente capace di arrabbiarmi. Sono troppo menefreghista. Appunto per questo sono molto brava ad odiare profondamente.
Mi ci vogliono 200 giorni per amare e meno di 200 secondi per odiare. Lui rientra sotto i 0,3 secondi netti e come premio si porta a casa anche una fattura.
A proposito, non so che mi è preso, ma mi sono mezza affezionata ad Aaliyah. Assurdo. Sarà che è morta giovane, a 22 anni! Non ho mai nascosto di avere un debole per le belle ragazze, anche se non me lo posso permettere dentro sono una piccola Dorian Gray( se fossi una Dorian anche fuori forse mi amerei di più).
C'è qualcosa di veramente tristissimo in un giovane che muore, soprattutto se questo giovane muore dolorosamente ed è famoso.
Aaliyah era brava a cantare, bravina a recitare e soprattutto era molto, molto, molto bella. Tutta quanta, sarò feticista ma mi piacevano le sue ossa, tonde e sottili, spalle a conchiglia, vitino di vespa.
Stranamente in foto non dice niente, ma proprio niente.
Il fascino della morte da ragazzini, delle volte penso che sia un'uscita di scena molto più interessante che 80enni dentro una cella frigorifera...se morisse qualcuno attorno a me...un compagno di classe, qualcuno che mi piace e che inqualche modo, anche solo per la sua giovane età, riflette me...cosa farei? Morale: basta caffè dopo pranzo.
domenica, 15 agosto 2004
<P>...COME UN LIBRO ILLUSTRATO (su questo post ci sto lavorando da ore, ascoltando 1000 canzoni diverse).
I wish that I could fly
Into the sky
So very high
Just like a dragonfly
Chiedo scusa se scriverò 8 pagine sull'argomento, ma lo scrivo esclusivamente per me...il resto, ben venga.
Scrivo anche se sono un porcellino rosolato in via di scuoiamento da sole e ho quelle 200\300 cosette da fare . E' stata una parentesi inaspettata.
Sono stata in Croazia, in un'isola di nome Rab (le lingue slave sono ruvide al massimo, tutto un accostamento di consonanti spigolose...).
La partenza è stata un po' incerta. Martedì mattina siamo partiti con un'ora di ritardo perchè Marco, mio cugino, era in *discreto* ritardo. Mia madre già era allegramente incazzata come una biscia, quando l'ha visto arrivare con la cappotta abbassata e l'auricolare nell'orecchio ha borbottato qualcosa ed è sgusciata in macchina.
...Ah, in vacanza GRAZIE.A.DIO. non ci sono stata solo con quei portatori sani del morbo dell'Ansia e dell'Angoscia dei miei genitori, ma con tutta una graaande famiglia allargata, zii, cugini e sorella maggiore annessi.C'era perfino quella mosca di carne dela cane di mia zia, Pinky (per chiarimenti post del 19 luglio). Claudia gaudente.
I'd fly above the trees
Over the seas in all degrees
To anywhere I please...
Arrivati scopriamo che alloggiamo in un appartamentino bellissimo e che ce l'hanno affittata due vecchini croati che sembrano due pensionati veneti: ci hanno portato uva, pesce cotto alla griglia e conchiglie tutta la permanenza...così carini!.
Io ho dormito in camera con Marco e mio fratello.
L'idea di avere mio cugino maggiore in camera mi ha un po' imbarazzata (giustifico l'imbarazzo con il fatto che sono profondamente scema... sarà che delimito il territorio con l'urina) ma quando venerdì è partito...vedere il suo letto vuoto mi ha fatto una nostalgia...
La sera ho un po' chiacchierato con Lorenzo.
Essendole molto affezionata e avendo lui QUINDICI gloriosissimi anni, ho tentato di ..."confortarlo"(?) un po'raccontandogli cose di me.
Poi lui se n'è saltato fuori con una cosa tanto dolce, il cui sunto è: "mi ricordo che da bambino...quanti anni di differenza abbiamo? 3? allora io avevo 3 anni e tu 6, ero stupito da quanto eri bella, una bambola...sei tornata come allora..".
Mettendo in chiaro che mi porto appresso la mia bellezza di bambina come una croce, in quanto adesso sono ancora sull'insipido andante, l'ho sentito sincero al 100%. Anche perchè la parola "bambola" mi viene rivolta molto, molto spesso....
Oh I want to get away
I want to fly away
Yeah yeah yeah..
Quella sera siamo andati a vedere le stelle cadenti sugli scogli del porto: io mi sono finta matta tutto il percorso perchè avevo addosso solo il pigiama, ed era una pigiama ridicolo.
Dopo aver visto per la prima volta nella mia vita la Via Lattea ed essere arrivati a quota 3 stelle siamo ritornati a casa.
Let's go and see the stars
The milky way or even Mars
Where it could just be ours
Io e mio fratello abbiamo parlato con Marco fino alle 2, un ridere! Ha una mimica facciale tutta speciale e ci ha raccontato tutti gli episodi più divertenti di quando andava alle Superiori (cose totalmente assurde perchè vere).
Mio cugino mi ha sorpresa. Per mia incommensurabile stupidità ho sempre mantenuto un rapporto superficiale con quella parte di famiglia (per poi invidiare benignamente mia sorella che è una copertina per il cuore dei miei zii) quindi pochi giorni e ho scoperto quanto quel ragazzo abbia aspetti che non conoscevo affatto. Che fosse simpatico lo sapevo, ma non così solare, è un tenerone molto affettuoso e forse anche un pochino ingenuo.E' un'anima bianca.
Mercoledì siamo usciti con i gommoni. Mia zia (evito di descriverla perchè è un personaggio da libro che, come tale, mi ruberebbe una pagina intera) aveva un gommone profugo-style, carino ma un po' sprovvisto delle cose basilari -i fari?-.
Mia cugina, la mia odiosa cugina di 35 e passa anni, la bionda matta&bella con un passato di concorsi vinti e qualche exploit da modella, aveva un gommone di tutto rispetto guidato dal suo marito troppo buono, con prole a seguito: Maya, 3 anni, una bimba tenerissssssima (ma un po’ viziata),
e Daniele, 11, un idiota immaturo e stordito da Game Boy 23 h su 24 e dai suoi innumerevoli Topolini. Mi fa pena perchè è il bambino più ignorato e invisibile che io conosca.
Tutta la vacanza consisteva in: colazione tardi, appuntamento al porto e ricerca delle spiagge più intime (e sassose -_-).
Giovedì abbiamo aspettato sulla riva un altro mio zio (ALE'!), che è arrivato con un gommone sbalorditivo (tutta gente che i soldi li coglie la mattina dall’albero) con la quale ha fatto perfino una traversata oceanica Venezia-Cuba e una compagnia di amici automuniti.
La sera è stata Stupenda, siamo arrivati in un ristorante raggiungibile SOLO via mare, abbiamo mangiato dal tramonto a notte fonda e sono stata non solo insieme ai miei cugini, quindi Marco da una parte e Lorenzo dall’altra, ma avevo di fronte anche mia sorella e mia quasi diciottenne cugina Gioia, che mi è sempre piaciuta.
Tutto un caos di zii e cugini!
Insomma, la cena in compagnia, l’arrivo trionfale (avessi avuto anch’io il mezzo, in quella compagnia di gommoni che solcavano le onde dispiegati a V come uno stormo di uccelli migratori, proiettati verso il ristorante, sarei stata la più spudoratamente gasata di tutti... difatti avevo fantasie di onnipotenza e sboronaggine pura con panfili carichi di vodka e pampero...)…poi c'è stata anche la cicca del post cena:D…
Non è mica finita qui!: attentissima ai gesti d’affetto, quando mia zia mi ha accarezzata in viso e ho contemporaneamente ricordato che sugli scogli mio zio mi aveva appoggiato la testa sulla pancia mi sono sentita tutta intenerire, un pezzo di pane nel latte!.
La parte divertente è stata quando verso le 22 e 30 abbiamo ripreso le imbarcazioni per tornare a casa! BUIO TOTALE! il mare la notte è una calamita...tutto uno sciabordio profondo, quella distesa buia...
Io e la mia famigliola dalla cugina bionda, con fari accesi e Lenny Kravitz lanciato (che fortuna! Se mi scadevano nel commerciale manomettevo la radio con uno dei miei cd), mia zia, il cane Pinky e i miei cugini erano sull'altro gommone e di loro si vedeva solo una potente pila rettangolare tenuta a mano che ci seguiva come una lucciola.
E già le risate al saperli al buio con solo questa luce retta da Lorenzo in punta, poi, quando mio padre gli ha puntato addosso un faro potentissimo (ho visto risplendere i loro occhi come quelli dei gatti), mia zia si è fatta prendere dai suoi scatti d'ira e gli ha urlato "MA GUARDA CHE TESTA DI CAZZO DI FRATELLO CHE DEVO AVERE, CHE MI PUNTA QUEL FARO NEGLI OCCHI!.."[-> "'Ara che testa de casso che go da 'vere che me punta el faro nej occi!" mio padre l'ha puntato in acqua, e dal buio si leva un potentissimo...] "...COGLIONE!" (nella fattispecie "...MONA!")
Quella sera io e Marco abbiamo parlato, parlato e parlato fino alle 5 e mezzo del mattino. Mio fratello ha avuto una parentesi di sonnambulismo, mentre noi spaziavamo dal serioso alla risata, è scattato sulle braccia con gli occhi spalancati, spaventatissimo e meno di 3 secondi dopo è caduto dormiente sul materasso. Ho preso perfino paura...
Lui mi ha raccontato di tutto, perfino di una sua collega sposata che si è pazzamente innamorata di lui e che gli fa delle avance talmente esplicite che la sua etica ha vacillato più volte (giovane, uomo e provocato pesantemente e non le è ancora saltato addosso, ma quanto bravo è?!).
Poi io ho gli ho raccontato un po' la mia adolescenza per non so quale motivo e saltando a piè pari le cose più brutte, lì il dialogo ha preso una piega particolare: non solo io, che sono sempre stata molto chiusa e comunque incapace a spiegarmi bene, sono riuscita ad esprimere molto bene quello che ho provato, ma anche lui mi è stato dietro e mi ha aiutata a fare perfino un po' di chiarezza in più.
Questo è molto, molto importante.
Inoltre gli ho letto in viso quanto fosse attento alle mie parole, e questa attenzione mi ha fatto piacere. Ho detto che certamente ci sono ragazzini che soffrono e possono soffrire situazioni e cose molto, molto più penose delle mie, ma che io ho vissuto quel dolore dalla causa incerta come shock totale perchè era un dolore adulto su un corpo ed una mente ancora di bambina.
Nel mio superficiale e antico modo d'essere bimba ho visto tutto molto, molto più duro, e questo mi ha cambiata. Io una volta ero una Vincente, una BELLA bambina esibizionista, viziata e profondamente immatura, all'improvviso sono diventata una ragazzina chiusissima e triste.
Se adesso guardo indietro, rimango veramente sconvolta di quanto la mia vita abbia preso una piega del genere dal nulla. Di quanto tutti dicessero "diventerà una bella ragazza, solare e vivace" e invece eccomi qui, in attesa che i capelli raggiungano la lunghezza che desidero e con una personalità tutta da definire.
Sbaglio perchè io penso troppo al passato, e ancora adesso medito e rimugino su chi sono, perchè, come...questo diario ne è la dimostrazione.
Poi gli ho detto che reputo in parte colpevoli anche i miei genitori, perchè PER ME dovevano diventare una coppia, e amarmi tanto, tanto, tanto, portare pazienza e aiutarmi. Mio padre non si era accorto di niente, mia madre ha lavorato dietro le quinte per poi rinfaccermelo pure.
Quando ho detto che allora ero un pendolo fra l'anoressia e la bulimia Marco ha annuito e ha detto qualcosa come un "mi ricordo...".Era così palese?O_o.
Ovviamente è arrivata l'immancabile frase " da bambina eri bellissima, una bambola" (*sospiro*) . Mi ha chiesto se mi reputo una brutta persona, perchè da come parlavo sembrava di sì...sto cominciando a rivalutarmi solo quest'anno, perchè mi sto dimostrando che un po' di forza ne ho...be', sei una bella persona, prchè solo il fatto che ti sei fatta un' analisi così profonda dimostra che lo sei.
Let's fade into the sun
Let your spirit fly
Where we are one
Just for a little fun
Oh oh oh yeah !
^-^grazie.
Dopo questa parentesi di confessione, dove ormai provo poca vergogna nel raccontarmi e anzi, serve a me per fare sempre più chiarezza in ciò che sono e potrebbe pure servire agli altri, perchè a 18 anni sono viva e non morta suicida, siamo andati a dormire e lui, poveretto, si è dovuto svegliare 3 ore dopo per partire.
E infatti li ho visti arrivare in mattinata, Marco, Lorenzo, i miei zii con Pinky e mia sorella, e si siamo salutati tra baci, baci e baci e abbracci.
Se mia zia mi ha accarezzata dicendosi orgogliosa di tutte quante le sue nipoti, se i miei cugini mi hanno detto che sono dolce e una bella persona, mio zio mi ha salutata con qualcosa del tipo "ciao, magnifica" e guardandomi con un sorriso a 360°....
Con la loro partenza ho concluso precocemente la mia brevissima vacanza.
....Ricorderò a lungo che in gommone, al ritorno, quando era mezzanotte e il porto si avvicinava e l'unica cosa che sentivo era una gamba nuda trafitta dall'acqua fredda che schizzava dal motore, era quasi ovvio che ci fosse Fly Away, con quel testo, o no?
Capisci che certe cose, certi problemi, la smettono di assillarti e di urlarti nelle orecchie, solo quando trovi qualcosa di più grande che merita la tua attenzione, anche se questa cosa è un vento fortissimo che ti fruga dappertutto con un sottofondo di elica e di mare, con persone che ti stimolano ad essere migliore solo per sentirle soddisfatte di te.
I want to get away
I want to fly away
lunedì, 09 agosto 2004
Dopo una sana litigata con mio padre e la luuuunga sequela di bestemmine che ne deriva tutte le volte, dovrei prepararmi la borsa per la fottuta Croazia.
Uscendo di casa prima mi sono accorta della pace che c'è la sera dopo l'ora di cena. Diversamente dall'inverno, d'estate la sera si può uscire tranquillamente, e con tutto quel silenzio mi sento meglio. La sera, se esco sul tetto in pigiama, con le tegole ruvide sotto i piedi, mi sento bene.
Poi mi è venuto in mente, così, dal nulla, che da bambina i miei inverni erano fatti di una famiglia più serena, di ovetti kinder finita la pizza, di notti buie buie vivisezionate dalla finestra, da storie tristissime di passerotti infreddoliti dalla pioggia raccontate da una madre alquanto sadica.
Fino ai 14 anni ho fatto la bambina vivendo forzatamente e pateticamente in un infanzia protratta fino al collasso, e dopo due anni di stasi contemplativa, ho cercato subito l'adulta, fallendo clamorosamente, perchè una persona che è vissuta nel rosa (fittizio)tutta la vita non può pretendere di saltare nel nero senza perderci gli occhi.In tutto questo dov'è il mio essere ragazza? Dov'è quella tranquillità tutta ragazzina, quand'è che io mi divertirò e mi metterò a ridere ogni cinque minuti?...
Non capisco come io mi possa ridurre a un film la sera, a una canzone, un libro, un disegno.
Ok. Sono tutte cose bellissime, che fanno parte di me. Sono io.
Ma non può essere tutto qui.
Non posso continuare a leccarmi le ferite tutti i giorni facendo tutte quelle stesse cose che so che riescono a farmi stare meglio. Io non posso guardare tutte le sere lo stesso film per sentire una frase, o guardare continuamente l'ultimo disegno per avere conferma che sono brava. Io devo anche vivere tranquilla.
Io ho bisogno di sentirmi stabile, non in piedi su una zattera fatta di wafer. E sono tanto bella...SAREI, tanto bella, se non avessi quel buco adolescente che resterà tale e questa continua morsa che mi impone anche a livello inconscio di essere in un certo modo, per non scombinare l'equilibrio delicato di questa casa.
Non ho fiducia in mia madre, non le racconto niente, sono letteralmente ottenebrata da quella sua angoscia che manifesta continuamente...non mi sento conosciuta, benvoluta e accettata da mio padre. Ormai l'affetto è un sentimento totalmente sbalestrato fatto di impeti d'affetto assoluti e momenti d'odio a saturazione.
Per me sarà sempre tutto un po' più difficile del normale per questo, perchè quasi tutto l'universo di Claudia resta di Claudia, e non viene, nè verrà mai condiviso con nessuno....almeno, fino all'implosione finale. E chissà che arrivi quel momento perchè, ora come ora, non ne posso più.
Oh ma che bello parto. Sono così contenta!!. Vado in Croazia, con la mia famiglia, certo, ci sto pochissimi giorni, ma sai che bello, con la mia mamy, il mio papy, il mio fraty e CAZZO VOGLIO RESTARE A CASA.
Vi prego lasciatemi qui con i miei attacchi di fame compulsiva e con Stuart. Oddio no, e Stuart? Come faccio con quel bastardo che è fidanzato mica con la peggio biondina di Hollywood, macchè, è insieme a Charlize Theron! Charlize!! quella delle grandi B! Brava, Buona, Bionda, Bella! (si percepisce il delirio schizofrenico?)...
L'unica luce di gioia consiste nei libri nuovi nuovi che ho nella libreria. Sinceramente mi deprimo quando vedo tutti i millemila autori che ancora non ho toccato (io che ho la fissa dei classici poi...)mi domando che ho fatto io in questi 18 anni di vita invece di consacrarmi alla lettura....ma l'importante è fare buoni acquisti: Intervista col vampiro e Scelti dalle Tenebre di Anne Rice, Eugenie Grandet di Balzac.
Certo, se poi teniamo in conto che prima della fine della scuola devo riuscire a leggere almeno 8 libri per scuola ah.ah.ah. mio dio, che ridere.
Beh, vado, ho una grande lavoro di depilazione da svolgere. So che dimenticherò qualcosa a casa....oh, cazzo.
domenica, 08 agosto 2004
...............Queen of the damned soundtracks ^^'''''
Vedo di condensare due giorni in una decina di righe.
Ho "scoperto" che sono magra, magra, magra. Razionalmente parlando non capisco come io abbia potuto farmi ottenebrare il cervello così tante volte con fantasie di surreali diete a base di digiuno, insalate e crackers. Sono matta.
Un po' di seno non guasterebbe, quindi io dovrei ingrassare, non cercare di dimagrire fino allo spasmo...ho il corpo acerbo di una preadolescente.
Ho l'abbozzo di una storia in testa, un qualcosa a metà strada fra la vita vera e l'evasione delirante del fantasy gotico. Mi piacerebbe riprendere a scrivere ma ho sempre avuto un difetto terrificante, come scrittrice: manco di perseveranza. E questo mi frena...
E a proposito di perseveranza, mi sono trovata con gioia una vena ragazzina e immacolata, fra desideri di marchi a fuoco (questa dovrò spiegarla) e cHaos generale, e cioè un attorino mi manda in cortocircuito netto,Stuart Townsend, e non esagero per niente.
Forse è l'espressione della mia libido repressa. Dico senza imbarazzo che a quasi 18 anni non sono mai stata neppure sfiorata in quel senso, e a mente fredda suppongo di avere degli ormoni anch'io, a meno che non li abbia surgelati in freezer.In vasetti di plastica, con scritto sopra Progesterone, Endorfine, o altre cavolate varie.
Forse ho l'ipofisi addormentata.D'altronde è alla base dell'encefalo, e ho un encefalo a funzioni vitali piatte in questo periodo(sono sempre stata un mostro in educazione sessuale a scuola, tra ovulazione, metrusazioni e polluzioni notturne, è per questo che so queste cose...oddio, sto delirando).
Prima di sbizzarrirmi stavo dicendo che Stuart prima ha fatto Lestat, e sono 100 punti, poi ha interpretato Dorian Gray (in "La leggenda Degli Uomini Straordinari"), e sono altri 100 punti a suo favore, quindi anche a recitazione ci siamo in pieno.
Ecco l'uomo (sbarbato non mi piace):

mh, ok...l'ipofisi C'E'! O.O
Oggi è l'ottavo fottutissimo giorno di agosto ed io non solo non ho toccato un libro (ma la cosa non mi turba più di tanto), ma mi sta scorrendo tutto troppo velocemente dalle mani.
P.S.= mi è appena venuto in mente che a suo tempo smisi di scrivere dopo aver letto Il ritratto di Dorian Gray....
venerdì, 06 agosto 2004
Fly Away_Lenny Kravitz ( I wish that I can fly, into the sky bla bla BLA...)
Lo smalto nero mi dà enormi soddisfazioni. Sto lavorando sul tatuaggio che pondero da un anno, nella speranza che nessuno mi rompa le palle subito dopo...un qualcosina fra le scapole.
Stando in questa famiglia ho imparato che: a. le frivolezze o le cose all'apparenza totalmente senza utilità pratica sono PREZIOSE.
b. non si urla MAI,si muore, si uccide, ma non si urla
c.quando si parla non solo bisogna essere estremamente sintetici ed evitare i preamboli, le premesse e i post scriptum, ma mai e poi mai rompere le balle rimarcando i propri pareri e\o consigli non richiesti.
Da questo cesso di famiglia imparo qualcosa. Gioisco.
Il tatuaggio è inutile ma lo voglio. La pelle è mia. Voglio comprarmi un film me lo compro. Urlare è segno di debolezza si parla piano. Uno porta la cresta viola o decide di farsi il piercing al pene, sono cazzi suoi, che me ne frega.
Una cosa bruttissima che ho notato è che covo un profondo rancore che esce centellinato in ogni mio rapporto. Non so spiegarmi la mia rabbia, ma sono tanto, tanto arrabbiata. Io faccio le cose, ormai, in funzione del disturbo o del senso d'inferiorità che posso recare agli altri. E ci godo.
Più ferisco, meglio sto, gongolo.
Io sono migliore di te perchè non ho mai fatto sesso.
Io sono migliore di te perchè vado meglio a scuola.
Io sono migliore di te perchè so stare da sola.
Se tu osi pensare che sono stupida o immatura o inferiore ti caccio la lingua nell'esofago. Sono incazzata con tutti. non sopporto la bambina di 5 anni, non sopporto la quindicenne che mi cerca, non sopporto mio padre, mia madre, odio e odio ma amo alla follia i miei fratelli.
Mi sto permeando della mia esasperata presunzione.
Non che mi disprezzi è. Caratterialmente mi piaccio è questo il punto. Sono sulla strada giusta per essere come ho sempre desiderato di essere. Solo che tanto odio mi fa male... alla fine perdo tutti.
Io ce l'ho sù col mondo intero e tutto ciò che faccio è per rivendicare cosa non lo so, una ripicca continua a mia difesa personale.
P.S= ora noto che parte delle risposte sono sulla sinistra: narcisista, borderline, antisociale e schizzata. Non si può dire che io sia una persona noiosa.
La settimana prossima vado in Croazia, e fin qui niente di pessimo, non fosse che ci sto...quanto? 5 giorni? 6? che cazzo ci faccio io cinque giorni? non mi lamento ma mi pare una cavolata...
Solitamente d'estate, nonostante il colore della mia pelle (un bel verde gorgonzola, decisamente spettrale) un pochettino mi abbronzo, non mi trucco perchè ho la pelle del viso pulita (requisito indispensabile che ho conservato fino ai 10 anni d'età) e sono 45 chili di carne asciutta.
E invece quest'estate no, no.Dico, quest'anno che ho VERAMENTE bisogno di un'estate come si deve, no. Cado sempre più nell'abisso delle cozze.
L'unica cosa d'interessante nella mia persona forse è questo indefinibile biondino, dal momento che in una mia ciocca trovi un capello bianco, uno nero e uno rosso mogano[..].... poi una bionda resta una bionda, e boh, magari anche qualcos'altro, ma ribadisco che fisicamente non mi piaccio.
Delle volte fisso Giorgia e me la ricordo ancora alle Medie, capelli cortissimi e occhialini sul naso. Adesso la fissano come se stesse spargendo petali di rose per le strade della città.L'effetto è quello.
Io vorrei anche avere la libertà di fare di me un po' quel che voglio.Caratterialmente sto trovando definizione, almeno così mi pare, ma fisicamente mi sto sperimentando come una tredicenne.
Dovrei anche adeguarmi all'immagine che ho, cosa che non faccio. Spasimo per lo smalto nero e non l'ho praticamente mai messo perchè il nero sta a me quanto una bella fonduta a base di vino bianco sta alla prima colazione.
E questo per fare un esempio.
Magari arriverà anche il giorno in cui la smetterò di trovarmi così insopportabile. Anche perchè da oggi mancano due mesi tondi tondi ai miei 18 anni, sarebbe ora che crescessi.
giovedì, 05 agosto 2004
Spero tanto che questa mia lettera di spiegazioni non ti faccia arrabbiare, ma solo riflettere.
La scrivo oggi aspettando il momento giusto per dartela, perché sono sicura che l’attuale stato delle cose ha trovato il suo fondo e vi resterà, almeno da parte mia.
A parte il fatto che non ho mai mangiato tanto in tutta la mia vita come ieri sera. Mangiare mi mette a disagio.
Sono arrabbiatissima. Io. E sinceramente non mi spiego tre cose: perché scriverti una lettera proprio oggi, perché scriverti una lettera così piena di delusione, e soprattutto perché perdere ancora tempo con queste cose.Mah…
Per Londra lo sapevo che non potevo, ma mi sento delusa lo stesso. Mia madre mi ha promesso che mi manda in un castello in Irlanda finita la maturità, ma è un anno intero, intensissimo per di più, quindi la cosa mi strappa a malapena un sorriso.
E chissà Roma. Sogni?*FLOP*...
Ti ho sempre portata sul palmo della mano.
Tu per me non eri UNA. Tu eri LA. Io tutt’ora sto spendendo lacrime e orgoglio per raggiungere quello che per me tu ERI diventata.
Non so cosa mi sia preso ma ho cominciato a scrivere una lettera piena di rancore a Martina, basta leggere le frasi disseminate in corsivo , sarà che mi sono venute in mente tutte quelle inezie che durante questi 4 anni non ho mai ascoltato...
Se io dico che la mia famiglia mi ha rovinato tu non devi neanche permetterti di fiatare, perché fai peggio.
...e poi mi ha delusa, molto. Certo, aspetterò mesi prima di dargliela (sono eccessivamente impulsiva) ma intanto non capisco perchè tanta rabbia in tante pagine..forse è il riassunto di 4 anni spesi nel niente.
Ma l'esperienza è dalla mia, la persona con la quale hai un problema è meglio guardarla in faccia prima di prendere una qualsiasi decisione, perchè se è un sentimento volubile sparisce...come le lettere pericolose vanno consegnate a mente fredda e razionale.
Quindi, aspetto, e vedo.
La mia delusione deriva dal fatto che ti sono stata dietro tanto, tantissimo tempo, e solo adesso mi accorgo che potevo investire meno. A questa rottura riconosco che ci siamo arrivate entrambe perché io so di avere un caratteraccio, come so che ti ho voluto veramente molto bene, perché ti assicuro che di pregi preziosi nei hai tanti.
Pensa che hai un sacco di altre persone che ti stanno attorno, tra cui Cristina e Ilaria che sono tanto carine, e almeno loro per favore tenta di non relegarle al ruolo di satelliti e tienile più strette di quanto non hai fatto con me.
Se c’è qualcosa da recuperare si vedrà col tempo. Non voglio risposte. Non mi interessano assolutamente.
Ciao,
Claudia.
mercoledì, 04 agosto 2004
AIUTTTTTOOOOOOOOOOO!!
Io sono fatta così, sono una persona tendenzialmente oziosa ma non so perchè ma ogni tanto mi coglie una profonda insoddisfazione generale e brucio letteralmente dalla voglia di fare e strafare, cose da schizzare in piedi sul momento e mettersi a correre gridando per le strade, alle 5 del mattino in pigiama.
Se mi ascoltassi succederebbero cose del genere, non scherzo.
In questo momento sono letteralmente un falò di steppe.
Intanto voglio Londra. Se io vado a Londra faccio la cosa più bella di tutti i miei [quasi] 18 anni di vita. Io e Giorgia, cicca in bocca e un mondo intero da scoprire senza nè dormire nè mangiare. Altrimenti mi avvilisco, merda, merda, merda.
Sto leggendo un sacco, ho in mano un libro e so già i prossimi 4, senza contare che ho almeno 200 letture pronte per quest' anno (Kafka, Rice, Poe, Allende ecc... *sei un libro? prima o poi ti leggerò!*). Sono così....aah, mi verrebbe da mordermi, quest'estate potevo leggere di più, studiare, muovermi, fare un sacco di cose, invece ho speso la metà delle mie giornate a dormire (dormo almeno 10 ore per notte, tocco le 15).
Io voglio arrivare a scuola a.riposata, b.carica, c.calda di fervente attività cerebrale. Cazzo. Ma è possibile....bruciare in questa maniera, trovarsi a camminare in tondo perchè si cerca qualcosa da fare e sì che di cose ce ne sarebbero? Voglio sentire il cervello che lavora sodo.
Necessito di soluzione, mi devo arrangiare. Brucio.
martedì, 03 agosto 2004
mi piacerebbe tanto farmi almeno due giorni di mare...sono un disastro in questi giorni, mi farebbe bene. Almeno farmi una vacanza, giusto per staccare la spina...
I casi sono quattro.
O a Roma con mia sorella.
O a Londra con Giorgia.
O in Croazia con mio padre (e forse mia madre).
o, come prevedo, si sta a casa punto e a capo. Non capisco mai se siamo ancora finanziariamente a posto o se stiamo per fare la fame.
Ovviamente io preferirei andare a Londra.
Centro Londra. Hotel Rubens (attaccato a Buckingam Palace). Con Giorgia e i suoi *permissivi* *adorabili* *anziani* nonnini....al prevedibile dissanguante costo di 908 E, spese superflue escluse.
Per il cibo non c'è problema, non sono disposta a spendere un penny per far tacere lo stomaco. Fumerò parecchio. Ecco.
Voglio dire. Londra è il palcoscenico prediletto delle storie gotiche...e Londra è Londra, cazzo. Ho contato che ora come ora sono riuscita a mettere da parte sui 400 E. ma non ce la faccio comunque...
Sarebbe veramente fantastico andarci, ma scommettiamo che mi ritroverò a subire gli urli di mio padre? correrò il rischio. E volevo far notare che è la sera del 3 agosto ed io sono rimasta ancora all'8 di giugno.Aiuto. Aiuto aiuto.
lunedì, 02 agosto 2004
Ascolto i primi 20 secondi di ogni canzone, ma ormai le conosco tutte quante e passo avanti.
Leggo e mi annoio.
Guardo la tv e mi sento un pesce rosso in un acquario.
Una di quelle giornate prettamente estive che percepisci nel pieno del loro distruttivo potenziale, percepisci quanto stai perdendo tempo prezioso.
Quindi questa è una di quelle giornate estive che odio. Poi i miei litigano. E fin lì, niente di nuovo. Però ormai litigano sempre ai pasti e urlano fortissimo. Alla fine mi sento sconquassata da tutta quella posatezza che uso per tentare di farli tacere, al punto che mi accorgo che mi trema la forchetta in mano, e che quando bevo ho la testa che i muove a scatti, come se avesse le convulsioni.
Poi mi accorgo che gli spaghetti che mangio pesano come sassi e lascio tutto lì, davanti a me, solo per avere una scusa per non alzare gli occhi.
Ogni tanto, quando mio padre mi si scatena contro, ho paura di essere picchiata. Mio padre in questi termini non ha un passato proprio pulito. Anche perchè mio padre picchia nello stesso modo in cui insulta: lui è fulmineo.
Ti ritrovi con una guancia gonfia e ti sei a malapena accorto che si è mosso...con mio padre non ci sono avvisaglie nè sintomi che ti stia per mollare un cinquedita in faccia, quindi al dolore si somma lo stupore.
Una volta, da bambina, stavo giocando in taverna con un'amichetta, quando lui è sceso correndo per tutte le centinaia di scale che ha quest'immensa casa e, incazzato come una biscia, mi ha tirato un singolo schiaffo alla nuca che ha avuto il potere di mandarmi con la fronte addosso al tavolo e sono stata sbalzata ritta contro lo schienale della sedia per il rinculo.
Così avevo la nuca anestetizzata e la fronte in fiamme.
Questo perchè mio fratello mi aveva rubato qualche gettone della tombola, e sia mai che mio padre perda i gettoni della tombola, piuttosto un ematoma viola in faccia alla sua figlioletta di 10 anni.
Poi ci sono gli insulti. Vediamo se li ricordo tutti...mh, allora, sono...handicappata. Stupida. Viziata. Stronza. Sono sua ospite. Poi qualcos' altro. Diciamo che l'handicappata e la storia dell'ospite poteva risparmiarsela.
Ah, e poi ecco qual'è il mio più grande problema: che sono femmina. Nella sua povera e retrograda testa, lui è rimasto al detto donna schiava zitta e chiava. Sei donna, sei scema, sei puttana, sei Eva, sei carne da sprrrizzz, schizzo di sperma.
Almeno, questo è quello che capisco io della sua opinione delle donne. Eh sì, confermo, è demente.
Poi ci sono quegli urli che mi trapanano le viscere, quella silhouette di corpi gonfi e protesi in avanti per caricare le parole, quelle bocche tanto spalancate che mi aspetto che sanguinino dagli angoli e insultiinsultiinsulti...
Vorresti odiarli.
Vorresti sentirti forte, di quella forza data dalla disperazione e dall'ultima goccia, e fare qualcosa che nel suo estremismo sia totalmente liberatorio.
La cosa peggiore è che non ci riesci.
Ci provi
ci provi
ci provi
ma non ci riesci.
E ti senti comprato, e ti senti un perfetto idiota privo di spina dorsale quando basta un bacino in testa e un qualcosa che somiglia ad uno 'scusa'. Perchè poi i ricordi s'invertono: se Lui ti guarda in faccia di dice che sei un handicappato tu pensi a quella volta che è stato così tanto incommensurabilmente buono con te, se lo stesso uomo ti sorride, tu pensi a quella volta che ha fatto piangere di disperazione tuo fratello, che ancora bambino non avevo più fiato neppure per guaire e ansimava come se i suoi polmoni si fossero afflosciati a palloncino.
E poi vedi che urlano, e tu sei lì all'ennesimo pasto della tua vita che sai che neanche stavolta andrà giù neanche se hai fame, e ti senti stranamente e paradossalmente messo da parte, come se preferissero quell'attività all'elogiarti e al guardarti nel modo che ti conferma che sì, esisti, non sei la fantasia in proiezione di te stesso.
E pensi a qualcosa, un qualcosa di sintetico che colpisca, che non sia un ammuffito 'vi odio' e neppure un 'mi fate schifo'. L'imprevisto per distrarli...quell'attimo che hai provato tante volte ma che non è mai durato a sufficienza, dove ti pare di vivere da sempre nello spazio della camera che occupi in quel momento e puoi farTI qualsiasi cosa, un coltello affianco al fegato, una vena del polso aperta verso il soffitto, i denti della lama che ti mordono il palmo di un pugno, qualsiasi cosa tu faccia non puoi provare il minimo dolore perchè la testa è da tutta un'altra parte.
e anche se sai che sei bellissimo e prezioso, aspetti che sia l'ultima goccia a farti traboccare, e non capisci come ma quella goccia non cade mai e tu resti sempre colmo, fino all'orlo, ma mai oltre.
non so che dire, a parte il fatto che sarò cambiata ma le cose attorno a me sono sempre le stesse, e questo mi limita e mi mortifica.